L'Italo-Americano

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www.italoamericano.org 31 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | GIOVEDÌ 2 APRILE 2026 SOCIETÀ & CULTURA PERSONAGGI PATRIMONIO TERRITORIO I l c a s t e l l o d i B r o l i o , s u l l e d o l c i c o l l i n e s e n e s i r i c o p e r t e d a i vigneti, è tra le architetture più celebri di Toscana T e s t i m o n e d e g l i e t e r n i scontri tra senesi e fioren- tini, oggi il Castello di Brolio respira un'aria di pace, tra arte, boschi e vigneti. La struttu- ra è imponente. Di origine alto- medievale, fu acquisito dalla famiglia Ricasoli grazie a uno scambio di terre avvenuto nel 1 1 4 1 . N a t o c o m e a v a m p o s t o guelfo contro Siena, subì nume- rose distruzioni nel corso dei secoli. Durante il periodo medi- ceo fu fortificato con torri e bastioni (ancora oggi perfetta- mente conservati), assumendo così la caratteristica forma di pentagono irregolare; un proget- t o d i G i u l i a n o d a S a n g a l l o (Firenze, 1445-1516), erede della tradizione Brunelleschiana e arti- s t a p r e d i l e t t o d i L o r e n z o " i l Magnifico" De' Medici. Proprio la Signoria Fiorentina ebbe sem- pre un occhio di riguardo per il castello per ovvie ragioni difen- sive. Nel corso dei secoli il castello di Brolio, situato tra i comuni senesi di Gaiole in Chianti e Castelnuovo Berardenga, subì numerosi assedi, tanto nei tempi antichi quanto durante il secondo conflitto mondiale. A metà del XIII secolo cadde nelle mani nemiche e fu poi restituito nel 1253 alla firma dell'armistizio. Due i tentativi di assedio da parte degli Aragonesi, alleati di S i e n a . S e n e l 1 4 5 2 g l i a n d ò male, nel 1478 la guerra girò a loro favore, nonostante gli ampi sforzi di Firenze per ribaltare le sorti del conflitto. Dopo la cadu- ta di Siena, venne trasformato in residenza signorile. Nell'ampio possedimento di 1200 ettari totali, oltre al castel- lo, trovano posto anche il casse- ro, la chiesa romanica e una villa in stile neogotico. La struttura subì un decisivo restauro nel 1835 quando Bettino Ricasoli a f f i d ò i l a v o r i a l l ' a r c h i t e t t o Pietro Marchetti, ristrutturandolo i n s t i l e n e o g o t i c o ( G o t h i c Revival), convertendolo così da fortezza medievale a maniero romantico di gusto inglese con elementi Tudor e l'uso predomi- nante del mattone. Tracce del- l'impianto originario resistono ancora, in particolare il basamen- to del cassero (XI secolo) e le mura con le tipiche caratteristi- che medievali-rinascimentali. Anche il parco mostra due epo- che distinte: un giardino cinque- centesco all'italiana e un parco romantico ottocentesco voluto da Simone Ricasoli, arricchito da specie botaniche esotiche, tra cui alti abeti ancora presenti. Ad aggiungere valore artistico LUCA FERRARI Il castello di Brolio (Ph© Horst Lieber | Dreamstime.com) al complesso, una piccola chiesa gotica a una navata divisa in tre campate voltate a crociera, la Cappella di San Jacopo (al quale è dedicato il mosaico esterno della lunetta), dove sono sepolti numerosi membri della famiglia Ricasoli. Un piccolo gioiellino la cui facciata a capanna è precedu- ta da una doppia scala in pietra. Una volta entrati, sulla destra, un 'iscrizione tramanda la fondazio- ne (1348). La zona dell'altare è o r n a t a d i m o s a i c i c o n l'Annunciazione e due Storie di Cristo della bottega veneziana di Augusto Castellani. Ulteriori opere artistiche impreziosiscono l'edificio religioso. G i r a r e p e r i l c a s t e l l o d i Brolio, oltre a un'imperdibile passeggiata lungo le mura, signi- fica poter anche ammirare una piccola ma significativa esposi- z i o n e m u s e a l e ( " C o