L'Italo-Americano

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GIOVEDÌ 5 FEBBRAIO 2026 www.italoamericano.org 35 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | NOTIZIE SPORTIVE CALCIO MOTORI ALTRI SPORT Il sorteggio di Champions consegna sfide difficili ma non impossibili per le italiane (purchè ci credano) intriga, Cheddira può essere più di una riserva. Le cessioni sono state indolori (a parte, forse, quella di Maleh). MILAN, voto 6 - Füllkrug è l'ariete che ci voleva: porta pre- senza in area ma, soprattutto, ha le spalle larghe per reggere la pressione. Inspiegabile che non si sia operato né in difesa, né sulle corsie laterali del centro- campo (settori in cui le alternati- ve sono minime). Giallo-Mateta: se il centravanti francese ha in programma un'operazione al ginocchio, i Rossoneri hanno fatto bene a rinunciarvi. Cissé (che resta al Catanzaro) è un gran colpo in prospettiva. NAPOLI, voto 6,5 - Le ces- sioni di Lucca e Lang (affrettata e causata dal blocco di mercato visto che, per una stortura nor- mativa, il mercato di riparazione è dovuto essere 'a costo zero') vanno a sconfessare l'operato estivo. Giovane è un tesseramen- to importante, visto che faceva gola a mezza Serie A e Alisson Santos è un talento interessante. Viste le condizioni in cui si ope- rava, promossi. PARMA, voto 6 - Dopo i tanti azzardi di questa estate, si è cercato di andare sul sicuro, pun- tando su calciatori esperti come Strefezza e Nicolussi Caviglia che dovrebbero essere titolari. Uscite indolori (tranne, forse, Djuric) e 'scommessina' con l'arrivo di Elphege. PISA, voto 6,5 - L'erede di Gilardino è il semi-esordiente Hijliemark: azzardo. Durosinmi ha tutto per imporsi, Iling-Junior cerca l'ennesimo riscatto, Loyola e Bozhinov saranno inseriti nelle rotazioni. Difficile dire se un buon mercato basterà per una salvezza sempre più distante. ROMA, voto 7 - Gasperini aveva a lungo chiesto interpreti d'attacco differenti rispetto a Dovbyk e Ferguson. Malen è il giocatore più importante giunto in Italia in questa finestra di mer- cato, Vaz e Venturino sono pro- spetti promettenti e Zaragoza è una scommessa affascinante. SASSUOLO, voto 6 - Leggeri investimenti in prospet- tiva (Garica, Pedro Felipe e Bakola), il riscatto di Koné e nessuna cessione di rilievo. L'uscita di Cheddira ha portato Nzola: saldo forse negativo. TORINO, voto 5,5 - I Granata continuano ad essere protagonisti di vorticose sessioni di mercato che non rafforzano la rosa. Interessante l'arrivo di Marianucci dal Napoli (ma è pre- stito secco), Prati potrebbe migliorare la mediana (flop Asllani) e Obrador punta a impa- dronirsi della corsia mancina, ma andrà testato. Difficile che qual- cuno di questi faccia la differen- za. Ngonge saluta: che delusione. UDINESE, voto 6 - Trattenuti i tanti talenti - la prio- rità - si è investito sul futuro: Arizala e soprattutto Mlacic incuriosiscono. VERONA, voto 5 - Negli ultimi anni, a gennaio, le rivolu- zioni compiute dagli Scaligeri erano sempre valse la salvezza. Oggi la sensazione è che sia tardi e che ci sia molta meno fiducia. Zanetti è saltato e il mercato non convince: la stellina Giovane è finita a Napoli ed è difficile possa essere adeguatamente rim- piazzata da Isaac o Bowie (due assolute scommesse). Sogliano è comunque un dirigente esperto: potrebbe avere ancora una volta ragione lui. Lovric in mezzo al campo punta ad essere titolare, ma la sensazione è che abbia già dato il meglio. Pesante anche la cessione di Nunez. Victor Osimhen (Ph © Vincenzoizzoreporter | Dreamstime.com) CONTINUA DA PAG 34 L o scorso anno l'Italia portò 4 squadra oltre il girone di Champions: l'Inter si gua- dagnò l'accesso diretto alla fase finale del torneo, Atalanta, Juventus e Milan (i Rossoneri a seguito di un autentico suicidio sportivo) dovettero affrontare i playoff. L'Inter arrivò sino in fondo (anche se fu travolta nella finale contro il Paris Saint- Germain) mentre le altre 3 italia- ne caddero negli spareggi, nono- stante si incrociassero con avver- sarie abbordabili (che non anda- rono oltre gli ottavi). Quest'anno la situazione sem- bra tratteggiare un'involuzione: il Napoli non è incredibilmente neppure riuscito a superare il girone e nessuna delle altre ita- liane è riuscita ad evitare i playoff. E se per la Juventus si può ipotizzare una giustificazio- ne collegata alle fatiche di inizio anno, più difficile è spiegare il mezzo passo falso dell'Inter (sempre troppo fragile contro le 'grandi') e dell'Atalanta (che ha dilapidato un cospicuo vantaggio nelle