L'Italo-Americano

italoamericano-digital-2-5-2026

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GIOVEDÌ 5 FEBBRAIO 2026 www.italoamericano.org 33 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | SOCIETÀ & ATTUALITÀ CRONACHE NOVITÀ EVENTI Fondamenta della Basilica vitruviana riemerse a Fano (Ph courtesy Ufficio Stampa e Comunicazione MiC) La monumentale Fontana di Trevi venne inaugurata nel 1762 (© Konstik | Dreamstime.com) D 'ora in poi occorreranno 2 euro per vedere la Fontana di Trevi. Si cal- cola che in un anno l'incasso del Comune di Roma sarà di 7 milio- ni di euro, importo che servirà a pagare la manutenzione di tutte le fontane cittadine. I turisti dovranno pagare un biglietto per accedere ed è proprio questo il primo punto: il biglietto è un modo per contingentare gli ingressi e tenere sotto controllo un luogo simbolo della bellezza di Roma troppe volte vandalizza- to ma anche eccessivamente assediato dalle folle. Il ticket sarà richiesto dal lunedì al venerdì dalle 11.30 alle 22, e nel weekend dalle 9 alle 22. Come ha chiarito il Campidoglio, resterà gratuito l'accesso per i residenti della Capitale e della Città Metropolitana "con presen- tazione del documento di iden- tità", così come "per le persone con disabilità e relativo accompa- gnatore, i minori con età inferiore ai 6 anni, le guide turistiche". Tutti potranno continuare a getta- re monetine ma solo da un affac- cio destinato allo scopo. Basamenti e colonnato: riemerge a Fano la Basilica di Vitruvio. Finora esisteva solo in un trattato del I sec a.C. Fontana di Trevi a pagamento: 2 euro per vedere uno dei capolavori monumentali della Capitale Sant'Agostino, e per mettere in relazione in modo più chiaro tracce, strutture e testimonianze del nostro passato. È l'inizio di una nuova stagione di ricerca: più consapevole, più precisa, più ambiziosa. E Fano, da oggi, ha uno strumento in più per raccon- tare al mondo la propria storia". È ' la Basilica descritta da Vitruvio nel 'De Architectura' quella emer- sa dagli scavi di piazza Andrea Costa a Fano: l'unico edificio attribuibile con certezza all'ar- chitetto romano vissuto nel I secolo a.C. e autore del trattato divenuto il fondamento teorico dell'architettura occidentale, dal Rinascimento fino alla fine del XIX secolo. Gli archeologi hanno inviduato la pianta rettan- golare e il colonnato perimetrale: otto colonne sui lati lunghi e quattro sui lati brevi. La confer- ma definitiva che si tratti proprio dell'edificio dell'antica città romana Fanum Fortunae (oggi Fano), colonia fondata o ingran- dita da Augusto, è arrivata con un ultimo sondaggio, che ha restituito la quinta colonna d'an- golo, confermando la posizione e l'orientamento dell'edificio tra le due piazze. Le colonne, di circa cinque piedi romani di diametro (147–150 cm) e alte circa 15 metri, erano addossate a pilastri e paraste portanti a sostegno di un piano superiore. La ricostruzione planimetrica, basata sulla descri- zione vitruviana, ha trovato una corrispondenza al centimetro. Il riconoscimento si inserisce in un percorso di ricerca avviato da anni e che proseguirà con prossimi studi: già nel 2022, in via Vitruvio, il rinvenimento di imponenti strutture murarie e pavimentazioni in marmi pregiati aveva evidenziato la presenza di edifici pubblici di alto livello. "A Fano è stata ritrovata una tessera fondamentale del mosai- co che custodisce l'identità più profonda del nostro Paese. La storia dell'archeologia e della ricerca, con gli attuali strumenti a disposizione, viene divisa in un prima e un dopo: prima della scoperta e dopo la scoperta della Basilica di Vitruvio. I libri di storia, e non solo le cronache giornalistiche, storicizzeranno questa giornata e tutto ciò che nei prossimi anni verrà studiato e scritto attorno a questa scoperta eccezionale. Il valore scientifico è di caratura assoluta, gli ele- menti rinvenuti dimostrano in modo plastico che Fano è stata ed è il cuore della più antica sapienza architettonica della civiltà occidentale, dall'antichità fino a oggi", ha dichiarato il ministro della Cultura Alessandro Giuli. "Questa straordinaria scoperta rappresenta qualcosa di davvero unico. Cambia la percezione della città di Fano, della nostra regione e, più in generale, del patrimonio culturale e architetto- nico italiano. È il risultato - ha affermato il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli - di decenni di lavoro, di studi e ricerche approfondite e di scelte che hanno permesso di arrivare fino a qui. Arricchisce enormemente il patrimonio che già conoscevamo e, da oggi, vive sotto una luce diversa. In un certo senso, riscrive anche parte della storia di Fano. Dovremo essere bravi, tutti insieme, a tra- sformare questa scoperta in un motore di sviluppo per la città e per l'intera regione Marche. Noi ci siamo, e c'è piena consapevo- lezza del valore che questo patri- monio può portare, non solo dal punto di vista economico, ma soprattutto turistico e culturale". Luca Serfilippi, sindaco della cittadina marchigiana ha aggiun- to: "Si tratta di un evento straor- dinario per Fano. La scoperta della Basilica vitruviana nel cuore del nostro centro urbano restituisce alla comunità un frammento di identità storica e culturale di valore universale. Dopo secoli di attese e studi, ciò che per lungo tempo è stato tra- mandato solo attraverso la parola scritta si è trasformato in una realtà concreta, tangibile e condi- visibile". Come ha spiegato Andrea Pessina, alla guida della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Ancona e Pesaro-Urbino, la scoperta, con l'identificazione certa della posi- zione della Basilica Vitruviana, è di "un'importanza straordinaria: non solo per la storia degli studi e per la comunità scientifica, ma anche perché apre nuove e con- crete prospettive sul patrimonio archeologico della città di Fano. Un patrimonio considerevole, che da tempo attende di essere indagato e valorizzato. E oggi, finalmente, abbiamo una chiave di lettura decisiva anche per interpretare evidenze note da anni, come l'edificio sotto

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