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15 GIOVEDÌ 8 GENNAIO 2026 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | D e s c r i v e r e l a tammurriata c o m e u n a danza tradizio- nale è piuttosto riduttivo e spiega solo in parte ciò che rappresenta in Cam- pania; possiamo piuttosto c o n s i d e r a r l a u n a p r a t i c a sociale condivisa che unisce musica, movimento, devozio- ne e vita comunitaria, pur non avendo una forma standardiz- zata. Prende piuttosto forma in luoghi e occasioni specifi- che, in particolare quelle lega- te alle festività religiose, ed è spesso utilizzata come forma di partecipazione e simbolo della memoria collettiva. Il nome stesso deriva dalla tammorra, il grande tambu- ro a cornice che fornisce la base ritmica della pratica. Mentre tamburi simili si tro- vano in altre parti dell'Italia meridionale, la tammorra è strettamente associata a spe- cifiche aree della Campania, in particolare quelle attorno al Vesuvio e ai territori interni dell'Agro Nocerino-Sarne- se. Caratterizzata da un ritmo costante e insistente, è pro- gettata per supportare lunghi periodi di musica e svolge un ruolo molto importante nella tammurriata perché, oltre a guidare la danza, struttura lo spazio, regola il tempo e coor- dina l'interazione tra musici- sti, danzatori e coloro che si riuniscono attorno a loro. Tradizionalmente, la tam- morra è realizzata con una struttura di legno, pelle di animale e sonagli metallici, e viene suonata con le mani anziché con le bacchette, pro- ducendo uno schema ritmico che si ripete e si evolve gra- dualmente. Il canto di solito si sviluppa parallelamente al tamburo, spesso in una forma di chiamata e risposta, con testi che possono essere devo- zionali, locali o improvvisati, in base al momento e alle per- sone coinvolte. Questa flessi- bilità è fondamentale per la t a m m u r r i a t a , c h e è t u t t a incentrata sull'adattabilità e sull'improvvisazione. Uno degli aspetti più distintivi di q u e s t a t r a d i z i o n e è i l s u o stretto legame con la devo- zione religiosa, in particola- re con il culto mariano: tutti i contesti in cui viene celebrata sono solitamente legati alle feste annuali dei santuari locali, eventi che uni- scono pellegrinaggio, preghie- ra e aggregazione sociale. Queste celebrazioni sono tal- volta raggruppate sotto l'eti- chetta informale di Sette Sorelle, in riferimento a un ciclo di feste mariane che si svolgono in Campania tra la p r i m a v e r a e l ' e s t a t e . U n esempio chiave è la festa della Madonna dell'Arco, celebrata il Lunedì dell'Ange- lo vicino a Napoli, quando migliaia di pellegrini percor- rono a piedi lunghe distanze per raggiungere il santuario, spesso come parte di un voto; i gruppi arrivano portando stendardi, indossando abiti tradizionali e cantando men- tre si dirigono verso il santua- rio. La Tammurriata accom- p a g n a q u e s t o m o v i m e n t o collettivo, rafforzando il senso di impegno e scopo condivisi, in un contesto in cui la musi- ca e la danza fungono da sup- porto al contesto devozionale, seguendo il ritmo del cammi- no e, spesso, l'intensità emoti- va del pellegrinaggio. Un'altra importante cele- brazione in cui si esegue la tammurriata è la festa della Madonna delle Galline, che si tiene a Pagani. Cele- brata in primavera, è ampia- mente nota per il ruolo cen- t r a l e c h e m u s i c a e d a n z a svolgono durante i festeggia- menti; qui, le sessioni di tam- murriata possono durare ore, a volte protraendosi per tutta la notte, coinvolgendo musici- sti, danzatori e spettatori in uno spazio aperto e fluido. La partecipazione è informale e le persone entrano ed escono dal cerchio mentre la musica c o n t i n u a . Q u e s t a f e s t a è anche degna di nota per le dinamiche sociali che rende visibili, poiché i femminielli – una figura riconosciuta come non conforme al genere nella cultura napoletana – hanno da tempo svolto un ruolo guida durante le cele- brazioni. Un contesto diverso, ma comunque correlato, in cui la tammurriata è al centro della scena è il pellegrinaggio al santuario della Madonna dell'Avvocata, situato sulle m o n t a g n e t r a l a C o s t i e r a Amalfitana e le valli interne. Raggiungere il santuario non è alla portata di tutti, poiché r i c h i e d e u n a c a m m i n a t a impegnativa, quindi la festa unisce sforzo fisico, devozione e celebrazione collettiva. Qui, la tammurriata accompagna sia la salita che il raduno al santuario e offre un contrap- punto musicale e fisico alle preghiere, rafforzando al con- tempo la potenza dell'espe- rienza religiosa condivisa dai partecipanti. Se è vero che possiamo tro- vare la tammurriata in conte- sti molto simili, ciò non signi- fica che ne esista una sola forma; il termine, infatti, si riferisce a una famiglia di pra- tiche correlate che variano a seconda dell'area e dell'occa- sione, spesso identificate in base al luogo, come lo stile giuglianese, associato all'area vesuviana. Tuttavia, queste distinzioni non sono coreo- grafie formali, bensì insiemi di convenzioni riconosciute dai partecipanti e influenzate dalla storia e dalle abitudini locali. Gli elementi di base rimangono comunque costan- ti: tamburo, canto e una danza di coppia eseguita in cerchio, ma gesti, ritmo e interazione cambiano da luogo a luogo. Forse, la longevità della tammurriata risiede proprio in questa flessibilità, che le ha permesso di adattarsi al pas- sare del tempo, ai cambia- menti delle persone e ai diver- si modi di praticare il culto e di vivere la Fede. Tuttavia, continua a fornire una cornice per la devozione, uno spazio p e r i l l e g a m e s o c i a l e e u n modo per esprimere l'identità locale senza separare il rituale dalla vita quotidiana, e la sua natura partecipativa permette alle persone di partecipare senza una formazione specia- lizzata, il che è certamente un altro fattore che ha contribui- to al suo fascino duraturo. Piuttosto che appartenere al passato, la tammurriata rimane parte della vita cam- pana contemporanea, conti- nua a evolversi, ad assorbire nuovi partecipanti e ad adat- tarsi ai contesti mutevoli. Allo s t e s s o t e m p o , c o n t i n u a a scandire il tempo e lo spazio a t t r a v e r s o i l r i t m o . C o s ì f a c e n d o , o f f r e u n c h i a r o esempio di come la tradizione sopravviva non preservandosi intatta, ma rimanendo signifi- cativa per le comunità che la praticano. SOCIETÀ & CULTURA PERSONAGGI TERRITORIO TRADIZIONI Tammurriata: musica, devozione e comunità in Campania