l l e z i o n e Ricasoli") che comprende un'ar- meria e una collezione di oggetti legati alla storia del castello e della famiglia. L'armeria è dav- vero molto ricca. Tra i pezzi più affascinanti, una coltella di 50 cm circa e risalente al Trecento, arma unica nel suo genere anche per la presenza di una pregevole decorazione realizzata sull'impu- gnatura con un'antica tecnica di origine cinese, detta agemina; le cronache raccontano che fosse a p p a r t e n u t a a B i n d a c c i o Ricasoli, valoroso capitano del XIV secolo. Ancor più pregiato un bacinetto del Trecento, fine- mente lavorato e segnato da un lungo utilizzo, poi riadattato a u s o c i v i l e c o m e s e c c h i o . D i grande valore è anche una rara fiasca da polvere del XV secolo, probabilmente tedesca, conside- rata la più antica conosciuta. Notevole l'archibugio seicente- sco "Acqua Fresca", riccamente decorato, che testimonia l'eccel- lenza artigianale dell'epoca. Completa la raccolta una vasta collezione di armi ottocentesche e trofei delle campagne militari della famiglia Ricasoli. La Toscana è una di quelle regioni che non ci si può limitare a visitare facendo tappe precon- fezionate. Per raggiungere Siena da Firenze, invece della comoda autostrada, si può percorrere la C h i a n t i g i a n a , p a s s a n d o p e r Impruneta, Greve in Chianti, Panzano, Castellina e volendo, deviare per Radda e Gaiole, pun- t a n d o i n f i n e a l C a s t e l l o d i Brolio. Ogni curva è un sussulto. Ogni istante hai come l'impres- sione che possa sbucare qualcosa dalla fitta vegetazione (o dalla propria anima). Non faccio in tempo a rimuginare su simili pensieri quand'ecco comparire l'inaspettato. Nel mio peregrina- re senese, la vista di un cerbiatto uscito dal bosco mi fa veloce- mente inchiodare l'autoveicolo. Inutile pensare di poterlo avvici- nare ma la curiosità ha il soprav- vento e mi getto in mezzo alla macchia. Giusto in tempo per vedere le sue zampe posteriori sparire oltre la salita di una pare- te traboccante di boscaglia. Il r i c h i a m o L o n d o n i a n o ( J a c k ) della natura prende il sopravven- t o . C ' è s i l e n z i o . S o l o i l m i o respiro arruffato. Un piccolo ruscello sporco di terra gorgo- glia. Provo a cercare altre tracce animalesche. Vorrei fermarmi lì, costruire una canoa e seguire la corrente, senza sapere dove sarò diretto. Sarà per un'altra volta, il castello di Brolio mi aspetta. S e l ' o p e r a a r c h i t e t t o n i c a dell'uomo merita una lunga visi- ta e la massima attenzione, lì fuori c'è un universo arboreo da brividi. Dei 1.200 ettari comples- sivi della proprietà, 240 sono occupati da vigneti, 26 dei quali coltivati a ulivo. Giro intorno al castello. L'elegante giardino mi riporta all'eleganza botanica v i e n n e s e . U n t e m p o l a t e r r a imbevuta del sangue degli scon- tri, oggi di pregiato vino. Un edi- ficio così suggestivo, immerso in uno scenario naturale mozzafia- to, non poteva che attirare l'at- tenzione del cinema. Sebbene non protagonista, la sagoma del castello di Brolio è chiaramente riconoscibile sia nel cult Io ballo da sola (1996) di Bernardo Bertolucci, sia nella più recente produzione Disney / 20th Century Studios, Rosaline (2022). Ciak, la storia è qui, a portata di visita. Il Castello di Brolio è visitabile (a pagamento) dal 20 marzo al 12 ottobre 2026 invece, tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00; dal 13 al 31 ottobre 2026, tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00. A novembre e dicem- bre è aperto con orari ridotti. Il castello di Brolio, già conteso al tempo dei Guelfi e Ghibellini (Ph© Freesurf69 | Dreamstime.com)

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