L'Italo-Americano

italoamericano-digital-12-25-2025

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GIOVEDÌ 25 DICEMBRE 2025 www.italoamericano.org 29 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | Basket, da Udine agli Stati Uniti il passo potrebbe essere breve per la giovane e talentuosa Cancelli Classe 2004, Adele Cancelli ha mosso i primi passi a Bergamo. Da quest'anno è una giocatrice del Geas Sesto San Giovanni (Ph courtesy Marco Brioschi) sportiva, cosa che sta spingendo sempre più i nostri giovani a fare fagotto. "Sto studiando Scienze Motorie online e sono al terzo anno" spiega Adele. "Avevo pro- vato a frequentare in presenza ma era impossibile tra allenamenti, partite e trasferte (anche europee, ndr). Mi piace ad ogni modo avere un percorso extra, costruire un'alternativa al basket. Il 90% delle donne che gioca a pallaca- nestro in Italia è laureata o sta studiando. Si può fare, anche se è difficile. Serve molto sacrificio. Io cerco di prenderla con calma, impegnandomi, ma la mia prio- rità in questo momento è la palla- canestro". Come per il suo "sbarco" nel mondo della palla a spicchi, anche sul fronte dei giocatori/gio- catrici "ispirazione", la giovane Cancelli ha una visione tutta sua. "Ovviamente anch'io ne seguivo alcuni ma non mi sono mai fissa- ta con uno unico o una unica. Andavo un po' a periodi. A livel- lo italiano invece, mi è sempre piaciuta Cecilia Zandalasini e le lunghe come Lorela Cubaj e Olbis Andrè. Cerco di - prendere - qualcosa da ciascuna per migliorarmi". E a proposito di modelli, allo scorso torneo di La Linea (14-15 novembre 2025), dove le Azzurre hanno affrontato in amichevole le corazzate Spagna e Francia, Adele Maria Cancelli è stata convocata per la prima volta con le senior, ottava esordiente della gestione di coach Capobianco, giocando e segnan- do anche il suo primo canestro contro le padrone di casa. "È stato tutto super inaspettato, non me l'aspettavo proprio. Il gruppo è veramente straordinario e affia- tato, staff incluso. Ero molto emozionata ma già dal primo allenamento mi sono sentita parte di loro. Se sbagliavo o ci mettevo un po' a imparare gli schemi, mi venivano vicino, incoraggiando- mi. Mi hanno fatta sentire perfet- tamente integrata come se ci avessi già giocato insieme. Grazie alle mie compagne mi sono proprio divertita ed ero tran- quilla, cosa che non avrei mai pensato. Lo ripeto, mi hanno fatto sentire davvero parte del gruppo e questo è stato l'aspetto più grandioso del mio esordio". Le Azzurre hanno ricomincia- to esattamente come avevano finito gli Europei 2024: vincen- do. Quel bronzo continentale è diventato una sorta di guida, quasi un anello tolkieniano che indica la via verso i prossimi tra- guardi, a partire dal confronto — spesso ingrato — con la pallaca- nestro maschile. Il basket femmi- nile è in fermento: reclama, a ragione, sempre più spazio e visi- bilità in un'Italia ancora troppo sbilanciata verso gli sport maschili, fatta eccezione per qualche parentesi quando arriva- no risultati straordinari, come i recenti trionfi d'oro della palla- volo femminile alle Olimpiadi e ai Mondiali, o la stessa perfor- mance europea che ha visto le cestiste azzurre conquistare il terzo gradino del podio. "Il basket femminile non punta sulla spettacolarità come quello maschile, spesso più orientato alle giocate individuali, ma è più corale e condiviso. Noi donne giochiamo più di squadra per tro- vare la migliore soluzione e la giocatrice più libera così che possa prendersi il tiro migliore. Purtroppo ci sono ancora molte differenze tra il basket degli uomini e quello delle donne. Abbiamo fatto passi da gigante ma il divario è ancora ampio, non solo sul piano economico. Ci meritiamo molto di più". Il presente di Adele intanto, si chiama Geas Sesto San Giovanni, squadra dove milita dalla stagio- ne 2025-26 nel ruolo di ala-cen- tro, condividendo il parquet con giocatrici del calibro di Tinara Moore, Martina Kacerik, Sara Roumy, Gina Marie Conti, Valeria Trucco e Madison Scott. "Una società molto seria. Le mie compagne sono davvero forti e sto imparando molto da loro. Passiamo molto tempo insieme e si lavora bene". Adele Maria Cancelli è uno dei volti nuovi del basket azzurro. Toccherà a lei e alle altre talentuose giovani cesti- ste italiane proseguire il percorso della generazione di Spreafico, Santucci, Verona, Keys, Madera, Pan, Trimboli e le altre campio- nesse già citate. Adele Maria Cancelli è pronta. Adesso è pre- sto per dire se il suo numero 16 brillerà come quello giallo-viola- ceo di Pau Gasol, bi-campione NBA con i Los Angeles Lakers, ma una cosa è certa: quel numero sta scandendo tutto il suo percor- so professionale. Il numero 16 era impresso sulla casacca bianca del Women Apu Udine che ha portato per due anni. Lo ha indossato al suo debutto azzurro. È il numero della sua nuova squadra, il Geas Sesto San Giovanni. "La prima volta lo scelsi quando giocavo ad Albino. Avrei voluto l'11 per una serie di ragioni personali ma era già occupato, così optai per il 16, il giorno della nascita di mio nonno. Mi è piaciuto e me lo sono tenuto. Ormai lo sento mio e ogni volta che c'è da prendere un numero, chiedo sempre il 16". Cancelli ha vinto il Bronzo con l'Under 20 nel 2024 (Ph courtesy Marco Brioschi) CONTINUA DA PAGINA 26 NOTIZIE SPORTIVE CALCIO MOTORI ALTRI SPORT

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