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www.italoamericano.org 9 L'Italo-Americano IN ITALIANO | GIOVEDÌ 19 MARZO 2026 Q uando si visita F i r e n z e , d i solito si ha già i n m e n t e u n a m a p p a b e n precisa. Il Duomo domina lo skyline della città, gli Uffizi c u s t o d i s c o n o a l c u n i d e i dipinti più famosi al mondo e le vie intorno a Piazza della Signoria conservano il cen- t r o m o n u m e n t a l e d e l l a Firenze rinascimentale. E p p u r e , a p p e n a o l t r e l'Arno si trova un'altra parte della città, che ci racconta di u n a F i r e n z e l e g g e r m e n t e d i v e r s a . L ' O l t r a r n o , i l quartiere che si sviluppa a s u d d e l f i u m e i n t o r n o a P a l a z z o P i t t i , P i a z z a S a n t o S p i r i t o e P o r t a Romana, è da tempo asso- ciato a botteghe, atelier e al lavoro quotidiano degli arti- giani; e così, mentre il centro s t o r i c o p r e s e n t a F i r e n z e come una città di capolavori già completati, l'Oltrarno rivela un lato di Firenze dove la creazione continua anco- ra. La concentrazione di bot- teghe, o laboratori artigiani, ha plasmato l'identità del q u a r t i e r e p e r s e c o l i . Passeggiando per le sue stra- de ancora oggi, si incontrano mestieri che affondano le loro radici nella vita econo- mica e artistica della città: i conciatori producono borse, cinture e scarpe utilizzando tecniche tradizionali. Orafi e argentieri lavorano metalli e pietre preziose; i legatori restaurano volumi antichi o creano nuove rilegature uti- lizzando carta fatta a mano e c o p e r t i n e m a r m o r i z z a t e . Altre botteghe sono specia- lizzate nel restauro, nelle arti decorative e nella prepara- zione di materiali per la con- s e r v a z i o n e a r t i s t i c a . L a varietà di mestieri riflette fedelmente la diversità degli antichi mestieri fiorentini, m a d i m o s t r a a n c h e c o m e queste attività continuino a s v i l u p p a r s i e d e v o l v e r s i ancora oggi. La parola bottega ha una lunga storia da raccontare, e forse dovremmo iniziare, c o m e s p e s s o a c c a d e c o n Firenze, dal Rinascimento, quando le botteghe erano i luoghi in cui si apprendeva- no competenze artistiche e tecniche attraverso l'appren- distato. I giovani artigiani entravano in una bottega come assistenti e acquisiva- no gradualmente le cono- scenze necessarie per pro- durre opere in autonomia. Pittura, scultura, lavorazio- ne dei metalli, tessitura e altri mestieri si sviluppava- no spesso fianco a fianco in q u e s t i a m b i e n t i . A n c h e quando il lavoro svolto nelle m o d e r n e b o t t e g h e dell'Oltrarno differisce dalla produzione rinascimentale, la struttura dell'apprendi- mento e della trasmissione rimane ben riconoscibile, perché le competenze vengo- n o s p e s s o t r a m a n d a t e d i generazione in generazione all'interno delle famiglie o insegnate attraverso la for- mazione diretta, permetten- do alle tecniche di rimanere connesse alle pratiche del passato. La reputazione di Firenze come città dell'artigianato è da sempre legata a questa combinazione di ambizione artistica e maestria tecnica. il Rinascimento, infatti, si basava su una rete di artigia- ni esperti capaci di modella- re il marmo, fondere il bron- zo, preparare pigmenti, tes- sere tessuti e produrre gli oggetti che scandivano la vita quotidiana. Questa tra- dizione non è mai del tutto scomparsa. La città continua ad ospitare istituzioni dedi- cate alla conservazione e al restauro delle opere d'arte, t r a c u i l ' O p i f i c i o d e l l e Pietre Dure, internazional- mente noto per la sua com- petenza nella conservazione di dipinti, sculture e mate- riali decorativi. I n q u e s t o c o n t e s t o , l'Oltrarno rappresenta uno dei luoghi in cui è ancora visibile il lungo legame fio- rentino tra arte e lavoro arti- gianale; il quartiere non è o r g a n i z z a t o a t t o r n o a u n unico mestiere o a una sin- gola via, bensì le botteghe si dispiegano in una rete di stradine e piazzette, spesso occupando modeste vetrine che rivelano poco dall'ester- no ma che racchiudono spazi accuratamente organizzati all'interno. Articoli in pelle p o s s o n o e s s e r e t a g l i a t i e assemblati su un banco da l a v o r o m e n t r e u t e n s i l i i n metallo pendono dalle pare- ti; fogli di carta marmorizza- ta asciugano vicino all'in- g r e s s o d i u n a l