L'Italo-Americano

italoamericano-digital-3-5-2026

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19 GIOVEDÌ 5 MARZO 2026 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | For US and Canadian Residents – Full Representation in the Italian Legal and Financial Systems, both at the Federal Level and Across All 20 Regions of Italy Our Rome-based Italian Family Law Practice Includes: - Estate Probate - Inheritance - Real Estate - Family Succession - Trusts - Bank Accounts - Power of Attorney - Taxes - Dual Citizenship 100% Fluency in English. US-based Senior Business Manager. No cost/ no obligation telephone consultations. Fixed cost "total fee" engagement pricing. Please visit our website at www.ItalyLawyerforAmericans.com for a full profile of our firm and the services we offer, or call 267.500.1807 to speak with our US-based Business Manager between 900am-500pm ET. Relocation-to-Italy: Legal, Financial, Logistical Support Full coordination between local realtors, title-notary- deed services, banks, local contractors (electricians, plumbers, carpenters, etc.) N ell'entroterra del Molise, le strade salgono a lungo, spesso senza rivelare nulla di ciò che incontrerete al loro termine. Poi, quasi senza preavviso, spunta un paese su un crinale, e ne scor- gete per primo il campanile, prima ancora di aver capito dove iniziano le case. Quando finalmente par- cheggiate e iniziate a cammi- nare, i dettagli intorno a voi iniziano a raccontare una sto- ria: persiane che rimangono chiuse per gran parte dell'an- no, qualche porta che si apre solo ad agosto, strade che p o s s o n o s e m b r a r e v u o t e , anche all'ora di pranzo. Que- sti luoghi non sono "morti", ma molti si muovono verso u n r i t m o d i v e r s o , f a t t o d i p o c h i r e s i d e n t i , a b i t a n t i anziani e molte case tenute in vita da persone che tornano quando possono, per i fine s e t t i m a n a , l e v a c a n z e , g l i eventi familiari. Il Molise ha vissuto l'emi- grazione per decenni: verso il nord Italia, verso la costa e, nelle generazioni precedenti, verso le Americhe. Nelle zone montane interne, le conse- guenze sono sempre state molto concrete: quando la popolazione si dirada o invec- chia, i servizi diventano più difficili da difendere, quindi una classe scolastica scompa- re, una linea di autobus viene interrotta e avere un piccolo negozio di alimentari ancora aperto diventa un successo. Certo, è allettante ridurre l'intera storia all'abbandono, ma questa parola può essere insufficiente; ciò che si vede effettivamente, spostandosi da un villaggio all'altro, è un insieme di tentativi – seppur irregolari, a volte modesti, a volte ambiziosi – di mantene- re questi luoghi legati al pre- sente. C a s t e l d e l G i u d i c e è, forse, l'esempio più chiaro di un villaggio che ha cercato di r i o r g a n i z z a r s i a t t o r n o a quest'idea. Invece di trattare le case vuote come un sinto- mo imbarazzante di una vita- l i t à o r m a i s c o m p a r s a e dimenticata, ne ha trasforma- te alcune in luoghi di ospita- lità, non per attrarre le folle del turismo di massa, ma per ottenere un flusso costante e realistico di visitatori che vengono per camminare, tra- scorrere giornate tranquille, gustare il cibo locale e vivere l'esperienza di soggiornare a l l ' i n t e r n o d i u n v i l l a g g i o piuttosto che "vicino". Anche se il numero di residenti per- m a n e n t i n o n a u m e n t a improvvisamente, gli effetti positivi di questo atteggia- mento sono concreti, perché g l i e d i f i c i r i m a n g o n o i n buono stato, i posti di lavoro diventano possibili e il cen- tro storico smette di sembra- re in attesa di essere chiuso. Bagnoli del Trigno, un altro borgo molisano, colpi- sce in un modo completa- mente diverso. È spettacola- r e , s ì , m a n o n i n s e n s o p a t i n a t o , d a c a r t o l i n a . I l paese sorge sulla roccia come se fosse cresciuto lì, con