L'Italo-Americano

italoamericano-digital-12-11-2025

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GIOVEDÌ 11 DICEMBRE 2025 www.italoamericano.org 41 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | SOCIETÀ & CULTURA PERSONAGGI PATRIMONIO TERRITORIO Arte come strumento di scoperta della spiritualità: il tema del Sacro nei quadri fiorentini di fine Quattrocento L 'arte come espressione di f e d e m a a n c h e c o m e strumento per vivere la m a g i a d e l N a t a l e a t t r a v e r s o secoli di confronto estetico con il tema spirituale della natività e della fede. In occasione del Natale 2025 Tornabuoni Arte – Arte Antica presenta, nella sede di Via Maggio a Firenze, una s e l e z i o n e d e l l e o p e r e p i ù importanti - dipinti, sculture, mobili, oggetti di varia natura – frutto delle recenti acquisizioni della galleria. L'esposizione traccia un itinerario che attra- versa secoli di storia dell'arte. Tra i dipinti a tema sacro del tardo Quattrocento e dei primi Cinquecento, si distingue la Natività con San Giovannino, una tempera su tavola, dello p s e u d o P i e r F r a n c e s c o Fiorentino, attivo nella seconda metà del XV secolo. Questo raffinato presepe, caratterizzato da una composizione semplice ma equilibrata e da figure fine- mente modellate, rappresenta la Madonna che adora il Bambino disteso sul grembo, affiancata da San Giuseppe che osserva con devozione. La resa attenta dei volti e la delicatezza delle mani e dei panneggi testimonia- no l'eleganza della pittura fio- rentina del periodo. A questa si affianca il pan- nello bifacciale San Sebastiano d i L a t t a n z i o d i N i c c o l ò d i Liberatore (Foligno e Assisi, dal 1474 al 1527), che mostra il Santo trafitto dalle frecce in un elegante contrapposto, mentre sul verso si sviluppa una raffi- nata decorazione monocroma su fondo rosso, espressione dello s t i l e u m b r o a g l i i n i z i d e l Cinquecento e della sensibilità ereditata dal padre. Tra le opere religiose del C i n q u e c e n t o , s p i c c a l o S p o s a l i z i o m i s t i c o d i S a n t a Caterina realizzata intorno al 1540-1545 circa da Innocenzo d a I m o l a ( I m o l a , 1 4 9 0 - Bologna, 1546). La scena, con- cepita per la devozione privata e d o m e s t i c a , r a ff i g u r a l a M a d o n n a a l c e n t r o c o n i l Bambino che infila l'anello a Santa Caterina, accompagnata da San Giuseppe e dal giovane San Giovanni Battista, esempli- ficando la fisionomia ampia e geometrica dei personaggi e la delicatezza cromatica tipica dell'artista bolognese. Per la ritrattistica si segnala- no le due tavole di Girolamo Venezia, 1722), uno dei mag- giori pittori italiani del Barocco veneziano, noto per il suo stile caratterizzato dal "gigantismo" delle figure in primo piano e da un forte dinamismo narrativo. Il Settecento si distingue per vedute di città e paesaggi ele- ganti, fino a raffinati esempi di pittura di genere, come alcune o p e r e d i N i c c o l ò B a m b i n i (Venezia, 1651 - 1736), mentre il percorso approda nel pieno O t t o c e n t o c o n i l s u g g e s t i v o Naufragio di Camoens. Molte anche le sculture pre- senti in esposizione. Tra queste sim segnala un Putto con delfi- n o r i c o n d u c i b i l e a l l ' e p o c a manierista, un'opera a tutto tondo che mostra la raffinata s e n s i b i l i t à d e i m o d e l l i d e l primo Rinascimento nella resa dei corpi e del movimento. Ecco una vasta selezione di mobili di pregio che comprende credenze e tavoli, esempi di arredi destinati a spazi di presti- gio, pensati per integrare le opere d'arte nella vita quotidia- na. Completa la collezione una grande varietà di oggetti anti- chi, tra