L'Italo-Americano

italoamericano-digital-1-22-2025

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www.italoamericano.org 11 L'Italo-Americano IN ITALIANO | GIOVEDÌ 22 GENNAIO 2026 L a copertura turi- stica internazio- n a l e d e l l ' I t a l i a tende a tornare sugli stessi luo- ghi per un motivo: Roma, Firenze, Venezia e una man- ciata di altre destinazioni hanno portato l'immagine d e l P a e s e a l l ' e s t e r o p e r decenni, e lo fanno ancora in modo piuttosto convin- cente. Sono facili da ricono- scere, facili da spiegare e, beh... facili da vendere. Ciò si capisce meno è come un a n n o s p e c i f i c o p o s s a influenzare sottilmente l'e- sperienza di viaggio in Ita- l ia, non sostituendo quei l u o g h i , m a c a m b i a n d o i l contesto che li circonda. Nel 2026, il Paese offre diversi momenti di questo tipo e seguirli porta quasi natural- mente a destinazioni che si collocano appena al di fuori della consueta cornice che abbiamo appena menziona- to. I l p r i m o d i q u e s t i momenti arriverà tra poche settimane, quando l'Italia d i v e n t e r à u n o d e i p u n t i focali dell'attenzione globale con le Olimpiadi inver- nali di Milano-Cortina. Le immagini ufficiali arrive- ranno da Milano e Cortina d'Ampezzo, e le Dolomiti rappresenteranno ancora una volta le Alpi italiane nel loro complesso. Tuttavia, i g r a n d i e v e n t i r a r a m e n t e i n t e r e s s a n o s o l o i l u o g h i menzionati nel titolo, piut- tosto cambiano il modo in cui intere regioni vengono r a g g i u n t e , p e r c e p i t e e discusse. Per i viaggiatori, questo cambiamento apre una possibilità meno ovvia: usare l'anno olimpico per esplorare aree alpine che r i m a n g o n o i n g r a n p a r t e incontaminate dallo spetta- colo. Guardando a ovest anzi- ché a est si arriva alle Alpi piemontesi, dove l'inverno s e m b r a a n c o r a r a d i c a t o n e l l a q u o t i d i a n i t à d e l l a montagna: valli come la Val di Susa o la Valle Maira non si sviluppano attorno a un'unica località turistica o a un paesaggio da cartolina riconoscibile, ma tendono a d i s p i e g a r s i l e n t a m e n t e , a t t r a v e r s o p i c c o l i c e n t r i , paesaggi protetti e percorsi di lunga data ricchi di sto- r i a . I n e f f e t t i , c o n o s c e r e q u e s t e v a l l i d u r a n t e u n inverno olimpico comporta un certo contrasto perché, m e n t r e i l m o n d o g u a r d a i m m a g i n i a t t e n t a m e n t e coreografate di sport alpino, queste aree proseguono al loro ritmo, offrendo spazi, silenzio e un senso di conti- nuità sempre più raro. Con l'arrivo della prima- vera, l'attenzione si sposta dagli eventi globali a quelli nazionali. La designazione de L'Aquila come Capi- tale Italiana della Cultu- ra nel 2026 suscita inevi- t a b i l m e n t e i n t e r e s s e p e r l'Abruzzo, ma la vera oppor- tunità qui va oltre la città. L'Abruzzo, in tutta la sua b e l l e z z a e i l s u o s e n s o d i natura selvaggia, resiste a essere ridotto a una singola d e s t i n a z i o n e , q u i n d i , s e vogliamo avvicinarci ad esso attraverso la lente della cul- tura e della natura, è meglio mantenere l'attenzione sul territorio piuttosto che sul paesaggio urbano. Questa è u n a r e g i o n e i n c u i t u t t o abbraccia il paesaggio, e la primavera è il momento in cui questo rapporto diventa, f o r s e , p i ù e v i d e n t e . S p o - standosi da L'Aquila si acce- d e a g l i a m p i e v a r i e g a t i spazi del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Qui, l'altitudi- ne e le stagioni dettano il ritmo, e la primavera arriva g r a d u a l m e n t e , r i v e l a n d o altipiani, pascoli e borghi in pietra che sembrano aperti e protetti allo stesso tempo. Luoghi come Santo Stefano d i S e s s a n i o o l a p i a n a d i Navelli non sono sconosciu- ti, ma vengono