L'Italo-Americano

italoamericano-digital-2-5-2026

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www.italoamericano.org 11 L'Italo-Americano IN ITALIANO | GIOVEDÌ 5 FEBBRAIO 2026 Q u a n d o l a National Ita- l i a n A m e r i - can Founda- t i o n h a annunciato la Lombardia come Regione d'Onore per il 2026, la scelta è stata presentata, prevedibilmente, in termini di eccellenza in ter- m i n i d i f o r z a e c o n o m i c a , patrimonio culturale e rile- vanza internazionale. Tutta- via, il significato di questa designazione va oltre una semolice descrizione, perché la Lombardia, a ben guarda- re, è importante per ciò che rappresenta: una regione in cui molte delle contraddizioni che caratterizzano l'Italia convivono in un unico territo- rio, dove la storia convive con un'inarrestabile modernità e dove tradizione e innovazione non sono opposti, ma forze parallele. I l p r o g r a m m a R e g i o n e d'Onore è stato concepito dalla NIAF per valorizzare la diversità regionale italia- na, rafforzando al contempo i legami culturali, educativi ed economici con gli Stati Uniti. Ogni anno, una regione italia- na diventa il fulcro della pro- grammazione pubblica della NIAF, che include grandi gala, iniziative educative ed esperienze di viaggio culturali e, in questo senso, la scelta della Lombardia è certamen- te strategica: la regione opera già con successo su scala glo- bale, pur rimanendo radicata i n f o r m e d i p a t r i m o n i o profondamente locali, persi- no antiche. Naturalmente, l'anno, il 2026, che vedrà anche le Olimpiadi inver- nali ospitate nel Nord Italia, conferisce a questa designa- zione un'importanza ulterio- re, ponendo la Lombardia al centro di un dibattito interna- zionale sull'Italia contempo- ranea. Per comprendere perché la Lombardia si adatti così bene a q u e s t o r u o l o , t u t t a v i a , dovremmo guardare oltre la sua reputazione di motore economico italiano e conside- rare anche la straordinaria varietà, sia in termini tempo- rali che tipologici, del suo paesaggio culturale. In Val C a m o n i c a , a d e s e m p i o , migliaia di incisioni rupestri p r e i s t o r i c h e r i c o p r o n o l e superfici rocciose della valle, documentando la presenza umana nel corso dei millenni con manufatti così centrali per la storia del Paese e del- l'Europa da essere stati il primo sito italiano ad essere dichiarato Patri- m o n i o d e l l ' U m a n i t à dall'UNESCO. A l l ' a l t r o e s t r e m o d e l l o spettro storico si trova una tradizione altrettanto simbo- lica: l'artigianato liutario di Cremona. Riconosciuta anch'essa dall'UNESCO come Patrimonio Culturale Imma- teriale, la liuteria cremonese rappresenta una rara conti- nuità tra sapere artigianale e pratica contemporanea. Le tecniche sviluppate da mae- stri come Stradivari e Guar- neri continuano a vivere e prosperare attraverso labora- tori che rimangono attivi e rispettati a livello internazio- nale. Qui, vediamo il patri- monio nella sua forma più a t t i v a , c o m e c o m p e t e n z a viva, sostenuta da una tra- smissione disciplinata e da una domanda globale. Non è un caso che l'annuncio della NIAF abbia evidenziato Cre- mona come simbolo dell'ec- cellenza lombarda, perché la c i t t à è u n v e r o e p r o p r i o esempio di come la tradizione locale possa rimanere piena- mente rilevante nella moder- nità. Tra questi due poli – trac- ce preistoriche ed eccellenza artigianale – c'è Milano, una città che è diventata sinonimo della moderna presenza glo- bale dell'Italia. Milano è, p r i m a d i t u t t o , u n a c i t t à influente, un centro di inven- zioni e progressi nella moda, nel design, nella finanza e nell'editoria, con un ruolo che ha da tempo superato i confi- ni nazionali. Ciò che spesso passa inosservato, tuttavia, è quanto profondamente l'i- dentità contemporanea di Milano rimanga legata al suo contesto regionale. La