cui una preziosa casset- ta a urna quattrocentesca del Ve s c o v o J a c o p o Va g n u c c i , d e d i c a t a a S a n L o r e n z o , e un'arca sepolcrale cinquecente- sca recante le armi recante le a r m i d e l l e f a m i g l i e n o b i l i Fantucci di Siena e Marzetti di A l t i d o n a . Q u e s t i e s e m p l a r i , unici e raffinati, riflettono la cultura collezionistica dell'epo- ca, concepita per stupire e al contempo servire a scopi fun- zionali e simbolici. La grande varietà della collezione confer- ma la sua natura di moderna Wu n d e r k a m m e r, c a p a c e d i suscitare interesse e meraviglia i n o g n i a p p a s s i o n a t o . I n u n mercato dell'arte internazionale in lenta ripresa, la domanda si concentra sempre più su pezzi selezionati di prestigio, sosti- tuendo la richiesta massiva di oggetti decorativi, privilegian- do qualità, rarità e fattura, capa- ci di integrarsi con eleganza n e g l i a r r e d i c o n t e m p o r a n e i . C o n i l c a t a l o g o " D i p i n t i e A r r e d i A n t i c h i 2 0 2 5 " , Tornabuoni Arte conferma la propria dedizione nella ricerca e valorizzazione di opere di grande qualità, presentando un percorso espositivo che offre al visitatore un'occasione unica per attraversare secoli di storia dell'arte, svelando capolavori s p e s s o i n e d i t i o r a r a m e n t e mostrati al pubblico. FABRIZIO DEL BIMBO La Natività con San Giovannino, tempera su tavola (Ph courtesy Ufficio stampa Davis&Co) S i c i o l a n t e d a S e r m o n e t a ( S e r m o n e t a , 1 5 2 1 – R o m a , 1580), tra cui il Ritratto del car- dinale Pietro Bembo: l'effigie, p r e c i s a e i n c i s i v a , r i v e l a l a capacità dell'artista di catturare dettagli fisionomici e tratti psi- cologici del soggetto, esempli- ficando il classicismo miche- langiolesco tipico della sua pro- duzione romana. La seconda tavola ritrae una figura femmi- nile, dalla fisionomia elegante e misurata, che testimonia la cura dell'artista nel proporre volti armoniosi e di forte presenza scenica. Il Seicento è rappresentato dalla Danae attribuita alla cer- chia del Padovanino, che rein- t e r p r e t a i l c e l e b r e s o g g e t t o tizianesco destinato al cardinale Farnese, enfatizzando la morbi- dezza dei nudi e la ricchezza cromatica, mentre la presenza d i C u p i d o e l a l u c e d o r a t a accentuano la tensione tra sen- sualità e poesia della scena. Si segnala il Ritratto di Giulio Buratti, raffigurato nella piena maturità con armatura e stru- menti militari, di Bartolomeo G e n n a r i ( C e n t o , 1 5 9 4 - Bologna, 1661), nipote e fedele collaboratore del Guercino. Tra le opere mitologiche, la Venere allo specchio, attribuita a un seguace seicentesco di Tiziano, mostra la dea alla toilette, assi- stita da Cupido, riprendendo con fedeltà la celebre composi- zione del maestro veneziano, oggi alla National Gallery of A r t d i Wa s h i n g t o n , p u r c o n alcune variazioni sul paesaggio e l'assenza del putto con coron- cina di fiori. Particolare cura è stata dedicata alla resa degli incarnati e ai dettagli dei tessuti e dei gioielli, che mettono in luce la perizia dell'autore nel reinterpretare il modello tratto da Tiziano. Il più tardo Seicento propone ritratti raffinati, scene mitologi- che, battaglie e nature morte, tutti scelti per la loro qualità pittorica. Tra questi il Vaso di fiori su base in pietra con due tulipani, di Andrea Scacciati (Firenze, 1642 - 1710), uno dei maggiori specialisti del genere della natura morta a Firenze insieme a Bartolomeo Bimbi, e Il Ratto di Deianira, attribuito a Antonio Zanchi (Este, 1631 –

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