L'Italo-Americano

italoamericano-digital-1-8-2025

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www.italoamericano.org 11 L'Italo-Americano IN ITALIANO | GIOVEDÌ 8 GENNAIO 2026 C amminare è una di quelle abitu- d i n i d i v i a g g i o che raramente si m e t t o n o i n discussione: tende a verifi- carsi spontaneamente, tra un'attrazione e l'altra, fino a trasformarsi in un'esperien- za a sé stante. Personalmente, credo che non ci sia nulla che faccia sentire una città "tua" quan- t o c a m m i n a r e p e r l e s u e strade, e una recente classi- f i c a p u b b l i c a t a d a GuruWalk, che classifica le migliori città del mondo da esplorare a piedi, è interes- s a n t e p r o p r i o p e r q u e s t o motivo. Eppure, non pubbliche- r e m m o l a c l a s s i f i c a c o n altrettanta soddisfazione se non fosse per il fatto che al p r i m o p o s t o s i t r o v a u n a città italiana: secondo gli ultimi dati della piattaforma, R o m a s i c l a s s i f i c a a l primo posto, seguita da Budapest, Madrid, Praga e Barcellona, con diverse altre città italiane che compaiono più in basso nella classifica, tra cui Firenze, Venezia e Milano. La classifica si basa sulle prenotazioni e sull'atti- vità di navigazione registrate i n u n a n n o d a m i l i o n i d i utenti in tutto il mondo, il che la rende non una misura della "camminabilità" in sé, ma piuttosto un'espressione del comportamento dei viag- giatori. Perché le persone camminano dove cammina- re ha senso per loro, dove è gratificante, dove le fa senti- re in contatto con il luogo che stanno esplorando. A pensarci bene, la posi- zione di Roma in cima alla classifica non sorprende, ma vale comunque la pena di capire perchè. La città non è facile da percorrere a piedi come a volte lo sono le città moderne: i marciapiedi pos- sono essere stretti, le super- fici irregolari, gli attraversa- m e n t i i m p r e v e d i b i l i ; d'estate, il caldo e la folla rallentano tutto. Eppure, camminare rimane il modo più naturale per vivere la nostra capitale, perché gran parte del suo fascino risiede nello spazio tra le destina- zioni. Questo anche perché il c e n t r o s t o r i c o è d e n s o a l punto da saturare i punti di interesse storico e artistico, con i principali monumenti abbastanza vicini da inco- raggiare gli spostamenti a piedi; eppure non credo che sia comodo convincere le persone a camminare invece d i s a l i r e s u u n a u t o b u s o prendere la metropolitana, ma è una scoperta. Una stra- da laterale si apre su una piccola chiesa, un caffè si riversa su una piazza (non è sempre il momento di un buon caffè?), un frammento di muro antico spunta dove meno te lo aspetti: Roma è speciale anche quando non si pianifica la visita, basta solo prestare attenzione a ciò che ha da offrire, e cam- minare è il modo perfetto per farlo. È interessante notare che la classifica considera anche come i visitatori utilizzano oggi i tour a piedi: per molti, q u e s t i t o u r n o n s o n o p i ù un'introduzione una tantum, ma un modo per strutturare il tempo in una città; offrono un contesto senza confini, una narrazione senza dover stare seduti su un autobus per ore. La presenza più ampia dell'Italia nella lista raffor- za questo punto, anche se Firenze, Venezia e Milano – le altre città menzionate – offrono esperienze di cam- m i n a t a m o l t o d i v e r s e d a Roma. Firenze è compatta e concentrata, e il suo centro storico si attraversa veloce- mente, ma possiede una bel- lezza tale da consentire lun- ghe passeggiate tra le sue vie, mai ripetitive. Venezia, ovviamente, segue una logi- ca completamente diversa, perché camminare lì è inevi- t a b i l e . L ' a s s e n z a d i a u t o rimodella il modo in cui i visitatori si rapportano alle distanze e alle direzioni e, sebbene sia abbastanza faci- le perdersi nella Serenissi- ma, è quasi parte dell'espe- r i e n z a ! A V e n e z i a c i s i muove più lentamente, più silenziosamente, più delibe- ratamente, perché passeg- giare per le sue calli non è solo un modo per esplorare, ma anche per comprendere appieno il funzionamento della città, con i suoi canali, i suoi ponti e i suoi vaporetti. L'inclusione di Milano può sembrare meno ovvia a prima vista. Spesso descritta come la città più moderna d'Italia, è forse meno pitto- r e s c a d i a l t r e , m a i l s u o fascino a piedi rimane inne- gabile, e tutto risiede nei suoi quartieri. Camminare a Milano rivela come diverse parti della città servano a scopi diversi: quartieri della moda, strade residenziali, riconversioni industriali, spazi verdi, ogni angolo si spiega gradualmente e in modi inaspettati. A Milano, ovviamente, si parla anche di bar alla moda e negozi di stilisti, sicuramente un buon motivo per camminare inve- ce di prendere l'autobus! C i t t à m o l t o d i v e r s e , i n effetti, ma con qualcosa in comune: la loro struttura. Sì, perché le città italiane sono nate e si sono sviluppa- te in periodi in cui cammi- nare era il mezzo di sposta- mento principale e questo si nota ancora nelle loro strade strette, perfette da attraver- s a r e a p i e d i , o n e l l e l o r o piazze, create per essere fre- quentate. La classifica di GuruWalk è interessante anche perché arriva in un momento in cui le abitudini di viaggio stan- no cambiando in modi sottili ma evidenti, se è vero che molti viaggiatori cercano esperienze più concrete e gestibili, soprattutto nelle città sotto la pressione del turismo di massa. Cammina- r e p o t r e b b e r i s p o n d e r e a questa esigenza: è flessibile, economico, adattabile e per- mette alle persone di rallen- tare senza distrarsi, di vede- re di più cercando di vedere di meno. C'è un altro punto importante da sottolineare, però: camminare rende visi- bili realtà che i viaggi curati a volte nascondono, come la folla, il rumore, la manuten- zione irregolare e i contrasti sociali, tutti elementi impos- sibili da ignorare a livello stradale. A R o m a , a d e s e m p i o , camminare rende visibile la tensione tra la conservazio- ne della storia e dell'arte e le necessità pratiche dei suoi abitanti; a Venezia, eviden- zia la tensione tra residenti e visitatori; a Milano, rivela disuguaglianze tra quartieri che raramente compaiono nei materiali promozionali. Inutile dire che classifiche come questa non dovrebbero essere considerate definiti- v e , p e r c h é n o n m i s u r a n o l'accessibilità per tutti, né tengono conto delle prospet- tive dei residenti. Tuttavia, offrono un'utile panoramica d i c o m e l e c i t t à v e n g o n o approcciate dai visitatori in questo momento, e il fatto che l'Italia domini la parte alta della classifica suggeri- sce che, nonostante le sfide ben documentate, il Paese continua a invitare al coin- volgimento. Il primo posto di Roma, in particolare, dice q u a l c o s a d i s e m p l i c e m a a l t r e t t a n t o s i g n i f i c a t i v o : alcuni luoghi dovrebbero essere esplorati alla velocità umana, con pazienza, curio- sità e... la volontà di lasciarsi d i s t r a r r e d a q u a l c o s a d i nuovo dietro ogni angolo. Perché Roma è sempre meglio visitarla a piedi: perché solo camminando se ne coglie davvero l'anima Una passeggiata serale, magari prima della cena perfetta in un ristorante di Trastevere (Photo: JeanSchweitzer/ Dreamstime) GRAND TOUR VIAGGI ITINERARI TERRITORIO

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