L'Italo-Americano

italoamericano-digital-1-8-2025

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GIOVEDÌ 8 GENNAIO 2026 www.italoamericano.org 30 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | SOCIETÀ & CULTURA PERSONAGGI PATRIMONIO TERRITORIO Montefiascone, il belvedere della Tuscia tra buon vino e un paesaggio da sempre al centro della storia M ontefiascone offre inte- ressanti occasioni per trascorrere un weekend in Tuscia (Lazio) all'insegna del- l'enogastronomia. Fra le ultime proposte c'è la Festa dell'Olio e dell'Olivo, con banchi di assag- gio degli evo di Montefiascone. "Montefiascone in Vetrina", una rete di mprese che promuove le eccellenze enogastronomiche e culturali, ha organizzato l'evento volto a valorizzare l'olio locale, ma anche le bellezze del territo- rio. Il prodotto è molto apprezza- to dagli amanti dell'olio di oliva per la sua eccellenza e autenti- cità. Dal gusto fruttato e aromati- co, con note di erba fresca, man- dorla e peperoncino, è disponibi- le in cultivar Canino, Frantoio e Leccino/Moraiolo. Numerosi i produttori presenti, tra cui l'Oleificio Fratelli Bracoloni e la Cooperativa Le Mosse, due importanti realtà locali. Tante le attività svolte tra visite guidate alle aziende agricole per scoprire il ciclo produttivo, degustazioni del pregiato olio nuovo, confe- renze e incontri per approfondire la cultura olivicola. La manife- stazione ha avuto anche lo scopo di far conoscere il centro storico della città, che merita una visita approfondita. Il colle di Montefiascone domina il lago di Bolsena, il più grande lago vulcanico d'Europa, toccato dai percorsi antichi della Via Cassia tracciata dai consoli romani e della Via Francigena percorsa dai pellegrini medievali diretti a Roma. Il luogo aveva acquisito grande importanza come sede dei rettori papali sulla Tuscia, che per secoli alloggiaro- no qui fra i giardini e i panorami della Rocca dei Papi. Il nome della cittadina richiama i vini della zona. Certamente nel XII secolo il prelato tedesco Johannes Defuk, che certificava la presenza di buon vino nei luo- ghi dove viaggiava con il com- mento "Est!", cioè C'è! n latino, annotò qui "Est! Est! Est!" con esplicito entusiasmo. La pietra tombale del cardinal Defuk è murata vicino all'ingresso della chiesa di S. Flaviano, all'inizio della Francigena per Orvieto. Montefiascone è chiamato anche il Belvedere della Tuscia perché con i suoi 590 metri di altitudine è il borgo più elevato della provincia, dove non manca- no mai aria frizzante e pura, vista lago mozzafiato e buon vino. La natura vulcanica di Montefiascone e dei suoi dintor- ni, ricchi di tufo, da sempre ha permesso di sviluppare una parti- colare attitudine per la coltiva- zione della vite, da cui si ricava- no oggi vini pregiati esportati in tutto il mondo. Le prime testimo- nianze scritte risalgono al IX secolo d.C. ma le tracce archeo- logiche ci rivelano che il cocuz- zolo su cui oggi sorge il centro storico era già abitato molti seco- li prima. La Cattedrale di Santa Margherita è il vero simbolo di Montefiascone. La sua possente mole che disegna il panorama del paese è visibile a chilometri di distanza. Infatti la sua grandiosa cupola di 27 metri di diametro è la quarta per grandezza in Italia, preceduta solamente da quella di San Pietro in Roma, da quella di Santa Maria del Fiore a Firenze e da quella del Pantheon. La chiesa fu costruita per custodire le spo- FABRIZIO DEL BIMBO glie della giovane Margherita che visse e morì per la fede cri- stiana. Nel Quattrocento grazie ad Alessandro Farnese, futuro papa Paolo III, si avviò il cantie- re di costruzione al quale lavora- rono artisti quali il Bramante e Sangallo il Giovane. Guerre, incendi e pestilenze causarono rallentamenti e distruzioni, tanto da dover essere interamente rico- struita alla fine del Seicento, ma venne realizzzata ancora più maestosa grazie alla meraviglio- sa cupola del grande Carlo Fontana. Molto suggestiva è la sottostante cripta di S. Lucia Filippini. Imperdibile una sosta alla Rocca dei Papi situata nel punto più alto. È impressionante per la maestosità e ci ricorda la sua importanza storica quale luogo prescelto per la villeggiatura dei pontefici. Costruita nel XII seco- lo a scopo difensivo, venne più volte rimaneggiata e ogni volta ingrandita sempre più. Ciononostante, dalla fine del Rinascimento iniziò un lento e inesorabile declino fermato solo dai preziosi restauri degli anni '80. Oggi il piano terra della Rocca ospita il Museo dell'archi- tettura di Antonio da Sangallo Il Giovane, un vero e proprio cen- tro studi su questo personaggio di spicco, che fu legato alla Tuscia e alla provincia di Viterbo dai lavori che qui svolse per la famiglia Farnese. Il cortile inter- no, invece, è un vero e proprio sito archeologico a cielo aperto dove sono presenti cisterne per la raccolta d'acqua, strutture mura- rie e tombe di epoca longobarda. Attraverso il cortile si sale sulla Torre del Pellegrino per ammira- re il panorama mozzafiato sul borgo e sulla piana di Viterbo da una parte e dominare, dall'altra, tutto il lago di Bolsena. In occa- sioni particolari sono visibili anche le vecchie carceri che rap- presentano un luogo storico che testimonia le miserevoli condi- zioni di vita dei detenuti in pas- sato. Prospettiva della Cattedrale di Santa Margherita a Montefiascone, nel Lazio (Ph © Milla74 | Dreamstime.com)

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