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www.italoamericano.org 9 L'Italo-Americano IN ITALIANO | GIOVEDÌ 11 DICEMBRE 2025 I l Natale in Italia ci fa s p e s s o p e n s a r e a m e r c a t i n i a f f o l l a t i sulle Alpi o alle vetri- n e l u m i n o s e d e l l e grandi città, ma la provin- cia di Rieti offre un'espe- rienza molto diversa. In que- sto angolo dell'Appennino centrale, l'Avvento è il regno di una lunga tradizione francescana che pone la Natività al centro della sta- gione. I percorsi sono brevi, gli eventi di portata modesta e l'atmosfera è definita meno d a l t u r i s m o e p i ù d a u n profondo senso di comunità. Tre città in particolare, Col- lalto Sabino, Leonessa e Greccio, mostrano come il Natale possa apparire in luo- ghi che forse non compaiono troppo spesso nelle guide turistiche internazionali, ma che conservano modi specia- li di festeggiare. Il Reatino è un paesag- gio fatto di valli, borghi colli- n a r i e n e v e i n v e r n a l e ; s i trova in una parte del Lazio strettamente legata alla vita di San Francesco, la cui presenza nella zona è segna- ta da una corona di santuari a Greccio, La Foresta, Fonte Colombo e Poggio Bustone. Inutile dire che questa geo- grafia religiosa conferisce alla regione un legame natu- rale con le tradizioni natali- z i e , i n p a r t i c o l a r e q u e l l e legate alla Natività. Durante l'Avvento, diverse città orga- nizzano piccoli mercatini, mostre e processioni, solita- mente concentrati attorno a una piazza principale o a una chiesa storica. Contraria- mente agli eventi stagionali nelle città più grandi o ai famosi mercati alpini dell'Al- to Adige, che di solito dura- no per l'intera stagione festi- va, qui tutto dura solo pochi giorni e si affida alle associa- zioni locali per la sua orga- nizzazione, il che conferisce a tutto un respiro e un ritmo completamente diversi. C o l l a l t o S a b i n o è un borgo medievale fortificato riconosciuto tra i Borghi più Belli d'Italia, e il suo periodo natalizio dimostra chiara- mente cosa intendiamo. In cima alla sua collina e cir- condato da mura di pietra, Collalto ha un aspetto molto simile a quello di secoli fa, ma per sei giorni tra fine novembre e inizio dicembre si trasforma nel Paese di Babbo Natale. Di eventi simili ce ne sono molti in tutto il mondo, direte voi, ma questo è speciale: l'idea è nata circa un decennio fa e, invece di costruire una sede separata o un parco a tema, i residenti utilizzano la strut- tura esistente del paese stes- so: vicoli stretti, piazzette e vecchie cantine diventano spazi per laboratori, banca- relle di artigianato e attività p e r b a m b i n i . L a c a s a d i Babbo Natale è allestita nel centro storico, gestita da volontari locali che accolgo- no i visitatori e organizzano semplici attività. Per i visita- tori, soprattutto quelli pro- venienti dall'estero, il fasci- n o r i s i e d e n e l f a t t o c h e l'intero paese – uno splendi- d o b o r g o m e d i e v a l e – s i adatta volentieri e creativa- mente a una tradizione sta- gionale, a modo suo e con i suoi ritmi, il che rende l'e- sperienza incredibilmente u n i c a , s o p r a t t u t t o s e s i hanno bambini. Leonessa offre un conte- sto diverso: situata a quasi mille metri sul livello del mare, ai piedi del Monte T e r m i n i l l o , è u n p a e s e caratterizzato dalla piazza centrale porticata, dalle fac- ciate colorate e dalle fre- quenti nevicate invernali. Il programma natalizio si svol- ge solitamente dai primi di dicembre fino all'Epifania e include l'illuminazione del centro storico, piccoli mer- catini, attività culturali, sera- te cinematografiche ed even- t i p e r b a m b i n i . U n o d e i punti focali è l'esposizione dei presepi allestiti nella chiesa di San Francesco, curata dai gruppi parroc- chiali locali, mentre le asso- ciazioni attive durante tutto l'anno, tra cui collettivi cul- turali e organizzazioni giova- nili, aggiungono concerti, letture e laboratori. Il risul- tato è un calendario vivace, plasmato dai