L'Italo-Americano

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www.italoamericano.org 9 L'Italo-Americano IN ITALIANO | GIOVEDÌ 22 GENNAIO 2026 N el numero del 9 luglio 2024 s c r i s s i d e l l a c a n d i d a t u r a d i G i b e l l i n a alla prima edizione di "Capi- tale dell'Arte Contempora- nea" che si sarebbe svolta nel 2026. E non è mancata all'appuntamento la cittadi- na della provincia trapane- s e ! C e l ' h a f a t t a ! D a n d o seguito all'invito del Mini- stero della Cultura a "...inco- raggiare e sostenere la capa- cita` progettuale e attuativa delle citta` italiane nel campo della promozione e valoriz- zazione dell'arte contempo- ranea..." adesso, come da i m p e g n o a s s u n t o , d a r à seguito alla parola data di offrire al territorio e "...alla comunità artistica nazionale e internazionale l'occasione per legarsi alla creatività continua dell'arte che espri- me fiducia." Così giovedì 15 e venerdi 16 sono stati i gior- ni di apertura, di inaugura- z i o n e u f f i c i a l e d e l l ' a n n o ricco di eventi che vede – prima in assoluto – la neo- capitale italiana dell'arte contemporanea protagonista di un programma in cui tro- veranno spazio la musica, il pensiero critico, le arti visive e altre espressioni culturali c h e r i d a r a n n o r e s p i r o e visione internazionale al ter- ritorio, fulcro dell'identità mediterranea. Non poteva mancare all'inaugurazione dell'iniziativa "Portami il f u t u r o " , p r o m o s s a d a l l a Direzione generale Creati- v i t à c o n t e m p o r a n e a d e l Ministero della Cultura e sostenuta dalla Regione sici- liana, dal Comune di Gibelli- na, dal Museo d'Arte con- t e m p o r a n e a L u d o v i c o Corrao e dalla Fondazione Orestiadi, Andrea Cusuma- no che ne cura la direzione artistica, pittore, scultore, p e r f o r m e r e r e g i s t a e g i à assessore alla cultura del comune di Palermo. Gibelli- na come crocevia di popoli e culture in cui lo spazio pub- blico diviene luogo di acco- g l i e n z a , c o n d i v i s i o n e , costruzione e mai separazio- n e . P r e s e n t e i l M i n i s t r o della Cultura, Alessandro Giuli e, insieme a lui, Angelo Cappello, direttore generale Creatività contemporanea del ministero, accolti in città da due ali di bambini dell'i- stituto scolastico. " Oggi è un giorno di festa, celebria- mo Gibellina e riconosciamo la grandezza storica e cultu- rale di una terra difficile che ha vissuto la sofferenza, ma che l'ha saputa vincere gra- z i e a u n g r a n d e s p i r i t o comunitario e ovviamente a u n a p r e s e n z a s t o r i c a d i g r a n d i a r t i s t i c h e h a n n o visto sempre in Gibellina un esempio di rigenerazione sociale e urbana" sono paro- le del Ministro Giuli che ha continuato:" Gibellina con questo progetto si conferma quello che già era: punto di r i f e r i m e n t o p e r l e n u o v e generazioni per la creati- vità". Immancabile l'esecu- zione dell'inno nazionale italiano affidato all'Orche- s t r a F i l a r m o n i c a d e l S u d (Fides), diretta dal Maestro Antonio Giovanni Bono che, inoltre, diventerà orchestra stabile della città e avrà sede presso l'auditorium del Mac – Museo d'arte contempora- nea intitolato a Ludovico Corrao. Ed era anche inevitabile u n m o m e n t o d i r a c c o g l i - mento per ricordare le vitti- me del terremoto del 1968, avvenuto proprio nella notte tra sabato 15 e domenica 16. Grazie all'amore per la cul- tura e al grande intuito di Ludovico Corrao che ne fu sindaco e ne fece un monu- mento alla memoria da con- servare in eterno per ricor- d a r e l ' i m m a n e t r a g e d i a , Gibellina è risorta. S a r a n n o m o l t e p l i c i g l i eventi culturali che segne- ranno le date di questo 2026 e non mancheranno perfor- mances artistiche teatrali, mostre di pittura, fotografia, musica con grandi orchestre ma con lo sguardo alla musi- ca popolare contemporanea. Insomma, una sorta di dia- logo tra i vari linguaggi cul- turali sottoposti allo sguardo della memoria che sappia ispirare le giovani