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25 GIOVEDÌ 22 GENNAIO 2026 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | LA COMUNITÀ DI LOS ANGELES N o n s t e l l e o nomi di cele- b r i t à i n c i s i s u l l a p a v i - mentazione di P i a z z a M i r a m a r e a S a n Pedro, ma quelli dei pesca- tori italiani immigrati nei primi del '900. All'angolo tra S. Harbor Boulevard e West 6th Street, affacciato sull'oceano e nel cuore della Little Italy di Los Angeles, è nato un nuovo spazio pub- blico che rende omaggio agli immigrati italiani arrivati in gran parte da Ischia, Genova e dalla Sicilia per lavorare come pescatori nel porto di Los Angeles. Ed è proprio a loro che è dedicata questa piazza, a partire dalle matto- nelle commemorative che permetteranno alle famiglie italoamericane di lasciare un segno tangibile della pro- p r i a s t o r i a . C o m e i n u n a Walk of Fame al rovescio, non verranno celebrati per- sonaggi famosi, ma nonni, bisnonni e primi immigrati: uomini e donne che attra- versarono l'oceano in cerca d i l a v o r o e f u t u r o . M o l t e mattonelle riporteranno il nome del primo familiare a r r i v a t o d a l l ' I t a l i a a S a n Pedro. "Fin dalla sua conce- zione, Piazza Miramare è s t a t a p e n s a t a n o n c o m e semplice intervento urbani- s t i c o , m a c o m e l u o g o d i memoria collettiva, identità e vita di comunità", ci spiega Anna Manunza, membro del Consiglio della Little Italy of Los Angeles Association. Un altro simbolo impor- tante all'interno della piazza è la Fontana dei Pescatori. Il nome non è casuale: anche questo è un tributo diretto a quelle generazioni di italiani c h e h a n n o c o s t r u i t o S a n Pedro attraverso il lavoro sul mare, trasformando il porto in una delle colonne economiche e culturali della città. Piazza Miramare inol- tre, sorge su un altro fram- mento importante della sto- r i a c i t t a d i n a : l a T i m e Capsule di San Pedro, sepol- t a n e l 1 9 8 8 e d e s t i n a t a a essere aperta nel 2088. Un d e t t a g l i o c h e r a f f o r z a i l senso di continuità tra pas- sato, presente e futuro e che rende la piazza un punto di incontro tra memorie diver- se. "Abbiamo volute rispet- tare la storia del luogo che prima si chiamava Pepper Tree Lane. Al centro della p i a z z a s i t r o v a l a T i m e C a p s u l e c h e è r i m a s t a l ì . D u r a n t e i l a v o r i a b b i a m o fatto molta attenzione per preservarla". L o s p a z i o , a d i a c e n t e a l Municipio di San Pedro, è di proprietà della città di Los Angeles ma viene gestito da Little Italy of Los Angeles Assocation, che ne cura la manutenzione e la program- mazione culturale. "Il nostro obiettivo è quello di restitui- re alla comunità una vera piazza all'italiana: un luogo di incontro quotidiano, aper- t o a t u t t e l e g e n e r a z i o n i , dove organizzare eventi cul- turali, feste, momenti convi- viali e iniziative legate alle tradizioni italiane", ci rac- conta Manunza. Quali priorità avevate per la realizzazione di Piazza Miramare? Volevamo materiali soste- nibili. Inoltre abbiamo riflet- tuto molto sulla posizione della Fontana dei Pescatori. S i p e n s a c h e u n a f o n t a n a debba stare al centro ma noi volevamo uno spazio funzio- nale alla programmazione di eventi e che dunque facesse s p a z i o a s e d i e , s t a n d , u n palco. Per questo la fontana è stata collocata lateralmen- te. Inoltre è già attiva e uti- lizza acqua riciclata, unendo r i s p e t t o p e r l ' a m b i e n t e e valorizzazione della storia. C'erano altri elementi a cui tenevate particolar- mente? Sì, la pergola, che ci sem- brava molto importante, e le sedute fisse in legno. Non volevamo plastica o ferro, ma materiali più naturali, c h e r i c o r d a s s e r o l ' i d e a d i una piazza italiana. Il programma che per- mette di incidere i nomi dei propri antenati sulle mattonelle è molto bello. C o m e è n a t a q u e s t a idea? Dal Consiglio di LILAA. Ogni membro ne ha acqui- stata una, io