L'Italo-Americano

italoamericano-digital-1-8-2025

Since 1908 the n.1 source of all things Italian featuring Italian news, culture, business and travel

Issue link: https://italoamericanodigital.uberflip.com/i/1542519

Contents of this Issue

Navigation

Page 12 of 35

13 GIOVEDÌ 8 GENNAIO 2026 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | M ontefiore C o n c a è uno dei bor- g h i s t o r i c i p i ù s u g g e - stivi dell'Emilia-Romagna, situato sulle colline dell'entro- terra riminese, a circa 25 chi- lometri a sud di Rimini. È abbastanza vicino alla costa adriatica da risentirne l'in- f l u e n z a , m a a b b a s t a n z a appartato nell'entroterra da mantenere un carattere più tranquillo e rurale. Dal borgo, nelle giornate limpide, la vista spazia sulla campagna collina- re fino al mare. L'insediamento di Monte- fiore Conca risale al Medioe- vo, quando le posizioni colli- nari offrivano protezione dalle incursioni e dall'instabilità lungo la costa. Tra l'XI e il XII secolo, il borgo si sviluppò come centro fortificato, cre- scendo gradualmente attorno a quello che sarebbe diventato il suo simbolo più importante: la R o c c a M a l a t e s t i a n a . Costruita a metà del XIV seco- lo dalla potente famiglia dei Malatesta, la fortezza fu pro- gettata sia come struttura difensiva che come simbolo visibile di autorità sul territo- rio circostante. Da qui, i Mala- testa controllavano i movi- menti attraverso la Valconca, che collegava le vie interne con la costa. Nel corso dei s e c o l i , M o n t e f i o r e C o n c a passò attraverso le mani di diversi dominatori: dopo i Malatesta, passò sotto il con- trollo dei Montefeltro, poi brevemente di Cesare Bor- gia, quindi dell'ammini- s t r a z i o n e v e n e z i a n a e pontificia, prima di entrare a far parte dello Stato unitario italiano. Ogni fase ha lasciato tracce nell'architettura e nella planimetria del borgo, ma la struttura medievale di strette vie ed edifici in pietra rimane sostanzialmente intatta. Oggi, Montefiore Conca è ricono- sciuto come uno dei Borghi più belli d'Italia, un titolo che rispecchia sia il suo valore storico che la sua attenta con- servazione. La storia di Montefiore Conca non si limita a docu- menti e mura, ma è influenza- ta dalla leggenda, in partico- lare da una famosa storia su due amanti legati alla corte dei Malatesta. Secondo la tra- dizione, Costanza Malate- sta, nobildonna della famiglia r e g n a n t e , s i i n n a m o r ò d i Ormanno, un cavaliere in servizio presso la fortezza, e la loro relazione, che si dice si sia svolta in segreto tra le mura del castello, divenne simbolo di un amore proibito. Sebbene gli storici non possa- no confermarne i dettagli, la storia è entrata a far parte della tradizione locale e viene spesso evocata passeggiando per la fortezza e lungo i sen- tieri panoramici che la circon- dano. L a R o c c a M a l a t e s t i a n a rimane certamente il punto focale di ogni visita a Monte- fiore, ma il suo centro storico è altrettanto interessante, soprattutto grazie alla Chiesa di San Paolo e all'ex Cappella dell'Ospedale, che conserva frammenti di affreschi quat- trocenteschi. Le dimensioni compatte del borgo sono per- f e t t e p e r u n ' e s p l o r a z i o n e lenta, con ogni vicolo che si apre su scorci della campagna oltre le mura. Montefiore Conca è anche strettamente legata al suo ambiente agricolo, noto per i suoi uliveti e l'olio extra- vergine di oliva, riflesso del clima mite tipico dell'ambien- te misto costiero-appennini- co. Le castagne hanno da sempre svolto un ruolo cen- trale nelle tradizioni gastro- nomiche locali, soprattutto in autunno, quando i boschi cir- costanti offrono un raccolto stagionale. Questo legame viene celebrato ogni anno d u r a n t e l a S a g r a d e l l a Castagna, una festa che riu- nisce stand gastronomici, musica e produttori locali, rafforzando l'identità comuni- taria del borgo. La cucina locale fa parte delle più ampie tradizioni romagnole, con un'enfasi sulla pasta fatta a