capa- cità di innovazione della città è storicamente dipesa dalle reti industriali, agricole e umane della Lombardia nel suo complesso e, in questo senso, rimane uno specchio chiaro e dettagliato dell'intera regione. F o r s e , c i ò c h e r e n d e l a Lombardia particolarmente convincente come Regione d'Onore è proprio questa capacità di funzionare come un microcosmo dell'Italia stessa, anche da un punto di vista geo-urbano: la regione comprende paesaggi alpini e fertili pianure, piccole città e densi centri urbani, antiche tradizioni e ricerca all'avan- guardia: non dimentichiamo che ospita alcuni dei distretti manifatturieri più avanzati d'Europa, accanto ad aree naturali protette e siti archeo- logici di importanza mondia- le. Quindi, piuttosto che offri- re un'immagine univoca e facilmente fruibile della cul- tura italiana, la Lombardia ce ne offre un'immagine stratifi- cata – e a volte stimolante – che richiede tutta la nostra attenzione e curiosità per essere compresa criticamente e, cosa ancora più importan- te, per essere goduta. Si tratta, inutile dirlo, di un panorama culturale comples- so che potrebbe lasciare per- plessi alcuni di noi, soprattut- to se non si ha familiarità con la regione: in fin dei conti, gran parte dell'immaginario popolare sull'Italia all'estero è stato plasmato da narrazioni regionali selettive, spesso incentrate sul cibo, sul folklo- re o sulle origini familiari legate al Sud. La Lombardia in qualche modo complica quest'immagine, senza mai tuttavia negarla. Piuttosto, richiede una comprensione più ampia dell'identità italia- n a , c h e i n c l u d a l ' i n g e g n o industriale, la ricerca scienti- f i c a e l a s p e r i m e n t a z i o n e u r b a n a , o l t r e a l l a s t o r i a , all'arte e al fascino del "Vec- chio Mondo". Così facendo, mi piace pensare che rifletta quasi la diversità delle espe- rienze italoamericane stesse, che abbracciano più regioni, professioni, stili e generazio- ni. NIAF, come accennato, sottolinea che la designazione di Regione d'Onore intende promuovere relazioni a lungo termine, non celebrazioni occasionali, e nel caso della Lombardia, ciò si traduce in opportunità di scambi forma- tivi, programmazione cultu- rale e dialogo istituzionale che vanno ben oltre gli eventi cerimoniali. Iniziative di viag- g i o c o m e i l p r o g r a m m a Voyage of Discovery della N I A F , a d e s e m p i o , s o n o state create per immergere i partecipanti nel tessuto cultu- rale della regione, con un approccio che ben si adatta alla natura e al carattere della Lombardia stessa, una regio- ne che necessita di essere apprezzata gradualmente e scoperta con tempo e cura. Quindi, mentre ora, con la prima settimana di febbraio che volge al termine, la nostra attenzione è inevitabilmente concentrata sulle Olimpiadi invernali (che iniziano doma- ni), dovremmo tenere pre- sente che la Lombardia ha una storia più profonda, fatta di incisioni rupestri, banchi di bottega, istituzioni urbane, arte e bellezza. In questo senso, la designazione della NIAF onora la Lombardia, m a n e r i c o n o s c e a n c h e i l ruolo essenziale di attore chiave all'incrocio tra memo- ria italiana e modernità. Scegliendo la Lombardia come Regione d'Onore, la NIAF ha selezionato un terri- t o r i o c h e n o n p u ò e s s e r e ridotto a stereotipi o semplifi- cazioni; anzi, ci offre una regione che chiede di essere letta attraverso il tempo, le discipline e le scale. Per noi italiani d'oltreoceano, questa sfida è proprio il punto. Lombardia, Regione d'Onore 2026: un ritratto moderno dell'Italia GRAND TOUR VIAGGI ITINERARI TERRITORIO La cattedrale di Cremona, città simbolo della Lombardia (Photo: Matteo Chiari/Dreamstime); in basso a destra, violini cremonesi. L'arte liutaia di Cremona è riconosciuta dall'UNESCO (Photo: Moreno Soppelsa/Dreamstime)

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