L'Italo-Americano

italoamericano-digital-3-19-2026

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GIOVEDÌ 19 MARZO 2026 www.italoamericano.org 39 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | NOTIZIE SPORTIVE CALCIO MOTORI ALTRI SPORT L'incredibile rincorsa del Baseball italiano: da underdog alla top 4 nella World Classic lascia: il rugby italiano può final- mente competere ad alti livelli e, proseguendo su questo percorso di rinnovamento, potrà togliersi altre soddisfazioni, anche contro avver- sari storicamente superiori. La vit- toria contro l'Inghilterra, insom- ma, ha il sapore della svolta. Peccato solo il finale con il Galles. A Cardiff il finale 31-17 è in realtà quel 31-0 con cui i padroni di casa - autori di quattro mete - hanno condotto fino a mezz'ora dalla fine quando poi gli Azzurri hanno messo a segno tre mete insufficienti per la gara e per l'euforia che si pregustava. Forse hanno pesato le tante assenze e anche l'eccessivo dispendio di energie fisiche e mentali. Insom- ma, potrebbe essere mancato un po' di turnover. Nel più imprevedibile Sei Nazioni finora giocato, l'Italia è CONTINUA DA PAG 38 comunque cresciuta tanto da chiu- dere al quarto posto scavalcando l'Inghilterra, finita quinta con il peggiore piazzamento di sempre dal 2000 (Francia 21 punti; Irlan- da 19; Scozia 16; Italia 9; Inghil- terra 8; Galles). Nove le mete realizzate com- plessivamente dall'Italia, che è stata la squadra meno prolifica. Pochi i punti all'attivo (117, altro ultimo posto) ma gli Azzurri sono secondi solo all'Irlanda per il minore numero di mete e punti subiti, rispettivamente 16 e 117. Da segnalare però la crescita a livello internazionale dei giovani Spagnolo, Di Bartolomeo, Hasa, Zambonin, Zuliani, Marin e delfe- nomenale Menoncello. Tutti ragazzi nati dal 2000 (a cui si aggiunge Fusco classe 1999), che lasciano sognare in vista del Nations Championship contro Giappone, Nuova Zelanda e Australia. colpo: tra il fastidio e lo stupore, hanno prestato il fianco al gioco azzurro che, nel quarto inning, è riuscito a far incrementare il van- taggio: il nuovo lanciatore USA - Ryan Yarbrough - ha prima con- cesso una valida al solito Teels e poi un altro homerun a Jac Caglianone. Impensabile 5-0. Difensivamente, va registrata l'eccellente prova di Lorenzen che ha tenuto a bada con autore- volezza i campioni avversari fino al quinto inning quando, rag- giunto il limite regolamentare di lanci (65) è stato sostituito dal manager Francisco Crivelli. Il colpo quasi decisivo è però arrivato nel sesto inning, quando gli Azzurri hanno allungato fino all'8-0: Teel ha battuto un dop- pio (ma si è fatto male al ginoc- chio) e Canaglione ha guadagna- to una base per ball. Nel box del battitore si è quindi presentato Sam Antonacci, che ha prodotto una rischiosissima rimbalzante verso il lanciatore USA: il dop- pio gioco difensivo sembrava a portata di mano, ma il pitcher Brad Keller ha incredibilmente sbagliato il lancio verso la secon- da base, consentendo il 6° punto azzurro e, subito dopo (grazie alla corsa 'di sacrificio' di Dante Nori) anche il settimo, firmato da Canaglione. Un altro brutto lan- cio di Keller ha poi portato Antonacci in casa base. 8-0 e Daikin Stadium ammutolito. IL RISVEGLIO DEL GIGANTE - Colpito ripetuta- mente e punto nell'orgoglio, il gigante a Stelle e Strisce si è improvvisamente risvegliato e ha cominciato a macinare punti, per costruire un insperato coming back. Gunnar Henederson ha fir- mato un fuoricampo solitario poi, nel settimo inning, la combo doppio di Brice Turang e fuoricampo di Pete Crow- Armstrong ha riaperto i giochi: 8-4. Dopo un ritorno della difesa azzurra (da sottolineare in parti- colare la spettacolare presa di Vinnie Pasquantino, utile per eli- minare nientemeno che la super- star Aaron Judge), gli USA hanno ripreso a spingere: dopo le tre valide (di Kyle Schwarber, Will