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sono semplicemente oggetti da indossare; sono pensati per esaltare la figura e riflet- tere lo stile individuale, per essere un'estensione di chi li porta. Poi certo c'è stilista e stilista: non tutti vanno oltre il tocco, pur magico, della matita con lo stesso savoir faire. Gwyneth Paltrow par- lando di Valentino ha ricor- dato una qualità che molti hanno voluto citare omag- giandolo. "Parlava sempre della donna sotto l'abito, della sua qualità, della sua grazia. Ci capiva, ed è questo – h a r a c c o n t a t o l ' a t t r i c e a m e r i c a n a a i F a s h i o n Awards del 2023 che pre- m i a r o n o l a c a r r i e r a d i Valentino – che lo ha reso un uomo d'affari incredibile, un visionario e soprattutto un amico". Lettera dell'editore NEWS & FEATURES PERSONAGGI OPINIONI ATTUALITÀ GIOVEDÌ 22 GENNAIO 2026 www.italoamericano.org 3 L'Italo-Americano IN ITALIANO | C hic. Il concetto di eleganza fatto abito. Ecco chi e r a V a l e n t i n o . I n s i e m e a d Armani, Versace, Fendi, ma a n c h e D o l c e & G a b b a n a , Prada, Gucci e tanti altri col- leghi ha disegnato uno stile impareggiabile che ha porta- to l'Italia sul tetto del mondo della moda. In effetti sono così tanti i creativi italiani c h e c a l c a n o l e p a s s e r e l l e internazionali che è facile scordare un nome, uno stile, un gusto. Certo, c'è chi ha fatto epoca, chi ha raccolto u n c l a m o r o s o s u c c e s s o internazionale, chi riesce a stare più sulla cresta dell'on- d a , c h i f a s c u o l a e c h i h a t i r a t o f u o r i q u e l c a p o o q u e l l ' a c c e s s o r i o c h e n o n uscirà mai più dalla lista dei must have. Al di là dei gusti persona- li, il piacere di indossare un cashmere "quiet luxury" di Brunello Cucinelli piuttosto che un capo dallo stile irrive- r e n t e e i r o n i c o t i p i c o d i Moschino, fa una differenza gigantesca rispetto a una mise messa insieme pescan- do dal guardaroba di casa. Da Ferragamo a Ferrè, da Cavalli a Missoni, da Bia- giotti a Krizia, da Trussardi a Balestra, da Capucci a Lan- cetti, da Gattinoni a Cerruti, d a C h i u r i a F i o r u c c i , d a Rocco Barocco a Mila Schon, da Rosso a Coveri, da Gigli a Mattiolo, non possiamo non notare che l'elenco degli sti- listi prosegue generoso, più della memoria. Constatazio- n e c h e v a a l p u n t o d e l discorso: quando pensiamo alla moda dovremmo parla- re di una "Scuderia Italia". Sia in termini di firme, per- ché i creativi sono tantissimi e dalle caratteristiche più v a r i e , e p e r c h é d i e t r o a i giganti c'è una flotta di gio- vani che scalpitano per con- quistarsi il loro spazio, sia in termini di filiera. Il compar- to moda è un pilastro dell'e- c o n o m i a n a z i o n a l e p e r imprese e fatturato, trainato sì dai marchi di lusso ma anche da quell'alta qualità artigianale che contraddi- s t i n g u e l e g r a n d i m a i s o n nazionali. Dietro a ogni mar- chio c'è una manovalanza di altissima gamma e di sofisti- cata preparazione, capace di p r o d u r r e i l v e r o v a l o r e aggiunto, quello fatto dal know how e dall'expertise che non ha rivali. Un plus di competenze che alimenta quasi l'80% delle aziende della moda: quello delle pic- cole e medie imprese che contribuiscono a impreziosi- re i capi con inserti di alta sartoria e che muove una quota significativa dell'ex- port nazionale, con esporta- zioni importanti verso mer- cati extraeuropei come Asia e Medio Oriente. Sebbene il mercato oggi s t i a a f f r o n t a n d o l e s f i d e legate ai dazi Usa (che frena- no il mercato) e alla concor- renza asiatica (che riduce l'export), le stime più recenti d i c o n o c h e i l c o m p a r t o moda Italia è resistente e sta piano piano uscendo dalla fase recessiva. Una resilien- za che comunque si gioca sui grandi numeri: il fatturato consolidato dell'industria nazionale è comunque pari a 92,9 miliardi di euro. Però o v v i a m e n t e p r e o c c u p a n o l'instabilità e quell'esplosio- ne di tendenze che si inse- guono senza sosta, l'usa e getta velocissimo che maci- na pezzi a scapito di qualità e a u t e n t i c i t à . I n q u e s t o panorama frenetico, proprio la crescente riscoperta del valore sartoriale e il ritorno alle radici del saper fare sta invertendo la tendenza del fast fashion. A d a r e m a n f o r t e s o n o proprio le filiere artigiane, fondamentali per il Made in I t a l y e s t o r i c a m e n t e a l l a base di ogni grande linea di p r o d u z i o n e . C e r t a m e n t e necessitano di protezione e valorizzazione per mantene- re qualità e durabilità del sistema moda ma nessuna certificazione sarà più forte dell'abilità manuale e creati- va. La vera garanzia del suc- c e s s o s u i m e r c a t i s a r à l a meticolosa cura dei dettagli, l'innovazione e l'abilità delle "petite mains", le sarte e le r i c a m a t r i c i c h e t a g l i a n o , c u c i o n o e m a t e r i a l m e n t e realizzano i bozzetti. Senza il loro lavoro, artigiano e artistico al tempo stesso, m o l t e i d e e r i m a r r e b b e r o sulla carta o nelle menti fan- t a s i o s e d e i d e s i g n e r . P e r dare vita alle loro creazioni con competenze specifiche i n r i c a m o , m o d e l l i s t i c a , taglio e cucito, serve solo la l o r o m a n o s i c u r a , i l l o r o gusto estetico e la loro pre- ziosa sapienza che sa adat- tare il disegno al corpo ren- dendo il fitting la parte più p r a t i c a m a a n c h e m o l t o creativa del lavoro di coutu- re: trovare la soluzione giu- sta per ogni abito, la vestibi- lità per ogni corpo, il look adatto a ogni personalità è un'arte tutt'altro che sconta- ta. Gli abiti su misura non La grande bellezza della "Scuderia" italiana della moda