genera- zioni di artisti. M a u n ' a l t r a f o r m a c h e potremmo definire d'arte è data dalla devozione religio- sa. Infatti, le rappresenta- zioni liturgiche in onore di Santi, altro non sono che manifestazioni artistiche di sentimenti e di ispirazioni – in questo caso- religiose. Lasciando la Sicilia occi- dentale per approdare all'al- tro versante – quello orien- t a l e – d e l l a T r i n a c r i a , c i t r o v i a m o i n p r o v i n c i a d i Siracusa e precisamente a Palazzolo Acreide. Mentre abbiamo visto quanto Gibel- lina avrà da offrire per tutto il 2026 di cultura in tutte le sue espressioni, Palazzolo Acreide si appresta a cele- brare il culto di San Paolo. Divenuto patrono della cit- tadina nel 1668 sostituendo la Madonna di Odigitria, il s a n t o e r a g i à c e l e b r a t o diversi secoli prima e docu- menti che si trovano nell'ar- chivio della chiesa di San Paolo ne danno testimo- nianza già nel 1599. Ma, come in ogni storia r e l i g i o s a c h e s i r i s p e t t i , spesso le celebrazioni affon- dano radici nelle tradizioni, confermando così la radica- l i z z a z i o n e n e l t e r r i t o r i o . Narra una antica leggenda, ancora tramandata tra gli abitanti di Palazzolo, che i bambini nati tra il 24 e il 25 gennaio di ogni anno e a cui s a r a n n o d a t i i n o m i d i Paolo, per i maschi e Petra, p e r l e f e m m i n e , s i a n o i n possesso di poteri straordi- nari, ossia quelli del "Cia- raulo". Secondo alcuni stu- diosi di etnoantropologia la p a r o l a , d a l s i g n i f i c a t o d i tromba, potrebbe derivare dal greco Kerayleles oppure potrebbe essere la traduzio- ne dal francese, fattucchiera. I l m i t o s i f a r i s a l i r e a l l e testimonianze narrate negli Atti della vita del Santo che l o v i d e r o i n p o s s e s s o d i p o t e r i s o v r a n n a t u r a l i . D u r a n t e i l s u o s o g g i o r n o all'isola di Malta nel cuore del Mediterraneo San Paolo, p o s a n d o d e l l a l e g n a s u l fuoco fu assalito e morso da una vipera che "gli si attaccò al dito" senza procurargli a l c u n m a l e . A l S a n t o f u attribuita anche la qualità di pranoterapeuta in quanto, con l'uso delle sole mani, compiva miracolose guari- gioni, alimentando così la credenza – effettivamente documentata nel 1400 – che i nati tra il 24 e il 25 gen- naio, abbiano poteri sovran- naturali che consentono loro di incantare i serpenti, di guarire dai loro morsi e da quelli di altri rettili e insetti e che abbiano, sotto la lin- gua, un piccolo muscolo a forma di ragno (altro non è che un piccolo viluppo di vene rosee). Il rito salvifico per una rapida guarigione dal dolore del morso consi- ste nel toccare la parte infet- ta e contemporaneamente r e c i t a r e d e l l e p r e g h i e r e r i v o l t e a l S a n t o o p p u r e d e p o s i t a n d o s u l l e d i t a l a s a l i v a d e l " c i a r a u l o " p e r sfregarla poi sulla ferita. Nel passato i "ciarauli" sfilavano in processione dietro la vara di San Paolo con in mano una scatola contenente delle bisce nere e serpi innocue. Ma i festeggiamenti non si limitano al 24 e 25 gen- naio, giorni in cui avvenne la conversione del Santo; Fino alla prima metà dell'Otto- cento era usanza tra i devoti entrare nel tempio e, china- tisi, strisciare la lingua sul pavimento lungo il percorso dall'ingresso all'altare mag- giore. Per fortuna, di tutte queste discutibili tradizioni – più pagane che cristiane - rimane soltanto la raccolta dei "codduri"(pani preparati in casa e aventi in rilievo l' immagine di un serpente) che vengono accumulati sul "carruzzuni"(carro) e vendu- ti all'asta per finanziare la festa. M a c o m e d i r i t o , o g n i festa religiosa, alla fine, si conclude con la celebrazione della Santa Messa. L a S i c i l i a d a O c c i d e n t e a O r i e n t e a l l ' i n s e g n a dell'arte e della devozione SOCIETÀ & CULTURA PERSONAGGI TERRITORIO TRADIZIONI A Palazzolo Acreide, San Paolo si festeggia due volte l'anno

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