le case che si arrampicano sul pendio e la Chiesa di San Silvestro che domina tutto su uno sperone; onestamen- te, non serve molta immagi- nazione per capire perché le comunità più antiche abbia- n o s c e l t o p o s i z i o n i c o m e questa: il paesaggio ha fatto metà della pianificazione. E poiché borghi come Bagnoli non possono contare solo sull'estate, ciò che li mantie- ne attivi è spesso il calenda- rio, con i suoi piccoli e ripe- tuti motivi per cui le persone si presentano. Un presepe artistico che si tiene tutto l'anno, uno dei motivi per cui B a g n o l i è c o s ì f a m o s o , potrebbe sembrare un detta- glio, ma in luoghi con una popolazione in calo, sono proprio questi i dettagli che c o n t a n o , p e r c h é d a n n o forma all'anno, giustificano una porta aperta, una visita nel fine settimana o un bar che non chiude mai per sem- pre. A g n o n e – f o r s e i l p i ù famoso tra i borghi di questo articolo – sposta il principale punto di interesse dall'im- magine a picco sul mare di Bagnoli al lavoro. È noto per la fabbricazione di cam- pane legata alla fonderia Marinelli, e questo è molto importante per un motivo molto semplice: le tradizioni sopravvivono in modo diver- so quando sono ancora un lavoro. Un mestiere vivo ha bisogno di formazione, stru- menti, ordini, standard e della tenace routine della p r o d u z i o n e ; a l l o s t e s s o t e m p o , o f f r e a i v i s i t a t o r i qualcosa di più concreto da cercare durante la visita, li spinge a viaggiare per capire come viene fatto qualcosa, chi lo produce ancora e per- ché è durato così a lungo. In una regione dove così tanto è andato perduto a causa della distanza e dell'emigrazione, questo tipo di continuità è di per sé un motivo di interes- se. Fornelli, d'altra parte, non ha bisogno di un grande "progetto" per affermarsi: il suo centro storico, compatto e ben delineato, si percorre a piedi in mezz'ora ed è ricco di piccoli angoli interessanti da esplorare. In una zona dove molti centri abitati sono sparsi o parzialmente svuo- tati, notare come questo pic- colo borgo rimanga attaccato alla sua vita e alle sue abitu- dini è, di per sé, un risultato straordinario. E poi... non tutto deve essere reinventa- to; a volte ciò che resiste è ciò che è stato costruito bene ed è ben curato. E poi c'è Conca Casale, che riporta il tema al suo apice più arduo. La piccolez- za del paese si percepisce immediatamente nel silenzio e nel numero di case che non a p r o n o ; e p p u r e , i l p a e s e rimane vivo e vegeto grazie alla sua cultura gastronomi- ca, non solo riconosciuta ma anche tutelata, come nel caso della Signora di Conca Casale, un salame tradizio- nale locale che vanta un Pre- s i d i o S l o w F o o d . In un luogo così piccolo, il cibo è una vera e propria forma di memoria, basata su mani sapienti, gesti che si ripetono e persone che sono ancora lì a farlo. Inutile dire che niente di tutto questo si traduce in un f i n a l e d a f a v o l a , e n o n dovr ebbe. I l tur ismo non ripopolerà il Molise da solo, e nessuna singola iniziativa può sostituire le generazioni che se ne sono andate. Ma il turismo può ancora essere utile se preso sul serio, per- ché può mantenere gli edifici in uso, finanziare le ripara- zioni, sostenere le piccole imprese e dare alle attività locali una ragione pubblica per continuare. Può anche estrarre la memoria dalla sfera privata, dai racconti familiari e dai ritorni estivi, e reinserirla nel paesaggio, dove un villaggio può ancora essere visitato, percorso e, anche se in piccola ma con- creta parte, abitato. I borghi sopra la foresta: le alture del Molise oggi Bagnoli del Trigno, suggestivo borgo del Molise, dove le case in pietra risal- gono il pendio roccioso sotto il medievale Castello Sanfelice che domina la valle del Trigno (Photo: Siete_vidas/Shutterstock) GRAND TOUR VIAGGI ITINERARI TERRITORIO

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