L'Italo-Americano

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www.italoamericano.org 31 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | GIOVEDÌ 19 FEBBRAIO 2026 SOCIETÀ & CULTURA PERSONAGGI PATRIMONIO TERRITORIO Vita e avventure di Charlie Angelo Siringo, che trasformò in lette- ratura il grande sogno della frontiera M atagorda County è poco conosciuta e pochi dei suoi abitanti ricordano di essere concittadini di un vero fenomeno di marketing. Situata in una umida risacca tra la lagu- na e il Golfo del Messico, ha dato i natali a Charlie Angelo Siringo, una delle personalità più interessanti del variegato univer- so italoamericanoì. Nacque il 7 febbraio del 1855, figlio di Antonio, siciliano approdato sulle coste della futura Confederazione degli Stati Uniti, e di Bridget White, un'irlandese spinta dalla sete di un futuro vivibile. Gli anni della guerra civile dovevano ancora arrivare ma l'infanzia di Carlo Angelo fu comunque tempestata dagli influssi politici che agitavano la vita degli stati recalcitranti ai dettami dell'Unione. Il padre morì pochi anni dopo la sua nascita costringendolo a crescere in una condizione di selvaggia indipendenza. Fu una scuola durissima, quella vissuta dal pic- colo Charlie Angel. Adottato temporaneamente dalla famiglia Myers di St.Louis per l'avviamento agli studi, il ragazzo dimostrò indole ribelle preferendo le risse alla gramma- tica e la confusione alla tranquil- lità letteraria. Imparò l'arte della spacconeria e in tempi di guerra divenne una mascotte del credo sudista. Intriso della spavalda ironia texana, il giovane capì ben presto di non essere tagliato per i lavori di concetto. Preferì cercare lavoro in un campo che gli per- metteva di continuare a vivere in modo semiselvatico e si fece assumere prima per Joseph Yeamans, W. B. Grimes e poi nel Rancho Grande di Jonathan E. and Abel H. (Shanghai) Pierce. Imparò in fretta tutte le astuzie del cowboy e nel 1876 percorse per la prima volta il famoso "Chrisholm Trail" insie- me alle mandrie di celebri "lon- ghorns" texane, per condurrle da Austin a Kansas City. Passò i suoi anni giovanili a cavallo di focosi mustangs e si mosse alter- nativamente tra il Kansas e il Texas Panhandle, al sevizio di George W.Littlefield e David T. Beals. Chiamato a collaborare alla costruzione del ranch "LX", Siringo visse in prima persona l'epoca d'oro della frontiera americana e dovette ingaggiare anche degli scontri a fuoco con Billy the Kid e la sua banda di razziatori e rapinatori. Partecipò direttamente alla caccia del famoso bandito e cavalcò con i pistoleri ingaggiati per catturarlo fino al Nuovo Messico per poi assistere alla GENEROSO D'AGNESE Ribelle e avventuroso: l'italoamericano Siringo è considerato un capostipite del genere Western (Ph© Francis Obrien | Dreamstime.com) inevitabile fine della caccia all'uomo. La somma di queste esperienze trasformò Charlie Angelo in un vero "duro" ma la sua scorza venne scalfita nel 1884 da Marnie Lloyd. La ragaz- za cambiò in parte la vita dell'i- taloamericano. Siringo si trasferì a Caldwell in Kansas per trasfor- marsi in commerciante e sposare di genere di proseguire una vita più tranquilla. Mosso da irrefre- nabile voglia di avventura, accettò di lavorare per la Pinkerton's National Detective Agency. Divenne in sostanza un cacciatore di taglie e vestì gli stessi panni di Wyatt Earp, John Wesley Hardin, Wild Bill Hickok e Pat Garrett, eroi glori- (raramente usò le armi per cattu- rare i ricercati) Siringo trovò nel 1893 una nuova occasione senti- mentale per lui e la sua piccola figlia di cinque anni e si unì in matrimonio con Lillie Thomas, una donna di Denver. Fu soltanto un'illusione. Dopo tre soli anni la coppia divorziò e l'italoameri- cano tentò altri due matrimoni Pinkerton. Ricercato per reati di diffamazione, Siringo si trovò a vivere la vita di braccato. Stabilitosi a Santa