Smith e Roman Anthony) è arrivato l'8-5. L'Italia, però, non si è fatta spaventare e Dante Nori è stato decisivo, eliminando Bruce Harper. FINALE THRILLING - Con l'attacco azzurro ormai ste- rile e gli USA sempre più aggressivi, si è arrivati al nono inning. Si giocava in una bolgia, con tutto il pubblico di casa impegnato a sostenere di propri beniamini. Il nostro lanciatore (Ron Marinaccio), coadiuvato da Pasquantino ha eliminato Voice Turang, ma si è dovuto inchinare al secondo homerun di serata realizzato da Crow-Armstrong. Sull'8-6 è salito sul monte di lan- cio Greg Weissert, con un'unica missione: realizzare due elimina- zioni. Bobby Witt Jr ha però subito battuto una valida, conse- gnando a Henderson l'occasione di battere per il pareggio. Ma qui il primo miracolo di Weissert, che ha realizzato uno strike-out. L'ultimo duello, però, vedeva il nostro lanciatore contrapposto alla superstella, il capitano degli USA (e dei New York Yankees): Aaron Judge. Subito due strike. Poi un contestato ball. Sul quarto lancio, la certezza dell'impresa: strike out e partita finita. L'Italia E ' senza dubbio storica l'impresa della Nazionale di baseball, che ha sconfit- to la Selezione statunitense (8-6) in una partita del girone B del prestigioso World Baseball Classic giocata a Houston. Un successo pesantissimo, arrivato contro una nazionale a Stelle e Strisce composta interamente da stelle della MLB e favorita per la vittoria finale del torneo. In pre- cedenza, l'Italia del baseball aveva sconfitto gli USA in 4 occasioni, ma sempre quando gli Usa avevano schierato selezioni dilettantistiche. Il già campione delle World Series nel 2009 con i New York Yankees della Major League Baseball naturalizzato italiano ha detto: "Probabilmente questo è uno dei giorni più belli della mia vita. Tutti in Italia dovrebbero vedere ciò che hanno fatto i miei ragazzi. Lo stiamo facendo per il baseball italiano, per tutti i ragazzi. Può succedere. È possi- bile". PARTENZA CLAMORO- SA - La gara ha avuto una par- tenza clamorosa, con l'Italia che ha nettamente sorpreso il blaso- nato avversario. Dopo un primo inning senza punti (dominante il pitcher USA, Nolan McLean ma molto efficace anche il nostro, Michael Lorenzen), l'Italia ha colpito nel secondo: il catcher Kyle Teel ha aperto le marcature con un fuoricampo solitario (1- 0), seguito poco dopo dal two- run homerun di Sam Antonacci che ha portato gli azzurri sul 3-0. Gli USA hanno accusato il Francisco Cervelli (Ph Keeton10 | Dreamstime.com) Il coach manager dell'Italia del rugby Gonzalo Quesada (Ph© Marco Iacobucci | Dreamstime.com) STEFANO CARNEVALI ha vinto. P O R T O R I C O E V E N E - ZUELA - Dopo il capolavoro con gli USA, la Nazionale azzur- ra ha travolto il Messico (9-1) e ha vinto 8-6 ai quarti di finale contro Portorico. Per la prima volta vola così alle semifinali del mondiale di baseball, a Miami dove però il Venezuela (che aveva battuto il Giappone 8-5) ferma la corsa ma non l'entusia- smo di un movimento che supera i confini nazionali. E' la stampa internazionale a intercettare il cambiamento: "Più di 300 gioca- tori della Major League Baseball sono nati a Porto Rico. Solo nove sono nati in Italia", scrive The Athletic, per sottolineare l'impresa italiana, che secondo Yahoo! Sports potrebbe funzio- nare da spartiacque: "Il Mondiale di Baseball sta completamente cambiando il baseball in Italia", nel senso che da sport di nicchia qual è oggi nel Belpaese potreb- be trovare finalmente adeguata visibilità. In fondo, quella dell'Italia ai Mondiali, è stata la storia di una nazionale capace di vincere 4 partite su 4 nella pool B oltre a mettere a segno l'incre- dibile successo contro gli Usa prima di accedere alle semifinali per la prima volta in assoluto che, al di là del risultato la pone tra le prime quattro del mondo.

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