residenti e non dalle esigenze del turismo, sebbene vi siano visitatori p r o v e n i e n t i d a l l e r e g i o n i vicine, che spesso abbinano la visita alle attività invernali sul Terminillo (dove si può sciare!). Greccio è il centro stori- co più significativo dei tre e probabilmente uno dei luo- ghi natalizi più impor- tanti d'Italia. Secondo la tradizione, fu qui che San Francesco organizzò il primo presepe vivente nel 1223. Volendo focaliz- zare l'attenzione sulla nasci- ta di Gesù piuttosto che sulle abitudini materiali che si erano sviluppate attorno alla festività, Francesco orga- nizzò una semplice rievoca- zione con una mangiatoia, un bue e un asino all'interno di una grotta vicino al paese. Quell'evento divenne ampia- m e n t e n o t o e f i n ì p e r i n f l u e n z a r e l e t r a d i z i o n i natalizie in tutta Europa. Oggi, Greccio conserva que- sto legame attraverso il san- tuario dedicato a Francesco, costruito nella roccia sopra il paese, e attraverso una serie di eventi che rendono la città un centro per le esposizioni di presepi. D u r a n t e l ' A v v e n t o e i l periodo delle festività, la c i t t à o s p i t a l a M o s t r a Nazionale del Presepe e dell'Artigianato, che riu- nisce artigiani da tutta Italia per esporre statuine e scene realizzate a mano. Installa- zioni sparse per il paese, tra- sformandolo in quella che gli abitanti chiamano una "città della Natività", dove le rap- presentazioni della nascita di Gesù sono collocate lungo le strade, nei cortili e in pic- cole stanze che rimangono a p e r t e t u t t o i l g i o r n o . I l museo del santuario ospita una vasta collezione di espo- sizioni di presepi provenien- t i d a d i v e r s e p a r t i d e l mondo, a dimostrazione di come il modello francescano sia stato adattato in diverse culture. L ' i n t e r p r e t a z i o n e d e l Natale di Greccio è delibera- t a m e n t e i n c e n t r a t a s u l l a Natività piuttosto che su ele- menti commerciali, in un profondo cenno spirituale al messaggio storico associato allo stesso Francesco. Più che un'estetica condi- visa, ciò che accomuna que- s t e t r e c i t t à è u n a s c a l a c o m u n e : i l N a t a l e q u i è costruito da piccole azioni – luci in una piazza, un volon- tario che accoglie i visitatori a una bancarella, una par- rocchia che organizza una mostra – e non da grandi installazioni o grandi cam- pagne turistiche; qui, l'iden- tità locale rimane visibile, e sono i residenti con i loro ritmi, le loro decisioni e il loro lavoro, a rendere vivo il periodo. Per i visitatori, que- ste città offrono un'alternati- v a a l l e p i ù f a m o s e m e t e natalizie del nord Italia e meritano assolutamente una visita; è vero, raggiungerle richiede solitamente un'au- to, un po' di pianificazione e la voglia di scoprire luoghi più piccoli, ma la ricompen- sa è impagabile, è il Natale nella sua forma più essenzia- le e più bella. In questa parte del Reati- no, il Natale significa spiri- tualità e quiete; preghiera, sorrisi e senso di casa. Col- lalto Sabino si trasforma i n u n p i c c o l o v i l l a g g i o d i Babbo Natale senza cambia- re il suo carattere medievale; Leonessa sfrutta la sua cor- nice innevata e la sua piazza centrale per creare momenti di incontro per residenti e visitatori; Greccio continua a p r e s e n t a r e l a N a t i v i t à i n modi che richiamano le sue origini. Insieme, creano un percorso alternativo perfetto ai più classici itinerari nata- lizi, riflettendo al contempo una lunga tradizione italiana di adattare le celebrazioni al contesto locale. Per chi ha già visitato Roma o le princi- pali città d'arte durante le festività, queste località più piccole rappresentano l'oc- casione perfetta per vedere come l'Italia centrale man- tenga la propria versione del Natale, definita da paesag- gio, storia e relazioni. I segreti villaggi natalizi delle Colline Reatine Decorazioni di Natale al tradizionale mercatino di Greccio (Photo: Elisa Bistocchi/Dreamstime) GRAND TOUR VIAGGI ITINERARI TERRITORIO
