L'Italo-Americano

italoamericano-digital-2-5-2026

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25 GIOVEDÌ 5 FEBBRAIO 2026 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | HERITAGE MEMORIA IDENTITÀ STORIA RADICI P e r o l t r e c i n q u e secoli, la Basilica descritta dall'ar- chitetto romano Vitruvio è esi- stita in uno strano stato di s e m i p r e s e n z a : e r a n o t a a parole, studiata nei disegni, dibattuta nei libri e cercata ripetutamente nel sottosuolo di Fano, città costiera in provincia di Pesaro e Urbino, nelle Marche, ma rimaneva sfuggente. Ora, con l'identifi- cazione di consistenti resti architettonici nel centro sto- rico della città, quella lunga ricerca sembra aver raggiun- to un punto di svolta. La scoperta è importante perché chiude un cerchio sto- rico che collega un testo clas- sico, gli studi rinascimentali e l'archeologia urbana moder- na in un modo eccezional- mente raro. Per comprender- n e a p p i e n o i l s i g n i f i c a t o , dobbiamo iniziare a conside- rare Vitruvio stesso. Fu una delle figure più influenti nella storia dell'architettura occi- dentale, ma paradossalmente anche una delle più astratte: attivo alla fine del I secolo a.C., è noto quasi esclusiva- mente attraverso il suo trat- t a t o D e A r c h i t e c t u r a , un'opera tecnica e teorica che espone principi di proporzio- ne, materiali, pianificazione urbana ed edifici pubblici. Per gli architetti dal Rinasci- mento in poi, Vitruvio fu un'autorità fondamentale, e figure come Leon Battista Alberti e Andrea Palladio lo l e g g e v a n o a t t e n t a m e n t e , annotavano il suo testo e ten- t a v a n o d i t r a d u r r e i s u o i principi in forma architetto- nica. Ciò che non riuscirono a fare, tuttavia, fu indicare edi- fici sopravvissuti che potesse- ro essere identificati con cer- tezza come opera di Vitruvio; la basilica che affermò di aver progettato a Fano, in partico- lare, divenne una sorta di fantasma architettonico: fre- quentemente citata, infinita- mente ipotizzata, ma mai localizzata. L'importanza della recente identificazione risiede pro- prio nel modo in cui si inseri- sce in questa lacuna tra testo e prove materiali: secondo il racconto di Vitruvio, la basili- ca di Fanum Fortunae aveva una pianta distintiva, con p r o p o r z i o n i s p e c i f i c h e , disposizione delle colonne e relazioni spaziali che rispec- chiavano i suoi ideali archi- tettonici, e i resti rinvenuti a Fano corrispondono fedel- mente a questa descrizione, in termini architettonici misurabili. Gli archeologi coinvolti nel progetto hanno sottolineato che la scoperta è stata il risultato di un proces- so metodico in cui il testo antico stesso ha guidato scavi mirati, il che significa che, in un certo senso, la basilica non è stata "trovata", ma cercata sulla base di uno stretto dia- logo tra letteratura e archeo- logia, come spiegato a Vale- r i a D i C o l a d i N a t i o n a l Geographic Italia. Questa convergenza è sto- ricamente significativa per- ché consente di comprendere Vitruvio non solo come un teorico, ma come un architet- to praticante che operava nel quadro politico e culturale della Roma tardo-repubblica- na e della prima età augustea, un periodo in cui le basiliche non erano edifici religiosi, ma civili. Funzionavano come spazi per procedimenti legali, transazioni commerciali e vita pubblica, spesso situati vicino al foro, nel cuore della città. Anche la basilica di Fano, così come ricostruita dai resti, sembra aver svolto q u e s t o r u o l o ; c o s a m o l t o importante, inoltre, le sue dimensioni e la sua ambizio- ne architettonica riflettono un momento in cui l'urbani- stica romana stava diventan- do sempre più standardizza- t a , f o r m a l i z z a t a e ideologicamente carica, men- tre le città di tutta Italia veni- vano riformate e rinnovate per rispecchiare l'autorità e l'ordine civico romani. Vista in quest'ottica, la sco- perta cambia anche la nostra comprensione di Fano: nota nell'antichità come Fanum Fortunae, la città occupava u n a p o s i z i o n e s t r a t e g i c a lungo la costa adriatica ed era integrata nella rete stradale romana, quindi sappiamo già molto su di essa. L'identifica- zione della basilica, tuttavia, costringe gli storici a riconsi- derare