e g a t o r i a l . Mobili antichi attendono di essere restaurati nel retro- bottega di un altro negozio, in un continuum storico e pratico dove l'attività arti- gianale rimane integrata nel ritmo ordinario del quartie- re. Diverse zone dell'Oltrarno contribuiscono a illustrare questa commistione di arti- gianato, vita quotidiana e c o n t e s t o s t o r i c o : P i a z z a Santo Spirito, ad esempio, con la sua chiesa rinasci- m e n t a l e p r o g e t t a t a d a l Brunelleschi, rimane uno dei centri sociali del quartiere. Durante il giorno, la piazza si anima di residenti, stu- denti e visitatori che passeg- giano tra i caffè e le botteghe a r t i g i a n e . V i e c o m e V i a S a n t o S p i r i t o e V i a Maggio si estendono dalla p i a z z a , f i a n c h e g g i a t e d a antiquari, piccole gallerie e botteghe artigiane che man- tengono l'atmosfera di un quartiere operaio. La vici- nanza di Palazzo Pitti, un tempo residenza dei Medici e in seguito delle famiglie r e g n a n t i d e l l a T o s c a n a , ricorda ai visitatori che la storia politica e artistica di Firenze si è svolta negli stes- si spazi urbani in cui viveva- no e lavoravano gli artigiani. Questa combinazione di architettura monumentale e produzione su piccola scala distingue l'Oltrarno da altre zone del centro storico: a nord del fiume, molte strade r u o t a n o a t t o r n o a m u s e i , b o u t i q u e d i m o d a e a l costante flusso turistico. A sud del fiume, edifici resi- denziali, botteghe artigiane, mercati locali e piccoli risto- ranti condividono gli stessi isolati, creando un ambiente in cui l'artigianato tradizio- nale rimane connesso alla vita quotidiana, non isolato o messo in mostra. M a l e b o t t e g h e dell'Oltrarno operano anche a l l ' i n t e r n o d i u n a c i t t à m o d e r n a c h e è c a m b i a t a significativamente nell'ulti- mo secolo, quando il turi- smo ha trasformato l'econo- mia fiorentina e l'aumento dei costi ha reso sempre più difficile la sopravvivenza d e l l e p i c c o l e i m p r e s e n e i centri storici. Alcuni mestie- ri tradizionali sono declinati con la sostituzione dei pro- dotti artigianali con la pro- duzione industriale, eppure molti artigiani si sono adat- tati combinando tecniche antiche con il design con- temporaneo, il restauro o commissioni specializzate. Il risultato è una forma di con- tinuità che non è né congela- ta nel passato né completa- mente distaccata da esso, con botteghe che rimangono attive perché il sapere che custodiscono continua a tro- vare nuove applicazioni. La persistenza di queste botteghe riflette anche un più ampio valore culturale attribuito all'abilità manuale in Italia. L'artigianato è da sempre associato a qualità, durata e cura individuale dei materiali, e a Firenze queste qualità contribuiscono alla reputazione internazionale della città. Sebbene le case di moda di lusso e i grandi marchi di design rappresen- tino spesso il volto pubblico dell'artigianato italiano all'e- stero, molte delle tecniche alla base di questi settori sono nate da tradizioni di piccole botteghe artigiane, simili a quelle che ancora o g g i s i r i t r o v a n o nell'Oltrarno. Vista da questa prospetti- va, la zona offre molto più di una pittoresca passeggiata tra le vie storiche; ci ricorda piuttosto che l'identità arti- stica di Firenze non si è mai basata unicamente su monu- menti e capolavori. Dietro i d i p i n t i , l e s c u l t u r e e g l i oggetti decorativi conservati nei musei si celano genera- zioni di artigiani capaci di l a v o r a r e m e t a l l o , c u o i o , c a r t a , l e g n o e p i e t r a . L'Oltrarno continua a riflet- tere direttamente e visibil- m e n t e q u e s t a e r e d i t à . L e b o t t e g h e , p u r e s s e n d o d i dimensioni modeste, porta- no avanti lo stesso principio c h e u n t e m p o d e f i n i v a l a Firenze rinascimentale: l'ar- te nasce dal lavoro di mani esperte. L'altro lato di Firenze: all'interno delle botteghe dell'Oltrarno SOCIETÀ & CULTURA PERSONAGGI TERRITORIO TRADIZIONI Palazzo Pitti, il complesso monumentale più celebre dell'Oltrarno, testimonia il ruolo storico di questo quartiere fiorenti- no, dove potere, arte e tradizioni artigianali si sono intrecciati nel corso dei secoli (Photo: Nicoleta Raluca Tudor/Dreamstime). In basso a destra, un artigiano al lavoro in una bottega dell'Oltrarno (Photo: Giuseppe De Filippo/Dreamstime)
