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www.italoamericano.org 31 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | GIOVEDÌ 22 GENNAIO 2026 SOCIETÀ & CULTURA PERSONAGGI PATRIMONIO TERRITORIO Galleria dell'Accademia di Firenze e Musei del Bargello percorsi esperienziali per i 3 milioni di visitatori all'anno do di seguirne l'evoluzione e di comprenderne l'impatto rivolu- zionario sull'arte del Rinascimento. Dal giovanile Bacco al Tondo Pitti, dal David-Apollo al ritratto ideale di Bruto al Museo Nazionale del Bargello, fino al celebre David, ai Prigioni, al San Matteo e alla Pietà di Palestrina conservati alla Galleria dell'Accademia, emergono le radicali innovazioni introdotte dall'artista nelle iconografie, nelle tecniche e nei significati della scultura, incluso il celebre ricorso al non-finito. Il percorso si conclude alle Cappelle Medicee, nella Sagrestia Nuova di San Lorenzo, dove Michelangelo fonde scultura e architettura nei monumenti fune- bri di Giuliano e Lorenzo de' Medici, animati dalle allegorie del Giorno, della Notte, dell'Aurora e del Crepuscolo, offrendo una profonda riflessione sul tempo e sulla caducità della vita. Il secondo, FIRENZE E I SUOI SIMBOLI. L'identità visiva della città raccontata attraverso l'araldica, la religione civica, le figure allegoriche, gli eroi della mitologia classica e della storia sacra, si sviluppa dal Complesso di Orsanmichele al Museo Nazionale del Bargello, fino alla Galleria dell'Accademia. L'itinerario mette al centro il significato, il valore simbolico e il potere comunicativo delle immagini, al di là del loro valore artistico e della tecnica esecutiva, e affronta temi quali la città e i suoi santi patroni, Orsanmichele e le Arti, gli eroi antichi e moderni, i simboli e Firenze dipinta. Una differente prospettiva sulle opere che diventano strumenti di rac- conto dell'identità civica, in rela- zione ai luoghi e ai segni che hanno contribuito a costruire l'immaginario collettivo fiorenti- no. Chiude questa primo ciclo L'ARTE DEL DETTAGLIO. Viaggio alla scoperta di oggetti, abiti, tessuti, accessori reali e rap- presentati nelle collezioni della Galleria dell'Accademia di Firenze e dei Musei del Bargello un percorso su quattro sedi che dalla Galleria e il Bargello condu- ce alla scoperta dei tesori di Palazzo Davanzati e di Casa Martelli. Dedicato alla storia del vestire come espressione di cultu- ra, scambio e identità, accompa- gna il visitatore attraverso epoche e linguaggi diversi, dal Medioevo all'età moderna, mettendo in dia- logo opere e manufatti, tessuti, ricami, ornamenti, conservati nelle collezioni. Dalle suntuose vesti dell'imperatrice di Salone di Donatello al Museo Nazionale del Bargello (Ph ©NicolaNeri - Gallerie dell'Accademia di Firenze e Musei del Bargello) Costantinopoli su un avorio al Museo del Bargello, ai raffinati abiti delle dame del Quattrocento sul Cassone Adimari alla Galleria dell'Accademia, dai tessuti d'Oriente presenti nella pittura trecentesca fino alle tappezzerie e ai raffinati esempi di arti applica- te, la moda si rivela specchio di società passate, veicolo di mes- saggi e rituali restituendo un rac- conto concreto e coinvolgente della storia. NUOVI PROGETTI - Il Museo Nazionale del Bargello sarà interessato nel corso del 2026 da un importante progetto di rinnovo e ripensamento del- l'ingresso al museo, che preve- derà una serie di interventi di rial- lestimento che coinvolgeranno tutta l'area d'ingresso, la bigliet- teria, la corte e l'attigua Sala di Michelangelo. Situata al piano terra e affacciata sul cortile, la sala appartiene al nucleo più anti- co del palazzo e in origine svol- geva funzione di ingresso, ospi- tando i soldati e gli araldi al ser- vizio del Podestà. Caratterizzata da volte a cro- ciera ribassate e da robusti pilastri in pietra forte che suddividono l'ambiente in due navate, acco- glie oggi celebri opere marmoree del Buonarroti accanto a capola- vori dei principali maestri del Cinquecento fiorentino – tra cui Giambologna, Benvenuto Cellini, Bartolomeo Ammannati e Baccio Bandinelli – per un totale di 54 opere, comprendenti sculture in marmo, bronzo e terracotta. Le sculture, provenienti dalle colle- zioni della Galleria degli Uffizi, dalle residenze granducali e dal Giardino di Boboli, furono qui trasferite in seguito all'istituzione del Museo Nazionale del Palazzo del Bargello nel 1865. Dopo esse- re state esposte tra Otto e Novecento in diversi ambienti del museo, trovarono una sistemazio- ne definitiva nella sala attuale nel Cortile del Museo Nazionale del Bargello (Ph Galleria dell'Accademia di Firenze e Musei del Bargello) 1975. La collocazione al piano terreno, in uno spazio in dialogo con la città attraverso ampie vetrate, crea un suggestivo rap- porto visivo tra le opere e il con- testo urbano. Protagonisti assoluti sono i quattro capolavori di Michelangelo, rappresentativi di diverse fasi della sua carriera e del suo rinnovato interesse per modelli e generi quali la statuaria antica, con il Bacco, la quattro- centesca serie di tondi marmorei con iconografia mariana, il Tondo Pitti, insieme al David- Apollo e al Bruto. Da questo nucleo si sviluppa un percorso che attraversa i più alti esiti della scultura cinquecentesca a sogget- to religioso e profano, dalla sta- tuaria funeraria di Bartolomeo Ammannati – come le statue dell'incompiuto monumento Nari della Ss. Annunziata – ai miti di Narciso e Ganimede interpretati da Benvenuto Cellini. A comple- tare il percorso, la figura serpenti- nata del Mercurio bronzeo di Giambologna, proveniente da Villa Medici a Roma. Il piano delle attività al Museo Nazionale del Bargello, oltre al restauro e al nuovo allestimento della Sala di Michelangelo, comprende inter- venti sul Verone, loggiato, cortile e scalone esterno, il rinnovamen- to della biglietteria e l'adegua- mento degli impianti illuminotec- nici e di climatizzazione. Tra i prossimi cantieri anche il restauro del basamento del Perseo di Benvenuto Cellini e quello del Satiro con fiasca di Valerio Cioli e del Putto che pesca del Giambologna. CONTINUA DA PAGINA 30