mano, sui piatti semplici di carne e sugli ingredienti radicati nel terri- torio. Ristoranti e agriturismi di Montefiore Conca e dintor- ni servono spesso piatti a base di olio d'oliva locale, verdure di stagione e preparazioni a base di castagne, abbinati ai vini delle colline circostanti. N o n o s t a n t e l e p i c c o l e d i m e n s i o n i , M o n t e f i o r e Conca mantiene una vivace vita culturale, soprattutto nei m e s i p i ù c a l d i , q u a n d o i l borgo ospita concerti, mostre ed eventi serali all'interno del castello e del centro storico. Ciò che attrae molti visitatori, tuttavia, non è una singola attrazione, ma l'atmosfera generale di un luogo dove sto- ria, leggenda e vita quotidiana convivono naturalmente. A Montefiore Conca, il passato rimane parte della vita del borgo, visibile nei suoi muri in pietra, mentre i riti stagio- nali, i cibi e il paesaggio conti- nuano a vivere. L a f e s t a d i S a n t ' A g n e s e , c e l e b r a t a i l 2 1 gennaio, è una delle più antiche commemorazioni religiose di Roma e rimane stretta- m e n t e l e g a t a a l l a s t o r i a paleocristiana della città. A g n e s e e r a u n a g i o v a n e r o m a n a , c h e t r a d i z i o n a l - m e n t e s i r i t i e n e s i a s t a t a martirizzata all'inizio del IV secolo durante le persecu- zioni sotto l'imperatore Dio- cleziano. Secondo fonti anti- che, fu giustiziata per essersi rifiutata di rinunciare alla fede cristiana e di accettare un matrimonio forzato, ren- dendola uno dei simboli più potenti del martirio femmi- nile nella tradizione cristia- na. Il centro delle celebrazio- ni romane è la Basilica di S a n t ' A g n e s e f u o r i l e Mura, costruita sul sito tra- dizionalmente identificato come luogo di sepoltura di Agnese lungo la Via Nomen- tana. L'attuale basilica risale in gran parte al VII secolo e conserva un'atmosfera alto- medievale, con i suoi mosai- ci, le colonne di marmo e il presbiterio rialzato. Il giorno della festa, la basilica ospita una messa solenne e cele- brazioni. Sant'Agnese è strettamen- te associata agli agnelli, un simbolo che deriva sia dal gioco di parole latino sul suo nome (agnus, agnello) sia dalla sua purezza e innocen- za nell'iconografia cristiana. Questo simbolismo è centra- l e i n u n o d e i r i t u a l i p i ù caratteristici legati alla sua f e s t a : o g n i a n n o , d u e agnelli vengono benedetti nella basilica e successiva- m e n t e a f f i d a t i a i m o n a c i trappisti delle Tre Fontane. La loro lana viene utilizzata per confezionare i pallii, strette fasce di lana indossa- te dagli arcivescovi metropo- liti come segno della loro autorità e del loro legame con il Vescovo di Roma. Una seconda chiesa legata alla santa è Sant'Agnese in Agone, situata in Piazza N a v o n a . Q u e s t a c h i e s a barocca sorge sul luogo tra- dizionalmente associato al martirio di Agnese. Oltre alla sua importanza liturgi- ca, la festa di Sant'Agnese riflette anche la capacità di Roma di stratificare memo- ria, rituale e luogo, e collega il martirio paleocristiano con la devozione medievale e l a p r a t i c a e c c l e s i a s t i c a moderna, il tutto all'interno del tessuto cittadino. Pur non essendo una festa pub- blica in senso popolare, la benedizione degli agnelli nel giorno di Sant'Agnese rima- ne una tradizione viva, che riafferma il ruolo di Roma come città in cui storia, fede e rituali continuano a inter- secarsi. Nel Giorno di Sant'Agnese, a Roma si benedicono gli Agnelli la cui lana verrà usata per produrre i pallia dei Vescovi (Image created with DALL-E 2) M o n t e f i o r e C o n c a : p a e s a g g i o , c i b o e tradizione tra le colline romagnole S a n t ' A g n e s e e g l i a g n e l l i d i Roma L'imponente Rocca Malatestiana di Montefiore Conca (Photo: Rufderfreiheitphoto/Dreamstime) SOCIETÀ & CULTURA PERSONAGGI TERRITORIO TRADIZIONI

Articles in this issue

Links on this page

Archives of this issue

view archives of L'Italo-Americano - italoamericano-digital-1-8-2025