Since 1908 the n.1 source of all things Italian featuring Italian news, culture, business and travel
Issue link: https://italoamericanodigital.uberflip.com/i/1542519
GIOVEDÌ 8 GENNAIO 2026 www.italoamericano.org 35 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | NOTIZIE SPORTIVE CALCIO MOTORI ALTRI SPORT Dal portiere Caprile alle punte Pulisic e Lautaro: capacità e carattere che servono per essere i Top 11 della Serie A tissimo, nel finale della partita contro il Milan) e la sensazione che, nonostante gli attestati dell'allenatore, il feeling tattico con Gasperini non sia mai sboc- ciato. SECONDA PUNTA - Morata (Como). Zero gol, zero assist, un rigore sbagliato e tanto nervosismo. Lo spagnolo sarebbe dovuto essere la punta di movi- mento dell'ambizioso Como di Fabregas. Invece non si ritrova più e, anche agli ordini di un tec- nico iberico che vede il calcio in modo simile a lui, sta deludendo. PRIMA PUNTA - David (Juventus). Doveva essere il cen- travanti titolare della Juventus. Invece si è fatto superare prima da Vlahovic (che doveva essere ceduto) e poi - dopo il grave infortunio occorso al serbo - anche da Openda. Il candese ha segnato un solo gol in 14 appari- zioni e le sue prestazioni sono spesso state caratterizzate da gravi errori in fase di finalizza- zione. Emblematico dell'anda- mento della sua stagione in discesa, il bruttissimo rigore tira- to (e fallito) contro il Lecce alla diciottesima giornata (e costato due punti alla Juve): i compagni gli avevano consegnato il pallone per consentirgli di tornare al gol, lui ha deluso ancora una volta tutti. ALLENATORE: Pioli (Fiorentina). Partito con grandi proclami (vedeva la 'Viola' in lotta per la Champions) e poten- do sfruttare un mercato decisa- mente importante, è stato esone- rato dopo dieci partite senza vit- torie, con la Fiorentina incredi- bilmente ultima in classifica e con la sensazione di aver lasciato un gruppo di talento, ma lonta- nissimo dall'essere squadra. STEFANO CARNEVALI CONTINUA DA PAG 34 A cavallo tra l'anno vec- chio e quello nuovo, è sempre tempo di bilanci e, dopo il 'pagellone' delle 20 squadre di Serie A, è il momento dei giudizi individuali. Proviamo quindi a redigere la "Top 11" del girone d'andata della Serie A 2025/26, cercando di mettere in campo una formazione credibile (schierata con un 3-4-1-2), consi- derando anche qualche nome che esula dalla cerchia dei 'soliti noti' e proponendo, per comple- tezza, anche una riserva per reparto. PORTIERE: Svilar (Roma). Il serbo-belga è il portiere più determinante del Campionato. Eccellente tra i pali e sicuro nelle uscite, l'estremo difensore gial- lorosso fa della reattività estrema il principale punto di forza. Se la Roma può vantare la miglior difesa del torneo (assieme al Como) lo deve certamente all'or- ganizzazione tattica di Gasperini, ma anche alle ripetute parate decisive di Svilar. DIFENSORE DESTRO - Mancini (Roma). È uno dei cal- ciatori che ha maggiormente beneficiato dell'arrivo di Gasperini, con cui era 'esploso' all'Atalanta. Marcatore attento e 'tignoso', fa dell'aggressività e dell'agonismo i suoi punti forti. Il suo atteggiamento spesso sopra le righe gli ha forse attirato qualche antipatia, ma è indubbio che si tratti di uno dei migliori difensori del nostro calcio. Tornato agli ordini di Gasperini ha anche aumentato i compiti, diventato il regista aggiunto della squadra: le sue percussioni sul centro-destra e i suoi inserimenti sono una costante determinante per il gioco della Roma. DIFENSORE CENTRALE - Bastoni (Inter). Con una picco- la forzatura - visto che abitual- mente agisce sul centro-sinistra - posizioniamo il nazionale al cen- tro della nostra difesa ideale. Infatti, nonostante qualche pas- saggio a vuoto nei big-match, Bastoni rimane uno dei più com- pleti difensori italiani: veloce e attento in marcatura, si giova anche di un sinistro preciso, con cui sa far ripartire l'azione con efficacia. Bravo di testa, non sof- fre nemmeno eccessivamente negli 1 contro 1 o in campo aper- to, situazioni in cui fa valere esperienza e fisico. DIFENSORE SINISTRO - Pavlovic (Milan). Nonostante qualche calo di concentrazione e alcuni errori dovuti a un'eccessi- va irruenza, Pavlovic sta dispu- tando una stagione sorprendente. La sua esplosività e la sua stazza lo rendono sempre difficile da superare, sia nello scatto, sia con le palle alte e, ben protetto dal 'fortino' costruito da Allegri, si sta rivelando un marcatore effi- cace. Le sue qualità migliori, però, restano la grinta e la capa- cità di accompagnare il gioco, interpretando - similmente a Mancini - alla perfezione il ruolo moderno di braccetto difensivo. ESTERNO DESTRO DI CENTROCAMPO - Palestra (Cagliari). Si parlava da tempo di questo fluidificante