Fe dovette fare appello all'amico e governa- tore del Nuovo Messico William C. Mc Donald per evitare l'estra- dizione e il carcere a Chicago. Stancatosi della apparente vita sedentaria, Siringo accettò negli la propria amata. Divenuto padre di una bambina e rimasto vedovo dopo soli sei anni di matrimonio, Siringo decise di sfruttare a sua favore l'esperienza in prima per- sona del West e diede alle stam- pe "A Texas Cowboy, or Fiftheen Years on the Hurricane Deck of a Spanish Pony. Il volumetto, sul cui fronte- spizio venne precisata la venia- lità dell'impresa letteraria, venne distribuito ai viaggiatori che sedevano nelle carrozze in par- tenza verso l'Ovest e divenne una vera e propria pietra miliare dei romanzi d'intrattenimento. Senza volerlo, e per pura neces- sità economica, il cowboy otten- ne successo grazie a quelle paro- le che non volle imparare a domare durante gli anni di scuo- la, divenendo il capostipite del genere "western" che tanto suc- cesso avrebbe avuto tra genera- zioni di lettori e spettatori di cinema e televisione. L'ideale avventuroso non permise comun- que all'ormai affermato scrittore ficati dall'epopea western. Per la celebre agenzia di investigazioni, Charles Siringo cavalcò instan- cabilmente per ventidue anni, muovendo la cavalcatura nelle erbose praterie del Kansas o nelle aride vallate del Nuovo Messico, spostandosi dal selvag- gio Alaska alle aree urbanizzate della costa californiana. Ma nonostante fosse il segugio al servizio della legge, il cowboy non rinunciò mai totalmente al proprio spirito indipendente e sostanzialmente anarchico. Si batté apertamente per la causa anarchica nell'Haymarket trial e partecipò in prima persona agli scioperi dei minatori del Coeur d'Alene. Ma la vicinanza alla causa dei minatori non lo fermò dall'inseguire e catturare Big Bill Haywood, segretario della Federazione occidentale dei minatori, macchiatosi dell'omici- dio (un vero e proprio attentato alla dinamite) del governatore dell'Idaho Frank Steunenburg. Apprezzato per il suo equilibrio senza poter trovare tranquillità. Nel 1907, dopo una vita pro- fessionale carica di onori, Siringo accettò di ritirarsi a vita privata e pensò di dare finalmen- te seguito al suo primo romanzo lavorando sulla stesura di un libro dedicato alla sua vita nel- l'agenzia investigativa. Nel 1912 diede alle stampe " A Cowboy Detective", un libro intriso di resoconti imbarazzanti per l'agenzia investigativa (dalle partecipazioni a oscure congiure ai lavori sporchi compiuti nel nome di una supposta legge). Avversato dai suoi datori di lavoro, il libro venne fatto spari- re dalla circolazione editoriale, sottraendo un sicuro successo all'avventuroso cowboy sicilia- no. Siringo non si arrese allo strapotere della lobby e nel 1915 pubblicò in forma anonima "Two Evil Isms, Pinkertonism and Anarchism" , inserendovi tutte le parti soppresse dal secon- do volume perché giudicate lesi- ve della reputazione della stessi anni di riprendere la vita avventurosa e venne assunto nei New Mexico Ranger. Parallelamente pubblicò "A Lone Star Cowboy" (1919) e una piccola raccolta di ballate dal titolo "The Song Companion of a Lone Star Cowboy". Grande suc- cesso riscosse il suo libro "History of Billy the Kid", pub- blicato nel 1920, e altrettanto fece la raccolta dei suoi migliori racconti riunita nel titolo "Riata and Spurs", che chiamò di nuovo in causa la censura della Pinkerton. Divenuta vera e pro- pria stella del campo editoriale, Charles Angelo Siringo stava per pubblicare un ulteriore volume dal titolo "Bad Men of the West", quando la morte fermò la sua instancabile energia. Era il 1928. Dopo aver vissu- to anche a Rosswell, Charles Siringo si era trasferito a Hollywood, per terminare la sua vita in una città che da lì a qual- che anno ne avrebbe glorificato la figura romantica.

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