L'Italo-Americano

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" I l n o s t r o s o g n o è che un giorno, negli Stati Uniti, le per- sone si sveglino per seguire la Formula 1 come fanno per il Super Bowl o l'NBA". Per Stefano D o m e n i c a l i , p r e s i d e n t e e amministratore delegato di Formula One Group, non si tratta soltanto di una dichia- razione d'intenti. È, come dice lui stesso, un obbligo nei confronti dei tifosi della massima categoria automo- bilistica: fare in modo che q u e s t o s p o r t d i v e n t i u n a presenza stabile nella cultu- ra americana. Domenicali, classe 1965, ha iniziato il suo incarico nel gennaio 2021. Nato a Imola, in provincia di Bologna, ha coltivato la pas- sione per i motori fin da gio- vanissimo; dopo la laurea in E c o n o m i a e C o m m e r c i o all'Università di Bologna, è entrato in Ferrari a Mara- nello nel 1991. Lo scorso anno, Formula 1 e Apple hanno annunciato un accordo quinquennale che renderà Apple TV+ la piattaforma esclusiva della Formula 1 negli Stati Uniti a partire dalla prossima sta- gione, che si aprirà con il G r a n P r e m i o d ' A u s t r a l i a all'Albert Park di Melbour- ne, in programma dal 6 all'8 marzo. Per i tifosi questo significa un'unica piattafor- ma in grado di offrire tutte le sessioni — prove libere, qualifiche, sprint race e gran premi — accessibili su tutti i dispositivi, dagli smartpho- ne e tablet alle smart TV e alle console da gaming. Durante il suo intervento all'Apple TV+ Winter Press Day di Santa Monica, accan- to a Eddy Cue, vicepresiden- te senior dei servizi di Apple, Domenicali ha delineato una strategia che va ben oltre i diritti televisivi. Al centro c'è una trasformazione profon- da della Formula 1 che da campionato automobilistico g l o b a l e v u o l e d i v e n t a r e e s p e r i e n z a c u l t u r a l e e mediatica pensata per una nuova generazione di fan e sostenuta da una partner- ship di lungo periodo con Apple. Al centro di questa svolta c ' è u n p u n t o d i p a r t e n z a insolito: un film, F1, uscito lo scorso giugno, diretto da Joe Kosinski e con protago- nista Brad Pitt. "Solo pochi anni fa l'idea che la Formula 1 p o t e s s e e n t r a r e a p i e n o titolo nell'universo di Hol- lywood sembrava lontana", ha detto Domenicali. Tutto è cambiato all'inizio del 2021, poco dopo il suo arrivo alla g u i d a d e l l a F o r m u l a 1 . "Ricordo molto bene quando il regista Joe Kosinski e il produttore Jerry Bruckhei- mer vennero nel mio ufficio per discutere questa nuova idea", ha raccontato. "Ero affascinato, ma anche preoc- cupato: bisognava creare l'e- cosistema giusto e assicurar- s i c h e i l p r o g e t t o f o s s e autentico e credibile". L'au- tenticità, ha sottolineato, era un elemento non negoziabi- le. La Formula 1 ha deciso di aprire le proprie porte come non aveva mai fatto prima. "Per noi era fondamentale presentare il nostro mondo nel contesto di Hollywood, ma in modo reale", ha spie- gato Domenicali. "Abbiamo dato accesso perché abbiamo compreso il valore della col- laborazione". Una fiducia che ha dato i suoi frutti. F1 The Movie, prodotto da Apple Original Films e Lewis Hamilton, è diventato il film sportivo con il maggior incasso di sempre, il più grande suc- cesso al box office nella car- riera di Brad Pitt e ha otte- n u t o q u a t t r o n o m i n a t i o n agli Oscar, inclusa quella per Miglior Film. Ma l'impatto più signifi- cativo, secondo Domenicali, è stato quello culturale. Sul p a l c o h a r i c o r d a t o u n m o m e n t o e m b l e m a t i c o durante una proiezione pre- liminare. "Alla fine del film è stata fatta una domanda: q u a n t e p e r s o n e i n s a l a seguivano la Formula 1? Si sono alzate quattro mani — due erano la mia e quella di E d d y " . P o i è a r r i v a t a l a seconda domanda. "Dopo aver visto questo film, avete