l'organizzazione del suo antico centro urbano, inclusa la posizione del foro e l'allineamento dei principali spazi pubblici. Ecco perché, continua Di Cola, anziché aggiungere un singolo monu- mento alla mappa della città, la scoperta induce in realtà una più ampia rivalutazione del funzionamento di Fano in epoca romana e di come la sua identità civica si espri- messe architettonicamente. Ma la storia della basilica riguarda tanto gli studi della prima età moderna quanto quelli dell'antica Roma, se è vero che, dal momento in cui il trattato di Vitruvio fu risco- perto e stampato alla fine del XV secolo, la basilica di Fano divenne oggetto di fascino. U m a n i s t i e a r c h i t e t t i d e l Rinascimento credevano che individuarla avrebbe offerto u n a c c e s s o d i r e t t o a l l a sapienza architettonica del- l'antichità e, nel corso dei secoli, numerose strutture sotto Fano furono proposte come candidate, spesso sulla base di scarse prove. Questi tentativi, sebbene infruttuosi, sono parte del significato sto- rico della scoperta perché dimostrano come l'autorevo- lezza dei testi classici abbia plasmato il modo in cui gli europei interpretavano sia l'architettura che il passato e abbia portato a ricerche acca- demiche a lungo termine. Tuttavia, lo scavo moder- no differisce nettamente dai precedenti, poiché è stato condotto nel contesto della riqualificazione urbana e supportato da programmi di investimento pubblico, inclu- si i finanziamenti associati al P i a n o N a z i o n a l e d i Ripresa e Resilienza. Lo scavo è stato condotto in fasi, integrato con i programmi di costruzione e supportato da analisi stratigrafiche, indagi- ni geofisiche e modellazione digitale, in un approccio che riflette apertamente un più a m p i o c a m b i a m e n t o n e l modo in cui l'archeologia opera nelle città vive, dove le scoperte e i successivi scavi devono convivere con la vita quotidiana, come spiegato dal Ministero della Cultura. Vale anche la pena notare che, pur essendo fondamen- tale per la sua natura storica e architettonica, la scoperta è di per sé limitata, poiché ampie porzioni della struttu- ra sono andate perdute a causa di costruzioni successi- ve e la basilica sopravvive solo in frammenti. L'inter- pretazione è ancora in corso e il dibattito accademico pro- seguirà man mano che ulte- riori analisi saranno comple- t a t e . Q u e s t a c a u t e l a è importante, soprattutto dato l'entusiasmo che ha circon- dato l'annuncio: l'archeolo- gia raramente fornisce cer- t e z z e a s s o l u t e e un'interpretazione responsa- bile dipende dalla capacità di distinguere tra ciò che può essere stabilito con certezza e ciò che rimane ipotetico. Ciononostante, le implica- zioni più ampie rimangono enormi: se, come suggerisco- no fortemente le prove attua- li, l'identificazione fosse cor- r e t t a , l a b a s i l i c a rappresenterebbe l'unico edificio che può essere attri- buito in modo convincente a Vitruvio, e questo da solo conferirebbe alla scoperta un peso eccezionale. Ma, cosa ancora più importante, forni- rebbe un punto di riferimen- to concreto per comprendere i l f u n z i o n a m e n t o p r a t i c o della teoria architettonica durante un periodo formati- vo della storia romana, con- sentendo agli storici di met- tere alla prova idee a lungo studiate in astratto e di ricol- legare il pensiero architetto- nico alla realtà dello spazio urbano, della politica e della vita civile. In questo senso, la scoper- ta della basilica di Fano è un vero e proprio evento storico. Segna il momento in cui un t e s t o c h e h a i n f l u e n z a t o secoli di pensiero architetto- nico incontra finalmente il terreno da cui è emerso. Per l'Italia, un paese in cui il pas- sato è spesso visibile ma non sempre pienamente compre- so, la scoperta offre anche un promemoria della natura fluida e viva della storia, che c o n t i n u a a d i s p i e g a r s i , a volte in modi che mettono a fuoco in modo inaspettata- mente netto interrogativi di vecchia data. V i t r u v i o a F a n o : l ' a n t i c a b a s i l i c a c h e d i v e n n e un'ossessione rinascimentale Fano è una cittadina della provincia di Pesaro-Urbino, affacciata sul Mare Adriatic. Photo: Shutterstock

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