di scuola ata- lantina (cresciuto, naturalmente, agli ordini di Gasperini) e il gio- vane lombardo sta confermando le impressioni, sfruttando al mas- simo l'occasione del prestito (dall'Atalanta) al Cagliari. Titolare indiscusso sulla destra, Palestra unisce una grande ener- gia nella corsa a una notevole disciplina tattica, completando con un piede destro piuttosto educato. È già finito nel mirino di molte 'big', ma si sa che l'Atalanta (che potrebbe decidere di tenerselo) è sempre un 'nego- zio' molto caro. C E N T R O C A M P I S T A CENTRALE DESTRO - Modric (Milan). Sempre in campo, determinante e bello da vedere. Se la qualità di Modric non poteva essere messa in discussione, a 40 anni, era dav- vero difficile aspettarsi un minu- taggio così elevato e una così grande intensità nelle prestazio- ni. Il croato non è soltanto il principale regista del Milan, ma è anche quell'instancabile recu- pera-palloni che sta garantendo equilibrio al centrocampo di Allegri. Naturalmente, più che sul fisico, Modric punta sull'e- sperienza che gli permette di leg- gere ogni situazione di gioco con incredibile efficacia. Poi, quando calcia di esterno, è pura poesia. C E N T R O C A M P I S T A CENTRALE SINISTRO - Zambo Anguissa (Napoli). Il grave infortunio - che gli ha impedito di giocare nel finale d'anno e lo ha costretto a saltare la Coppa d'Africa - lo ha fatto un po' uscire dai radar. Però, con 4 gol, 1 assist e tantissima intensità è stato di gran lunga il centro- campista 'fisico' più determinan- te del girone d'andata. ESTERNO SINISTRO DI CENTROCAMPO - Dimarco (Inter). 2 gol e addirittura 7 assist confermano come il sinistro di Dimarco sia uno dei più educati di tutto il Campionato. Nel gioco di Chivu è persino più determi- nante di quando correva agli ordini di Inzaghi e, ben protetto da Bastoni e dai mediani, sta sempre più liberando il proprio potenziale creativo. TREQUARTISTA - Nico Paz (Como). Il talento di pro- prietà del Real Madrid (club in cui, con ogni probabilità, tornerà al termine di questa stagione) è l'elemento più luminoso del bel Como di Fabregas. Dotato di un fisico importante ma anche di una tecnica sopraffina e di una discreta velocità, con 6 gol e 5 assist sta facendo la differenza ed è in costante crescita: il futuro è suo, ma anche il presente è già particolarmente luminoso. SECONDA PUNTA - Pulisic (Milan). Attualmente è l'elemen- to più importante del ritrovato Milan: 8 gol e 2 assist a referto, ma anche la costante sensazione di pericolosità e la capacità di essere decisivo. Con lui in campo, grazie a dei costanti movimenti ispirati e intelligenti, la manovra offensiva dei Rossoneri nasconde molti limiti. PRIMA PUNTA - Lautaro Martinez (Inter). Dopo un avvio di stagione non 'scoppiettante' (caratterizzato, soprattutto, da qualche 'assenza' di troppo nelle partite più importanti), il centra- vanti argentino ha dato una cla- morosa accelerata. È già in dop- pia cifra di gol e ha fornito 4 assist, ma soprattutto ha una 'cat- tiveria' che spaventa. ALLENATORE : Allegri (Milan). Dopo lo sconcertante scorso anno e a seguito di un cal- ciomercato condotto al rispar- mio, non era per nulla scontato pensare ad un Milan subito com- petitivo. Men che meno, alla fine del girone d'andata, ce lo si pote- va immaginare in lotta per lo Scudetto. Tutto questo, invece, è realtà. E i principali meriti sono sicuramente da ascrivere all'alle- natore toscano, che ha raddrizza- to la barra dello spogliatoio e ha imposto con forza i propri princi- pi di gioco. LA PANCHINA. PORTIE- RE: Caprile (Cagliari). Forse troppo velocemente lasciato andare dal Napoli, in quel di Cagliari Caprile si sta confer- mando come uno dei più interes- santi portieri del Campionato. La scuola italiana, almeno in questo reparto, continua ad essere tra le migliori del mondo (si pensi a Donnarumma, Vicario, Falcone, Provedel e Carnesecchi: tutti top). DIFENSORE : Rrahmani (Napoli). Uno dei difensori più sottovalutati, il kossovaro è il più costante ed efficace rappresen- tante del pacchetto arretrato del Napoli di Conte. CENTROCAMPISTA: Atta (Udinese). Funambolico nei drib- bling, aitante nell'incedere, Atta ha movenze e fondamentali che ricordano non poco Paul Pogba. Per compiere il definitivo salto di qualità deve segnare di più. TREQUARTISTA: Yildiz (Juventus). Negli alti e bassi della Juve c'è una sola costante positiva: il rendimento di Yildiz, talento in continua crescita e capace di illuminare il gioco dei Bianconeri anche nei frangenti più difficili. ATTACCANTE: Hojlund (Napoli). Pur non brillando per costanza, ha tutto per essere decisivo in Serie A: la sua velo- cità e forza fisica stanno facendo dimenticare un certo Lukaku. Strahinja Pavlovic (Ph© Cristiano Barni | Dreamstime.com)