spesso tra- scurati a favore dell'Abruzzo costiero o di destinazioni più immediatamente rico- noscibili. Visitarli in questo per iodo del l 'anno, con l a r e g i o n e s o t t o i r i f l e t t o r i nazionali ma ancora in gran parte libera dalla folla, per- mette di comprendere più a fondo come cibo, architettu- ra e ambiente si intersechi- no e contribuiscano a ren- dere questi luoghi magici. Ci si renderà presto conto che, qui, la cultura non si annun- cia a gran voce; piuttosto, è radicata nella vita quotidia- na, nei prodotti locali e nel m o d o i n c u i l e c o m u n i t à occupano il territorio. L'inizio dell'estate porta con sé un altro momento chiave, con il 2 giugno che s e g n a l a F e s t a d e l l a Repubblica, che è ancora più importante nel 2026, quando la Repubblica Italia- na celebra il suo 80° anni- versario. Roma, come sem- pre, ospiterà le cerimonie più visibili e il suo ruolo di c e n t r o s i m b o l i c o d e l l a Repubblica moderna è inne- g a b i l e , m a i l s i g n i f i c a t o della giornata non si limita alla capitale. In tutta Italia, è celebrata a livello locale, a t t r a v e r s o r a d u n i c i v i c i , concerti e il semplice fatto di condividere del tempo libero. Città come Torino si prestano particolarmente bene a questa prospettiva: prima capitale d'Italia, Tori- no porta avanti la sua storia con sobrietà ed eleganza, rispecchiata nei suoi ampi v i a l i , n e l l a s u a s t r u t t u r a ordinata e nella sua forte carica culturale. L'inizio di giugno è un buon periodo per visitarla: la città è a suo agio con se stessa, gli spazi pubblici sono attivi ma non s o v r a f f o l l a t i , e l e l u n g h e giornate rendono facile spo- starsi tra i quartieri senza fretta. Qui, è facile celebrare la Repubblica nel suo signi- ficato storico più profondo, magari gustando un buon aperitivo in Piazza Vittorio, uno degli angoli più magici del Paese. Un tono simile si può trovare a Reggio Emi- lia, dove l'identità naziona- le è legata al tricolore italia- no, che è nato qui. Il tempismo, in questo contesto, è fondamentale p e r c h é s c o p r i r e l ' I t a l i a seguendo ciò che accade, p i u t t o s t o c h e c i ò c h e è famoso, può cambiare l'e- sperienza in modi sottili ma molto significativi. L'inver- n o s u l l e A l p i n o n d e v e n e c e s s a r i a m e n t e r u o t a r e attorno alle piste più foto- grafate, proprio come la cul- tura primaverile non richie- d e u n a c a p i t a l e , e l e celebrazioni nazionali non d e v o n o e s s e r e v i s s u t e d i fronte a monumenti famosi. In ogni caso, il contesto più a m p i o d e l l ' a n n o o f f r e l a possibilità di fare un piccolo p a s s o i n d i e t r o e v e d e r e regioni familiari da una pro- spettiva diversa. Q u e s t o a p p r o c c i o n o n mette in discussione il valo- r e d e l l e d e s t i n a z i o n i p i ù visitate d'Italia, né pretende di scoprire luoghi scono - sciuti; al contrario, ricono- sce che la profondità dell'I- talia emerge spesso quando la nostra attenzione si spo- sta dalle destinazioni tradi- zionali a quelle meno note. Per coloro che sono disposti a p i a n i f i c a r e i n b a s e a i momenti piuttosto che ai punti di riferimento, l'Italia del 2026 offre una ricchezza m e r a v i g l i o s a , s e p p u r p i ù tranquilla. I classici rimar- r a n n o e s a t t a m e n t e d o v e sono, ma il percorso intra- preso tra di essi può cam- biare. E, a volte, questo pic- c o l o c a m b i a m e n t o è sufficiente a far sembrare ogni volta nuovo il Paese. L'Italia nel 2026... oltre i luoghi di cui tutti parlano L'Aquila è Capitale della Cultura quest'anno, ma tutto l'Abruzzo merita di essere scoperto, incluso Scanno, una vera perla medievale (Photo: e55evu/Dreamstime) GRAND TOUR VIAGGI ITINERARI TERRITORIO

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