ultime due gare contro i modesti Bilbao e Union St. Gilloise). URNA SEVERA, MA NON IMPOSSIBILE - Il sorteggio dei playoff non ha particolar- mente sorriso alle squadre italia- ne (per Juventus e Atalanta sono arrivate le squadre peggiori pos- sibili nell'estrazione), ma i tre incroci degli spareggi non sono impossibili. Anche perché le nostre tre rappresentanti - tutte teste di serie - godranno del fat- tore campo nella partita di ritor- no. PER LA GLORIA, PER IL RANKING E PER LA CASSA - Inutile dire come il prosieguo di un percorso Champions giovi alla crescita del blasone e della STEFANO CARNEVALI desiderosi di dimostrare di non essere andati a riparare in un dorato 'cimitero degli elefanti'. Primo in Super Lig (ma il Fenerbahçe non molla), il Galatasaray vuole conferme in Europa: il girone non è andato benissimo e il doppio confronto con la Juve rappresenta un'occa- sione di riscatto. Il 4-2-3-1di Okan Büruk fa paura dalla tre- quarti in su: Gündogân resta un 'signor' centrocampista, a sua protezione si alternano Lemina e Torreira con buoni trascorsi in Serie A; Sanè è approdato in un calcio che forse si confà al suo essere 'genio e sregolatezza', ma è ancora nel giro della Nazionale tedesca e può mettere in diffi- coltà ogni difesa; sulla sinistra Yilmaz (così come il neo arrivato - da Napoli - Lang) è un altro talento, capace di saltare l'uomo con facilità; davanti c'è il miste- ro-Osimhen: ha tutto per imporsi. alle sue spalle scalpita Icardi: un attaccante letale nella finalizza- zione, che in carriera, per i conti- nui problemi extra-campo, ha raccolto meno di quanto avrebbe potuto. DORTMUND JEKYLL O MISTER HYDE? - L'Atalanta se la vedrà con il Borussia Dortmund: squadra forte e talen- tuosa che si sta ergendo a monu- mento dell'incostanza. Un team a due facce. Sulla squadra di Kovac pesano le mancate confer- me di alcuni giocatori che, nelle scorse stagioni, erano parsi sul punto di esplodere: Guirassy su tutti (dopo un'annata da 21 gol, è fermo a 5 segnature), ma anche Adeyemi (incapace del salto di qualità), Brandt (incerto della sua posizione in campo) e il redivivo Sabitzer (tornato alla base dopo l'esperienza al Bayern). Dietro Çan è il tuttofare, Schlotterbeck la certezza. Se l'Atalanta si farà trovare pronta, il passaggio del turno non può essere un'utopia. consapevolezza delle nostre squadre. Ma, oltre alla questione della gloria, ci sono anche argo- menti molto concreti che devono spronare. Innanzitutto c'è l'inse- guimento al quinto posto nella prossima Champions: la situazio- ne è quasi disperata ma solo vin- cendo partite europee si può spe- rare di recuperare. In secondo luogo, la Champions può rimpin- guare le casse delle società: l'Inter ha già intascato 71 milio- ni, la Juventus 62, l'Atalanta 60. L'approdo agli ottavi significhe- rebbe un ulteriore introito di circa 11 milioni a testa. LA FURIA DEL NORD CONTRO L'INTER - All'Inter non è andata male: il Bodø Glimt non è una compagine dall'eleva- to valore tecnico, ma guai a sot- tovalutarli. Innanzitutto c'è da gestire la questione ambientale: giocare nello stadio più a nord di tutte le Coppe europee non è una formalità. Le temperature rigide, il vento costante e il terreno in sintetico possono essere delle trappole. Ne sanno qualcosa il Tottenham (bloccato sul 2-2) e il City (travolto 3-1). Anche in trasferta, però, i nor- vegesi hanno cominciato a far valere l'esperienza (sono un club in costante crescita: il loro bilan- cio, nel 2017, ruotava attorno ai 4 milioni, oggi supera i 60): hanno fatto punti a Dortmund, come a Praga e vinto in casa dell'Atletico Madrid, strappando il pass per i playoff. In Champions hanno fatto soffrire la Juve (vittoriosa, solo in rimon- ta, per 3-2), lo scorso anno elimi- narono la Lazio dall'Europa League e, nel 2021, sul proprio campo, travolsero la Roma per 6- 1. La squadra di Knutsen gioca a ritmi alti e pratica un calcio offensivo. Il suo 4-3-3 è caratte- rizzato dall'estrema vicinanza tra i reparti e ha nello stoccatore Hogh, nell'ala Hauge (ex Milan) e nel regista Berg (titolare anche in Nazionale) i propri pezzi pre- giati. La difesa è tradizionalmen- te un po' statica e perforabile in velocità. Ma guai a provare a metterla sul fisico. LE STELLE DEL 'GALA' IN CERCA DI CONFERME CONTRO LA JUVE - Il Galatasary affronterà la Juventus in cerca di conferme: il rilancio (almeno economico) del calcio turco ha portato a Istanbul parec- chi grandi nomi - magari non proprio di primo pelo - che sono

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