compresa. Non le abbiamo inaugurate insie- me alla piazza perché stiamo ancora aspettando l'engra- v e r , m a p r o b a b i l m e n t e i l prossimo mese installeremo le prime. Il ricavato è servito a sostenere i programmi di LILAA e la manutenzione della piazza che è completa- m e n t e s o t t o l a n o s t r a responsabilità. Per ringrazia- re le centinaia di donatori che hanno acquistato una m a t t o n e l l a , t r a u n m e s e organizzeremo una cerimo- nia privata dedicata a loro. C'è qualche donatore al quale siete particolar- mente grati? Sì, Marisa Antonini. Man- cavano i fondi per la Fonta- na dei Pescatori e stavamo p e n s a n d o d i r i n u n c i a r v i . Marisa ha insistito perché venisse realizzata e ha deci- so di sponsorizzarla intera- mente. Antonini è originaria d i T o r i n o e d è C a v a l i e r e della Repubblica. È molto a t t i v a d a l p u n t o d i v i s t a filantropico, soprattutto in progetti legati a istruzione, bambini e donne. Una per- sona davvero straordinaria. In Italia le piazze sono i salotti delle città, luo- ghi fondamentali per la s o c i a l i t à . D a q u e s t o p u n t o d i v i s t a c o m e intendete sfruttare que- sto spazio? Vogliamo che diventi un luogo di incontro quotidia- no, aperto a tutti. Ad esem- p i o , a l c u n e n o n n e d i S a n Pedro vogliono organizzare una cannoli night e partite a c a r t e u n a v o l t a a l m e s e . Altre nonne ci hanno chiesto di usare la piazza per lezioni d i u n c i n e t t o . P o r t e r e m o anche dei venditori italiani: pizzerie mobili, carretti del gelato, quindi pizza night, gelato night. Le idee sono t a n t i s s i m e , f o r s e p e r s i n o troppe, c'è tanto entusiasmo intorno a questo spazio. Avete già programma- to degli eventi? Sì. Il prossimo sarà il Car- nevale per i bambini il 15 febbraio. Poi ci sarà Gaelic & Garlic il 14 marzo, una collaborazione con la comu- n i t à i r l a n d e s e . A b b i a m o deciso che anche la Festa Italiana partirà proprio da Piazza Miramare. Di cosa siete più orgo- gliosi? Dell'entusiasmo con cui abbiamo lavorato. L'inaugu- razione è stata organizzata in soli nove giorni, con l'in- t e r o C o n s i g l i o d i L I L A A impegnato giorno e notte. Per me, che sono un'italiana di recente immigrazione, S a n P e d r o è s t a t a u n a comunità incredibilmente accogliente e questo proget- to è diventato anche una missione personale: resti- t u i r e q u a l c o s a e c r e a r e momenti significativi per le future generazioni. A n c h e i p i ù g i o v a n i sono stati coinvolti? S ì , t a n t i s s i m o . M o l t i b a m b i n i i t a l o a m e r i c a n i delle scuole locali hanno fatto volontariato durante l'apertura. Tra di loro Gian- na e Marco, di 13 e 15 anni, figli di Gianine Rizzi, consi- gliera comunale italoameri- c a n a a l c o m u n e d i S a n Pedro. Ed è così che abbia- mo lanciato il Junior Board, composto da ragazzi che ci affiancheranno durante gli eventi e che rappresentano il futuro di Little Italy Los Angeles. Che tipo di risposta avete avuto dagli abitan- ti di San Pedro? M o l t o p o s i t i v a . T a n t e persone ci hanno detto che la piazza ha riacceso in loro l'interesse per le proprie radici italiane: c'è chi si è iscritto a corsi di italiano, chi vuole diventare volonta- rio o membro dell'associa- zione. A pochi giorni dall'i- n a u g u r a z i o n e , c h e impressioni avete rac- colto a caldo? È incredibile ma abbiamo g i à r i c e v u t o t a n t i s s i m e richieste, soprattutto da ita- liani, che vorrebbero spo- sarsi in Piazza Miramare. L'abbiamo inaugurata da pochissimo e sta già diven- tando un luogo del cuore per la comunità. È il segno p i ù b e l l o d e l l ' a f f e t t o c h e questo spazio ha già saputo creare. Piazza Miramare: a San Pedro la memoria degli immigrati è incisa nella pietra La Fontana dei Pescatori è una parte importante di Piazza Miramare; in basso a sinistra, La Console Generale Raffaella Valentini durante l'inaugurazione (Photos: John Mattera Photography)