intenzione di seguire la For- mula 1? E tutti hanno alzato la mano". Quel momento ha cristallizzato ciò che Dome- nicali e il management della Formula 1 già intuivano: gli Stati Uniti rappresentano la più grande opportunità di crescita per questo sport. Oggi la Formula 1 conta quasi 900 milioni di fan in tutto il mondo e organizza 24 gare ogni stagione in 21 Paesi. "Ogni singolo evento è come un Super-Bowl", ha osservato Domenicali, sotto- lineando la portata dell'ope- razione. Eppure, nonostante la sua dimensione globale, gli Stati Uniti sono stati a lungo un mercato in fase di sviluppo. "Il nostro pubblico è molto giovane", ha detto D o m e n i c a l i . " N e g l i S t a t i Uniti lo è ancora di più e il 40 per cento è femminile". Una differenza demografica che, secondo lui, richiede un approccio diverso nel rac- conto, nell'accessibilità e nella tecnologia. "Il nostro sport è molto complesso", ha ammesso. "Per questo abbiamo il dovere di fare in modo che sia comprensibile per tutti". È proprio questo senso di responsabilità che ha porta- to la Formula 1 a cercare non solo un broadcaster, ma un partner strategico. Per Domenicali, l'accordo con Apple va ben oltre la como- dità. "Questa collaborazione ci permette di spiegare lo sport a diversi tipi di fan, q u e l l i p i ù a p p a s s i o n a t i e quelli nuovi", ha spiegato. L'ecosistema tecnologico di Apple gioca un ruolo fonda- mentale in questa visione. " A p p l e è l a p i a t t a f o r m a migliore non solo dal punto d i v i s t a t e c n o l o g i c o , m a a n c h e p e r i l m o d o i n c u i crea i contenuti giusti, rac- contando il nostro mondo da angolazioni diverse e tro- vando il modo di connetter- si con i fan", ha aggiunto, sottolineando un aspetto c h i a v e d e l l ' a c c e s s i b i l i t à : "Per i fan negli Stati Uniti n o n c i s a r à a l c u n c o s t o aggiuntivo. Il prezzo è quel- lo, senza sorprese". L a c r e s c e n t e p r e s e n z a americana — con tre gare negli Stati Uniti, a Miami, A u s t i n e L a s V e g a s — f a parte di questa strategia, ma non ne rappresenta il punto d i a r r i v o . I l r i n n o v a t o appeal della Formula 1 negli S t a t i U n i t i s t a a t t i r a n d o anche grandi aziende ameri- cane. A partire da questa stagione, Ford e Cadillac entreranno nel campionato, una mossa che Domenicali interpreta come una forte conferma della direzione intrapresa. "Non si investe se non si crede che la strate- g i a s i a q u e l l a g i u s t a " , h a detto. I motori ibridi e le innovazioni tecnologiche che sono al cuore della For- mula 1 moderna, ha aggiun- to, sono sempre più rilevan- t i p e r l ' i n d u s t r i a automobilistica e per il suo futuro. G u a r d a n d o a v a n t i , Domenicali vede la Formula 1 continuare a espandersi oltre la pista. "Stiamo por- tando questo sport in una dimensione culturale diver- sa", ha affermato. "Voglia- mo essere socialmente rile- v a n t i . Q u e s t o è i l n o s t r o sogno ed è ciò che faremo". Quanto alla possibilità che H o l l y w o o d t o r n i p e r u n nuovo capitolo dopo il suc- c e s s o d i F 1 T h e M o v i e , Domenicali lascia la porta aperta. "Mai dire mai", ha commentato con un sorriso. Per ora, però, l'attenzione resta saldamente rivolta al futuro: portare la Formula 1 nei salotti americani, sui dispositivi e nelle conversa- zioni di tutti i giorni. Stefano Domenicali, l'ad italiano della Formula 1 che sta guidando l'espansione americana con Apple tv+ 17 GIOVEDÌ 19 FEBBRAIO 2026 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | SOCIETÀ & CULTURA PERSONAGGI TERRITORIO TRADIZIONI Con visione e determinazione, Stefano Domenicali guida l'espansione della Formula 1 negli Stati Uniti, rafforzandone la presenza su uno dei mercati più dinamici al mondo. Credito: Formula 1

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