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GIOVEDÌ 19 MARZO 2026 www.italoamericano.org 38 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | NOTIZIE SPORTIVE CALCIO MOTORI ALTRI SPORT CAMPIONATO DI SERIE A CAMPIONATO DI SERIE B I RISULTATI PROSSIMI INCONTRI Momento d'oro del Rugby azzurro: il Sei Nazioni (e la prima vittoria sugli inglesi) regala il sapore della svolta all'Italia STEFANO CARNEVALI Q uello che stiamo vivendo è, senza ombra di dubbio, un momento storico per lo sport italiano: dominanti nel ten- nis (grazie agli exploit di Sinner e compagni), gli Azzurri sono potenza egemone anche nella pal- lavolo (sia maschile, sia femmini- le), hanno appena chiuso un'O- limpiade invernale da record (mai un medagliere era stato così ricco) e continuano una crescita signifi- cativa anche nel comparto dell'a- tletica leggera. In questo scenario sorprenden- te ed entusiasmante, si sono aggiunte le imprese delle Nazio- nali di rugby e baseball, capaci di sconfiggere in partite importanti nientemeno che, rispettivamente, la selezione inglese e quella statu- nitense. IL SAPORE DELLA SVOL- TA - L'impresa è di quelle desti- nate a restare nella memoria dello sport italiano: la Nazionale di rugby dell'Italia è riuscita a batte- re la gloriosa Nazionale di rugby della finora imbattibile Inghilterra, scrivendo una pagina indimentica- bile proprio nel torneo più presti- gioso del continente: il Sei Nazio- ni. Non si è trattato di una sempli- ce vittoria, ma di un risultato dal valore simbolico enorme. L'In- ghilterra è una delle grandi poten- ze mondiali della palla ovale, con una tradizione secolare e un pal- marès ricchissimo. Per l'Italia, invece, il cammino nel Sei Nazio- ni è stato spesso complicato, fatto di stagioni difficili e di lunghi digiuni di successi contro le nazio- nali più blasonate. Proprio per questo la vittoria assume connotati indimenticabili: è stata la prima affermazione dell'Italia contro l'Inghilterra. Nei precedenti 32 incontri, gli Azzurri avevano spesso sfiorato l'impresa, mostrando crescita e competitività, ma senza mai riu- scire a completare il capolavoro. Questa volta, invece, la squadra ha giocato con coraggio, organiz- zazione e grande determinazione, riuscendo a tenere testa agli Ingle- si fino al fischio finale. La partita è stata combattuta e intensa: con l'Italia capace di sfruttare al meglio le proprie occasioni e di difendere con disciplina nei momenti più difficili. Il risultato finale ha premiato un gruppo gio- vane e in crescita, simbolo di un movimento che negli ultimi anni ha investito molto sul rinnova- mento. LA PARTITA - Nonostante una partenza in salita - con gli Azzurri in difficoltà nel contenere Tommy Freeman e Tom Roebuck -, la meta di Tommaso Menoncel- lo ha tenuto la squadra italiana a contatto con il più blasonato avversario. Il primo tempo si è chiuso con gli Inglesi - bravi a sfruttare anche i calci piazzati di Fin Smith - avanti di sole due lun- ghezze (12-10). La ripresa, dopo aver visto un ulteriore allungo degli ospiti ('scappati' fino al 18- 10), è stata contrassegnata dal pre- potente ritorno dei ragazzi allenati da Gonzalo Quesada che hanno aumentato la pressione, sfruttando ogni errore e fallo degli avversari, incapaci di invertire il ritmo della partita. Lo spunto decisivo per l'Italia è arrivato al 72esimo minuto quando, dopo una rapida azione di ripartenza, Leonardo Marin ha realizzato la meta del sorpasso. Il successivo piazzato di Garbisi ha poi fissato il punteggio sul 23-18 per gli Azzurri. Al di là del pun- teggio, il valore dell'impresa sta soprattutto nel messaggio che CONTINUA A PAG 39
