L'Italo-Americano

italoamericano-digital-4-2-2026

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introduce misure contro i f a l s i o i l m a r c h i o " 1 0 0 % Made in Italy" che garanti- sce che tutte le fasi produtti- ve avvengano in Italia, ma "formazione", cultura del vero Made in Italy. Lettera dell'editore NEWS & FEATURES PERSONAGGI OPINIONI ATTUALITÀ GIOVEDÌ 2 APRILE 2026 www.italoamericano.org 3 L'Italo-Americano IN ITALIANO | I l Made in Italy è uno dei pilastri dell'eco- nomia italiana e un brand riconosciuto in tutto il mondo per qualità, creatività e valore culturale. E' quello che chia- miamo il biglietto da visita, l o z o c c o l o d u r o , i l p e z z o forte della nostra identità non solo commerciale. I dati confortano queste definizio- n i . L e i m p r e s e i t a l i a n e riconducibili all'ecosistema del Made in Italy (artigiana- to di qualità, moda, agroali- mentare, meccanica, design) valgono quasi 637 miliardi di euro di fatturato (dati riferiti al 2023) e sono gene- rati da circa 76.000 impre- se, rappresentando il 17,2% del valore aggiunto naziona- l e c r e a t o d a l l e s o c i e t à d i capitali italiane. Ma di Made in Italy non si può parlare senza citare l'impatto estero: le imprese generano oltre 2 0 0 m i l i a r d i d i e u r o d i esportazioni, equivalenti al 47% dell'export nazionale. L'export totale ha registrato un valore complessivo di circa 643 miliardi di euro n e l 2 0 2 5 , c o n i l M a d e i n Italy fra i principali driver della crescita. Detto altri- menti, contribuisce per cen- tinaia di miliardi di euro ogni anno dimostrandosi un s e t t o r e e s s e n z i a l e p e r l a competitività dell'Italia nel commercio mondiale e per l a c r e a z i o n e d i v a l o r e aggiunto nazionale. Ma il Made in Italy non è solo un oggetto, un prodotto d a v e n d e r e . È u n v a l o r e , know how, un marchio di garanzia. Negli anni è diven- tato sinonimo di qualità, creatività e stile, un patri- monio culturale riconosciu- t o a l i v e l l o m o n d i a l e , u n segno distintivo dell'Italia. Rappresenta la tradizione artigianale unita all'innova- zione, in un flusso produtti- vo che unisce passato e futu- r o . È u n e l e m e n t o c h e rafforza l'orgoglio nazionale e l a p e r c e z i o n e p o s i t i v a dell'Italia nel mondo. Pro- prio questa qualità è genera- tiva nel senso che differen- z i a i p r o d o t t i i t a l i a n i d a quelli di massa, offre valore aggiunto e unicità che per- mettono di competere sui mercati internazionali. È ciò che attira investimenti stra- nieri e favorisce collabora- zioni internazionali. Ma è anche ciò che attrae milioni di turisti interessati a sco- prire cibo, arte, moda e cul- tura italiana, sostenendo così l'economia locale e le filiere produttive locali. Il concetto dell'italianità nasce dal legame tra il pro- dotto e il territorio, racconta un expertise tipico di una zona o un distretto produtti- vo, ha una storia stretta- mente intrecciata con quella n a z i o n a l e . L a V e s p a , p e r fare un esempio classico, nasce nel 1946 grazie all'in- gegnere Corradino D'Asca- nio della Piaggio. Fu pro- g e t t a t a d o p o l a S e c o n d a guerra mondiale per essere economica e facile da guida- re ma con quel suo motore che ronzava come una vespa divenne a poco a poco un'i- cona di "stile italiano nel mondo". Merito della sua diffusione, della sua popola- rità ma anche di film come Vacanze Romane che la tra- sformarono in un simbolo di r o m a n t i c a l i b e r t à . A l t r o esempio le scarpe e la storia all'incontrario di Salvatore Ferragamo, il calzolaio delle star. Prima di tornare in Ita- lia per fondare il suo mar- chio, è stato uno dei milioni di emigranti che andò a cer- care fortuna negli Stati Uniti e la trovò iniziando a studia- re anatomia per rendere le scarpe più comode e finendo per creare scarpe per mezza Hollywood. Non a caso stu- diò, cioè puntò sull'innova- zione. I l M a d e i n I t a l y n o n è qualcosa di statico, legato al p a s s a t o o a l l e t r a d i z i o n i . Tiene agevolmente il passo con i tempi, si evolve conti- nuamente. Molte imprese italiane stanno investendo i n p r a t i c h e s o s t e n i b i l i , ambientali, etiche e anche tecnologiche. Usare e-com- merce, intelligenza artificia- le, blockchain permette di certificare autenticità e trac- c i a b i l i t à d e i p r o d o t t i , sostanzialmente di difen- derlo da fake, Italian soun- ding e concorrenza sleale. L'Automazione Intelligente a d e s e m p i o , p e r m e t t e d i combinare artigianato e tec- nologia per aumentare qua- lità e competitività senza perdere l'identità artigiana- le. E la Ricerca e Sviluppo c o n s e n t e d i i n v e s t i r e i n materiali innovativi e pro- cessi produttivi sostenibili, soprattutto nel comparto moda, design e alimentare. Ma la sfida è globale: finché esisterà domanda per "l'ita- lianità", esisteranno anche imitazioni da cui bisognerà sempre difendersi. In questo senso, se è fon- damentale promuovere il Made in Italy nel mondo attraverso il marketing e la comunicazione perché rac- contare la storia dei prodot- ti, il legame con il territorio e le tradizioni locali aiuta a rafforzare il valore percepi- to dai consumatori, dall'al- tro lato va detto che anche i c o n s u m a t o r i h a n n o u n ruolo importante: devono essere informati e consape- voli, in modo da riconoscere i prodotti autentici ed evita- re le imitazioni. La difesa del Made in Italy richiede cioè un impegno congiunto tra istituzioni, imprese e cit- tadini. Non solo leggi, per quanto importanti come la Legge Quadro del 2023 che La cultura del Made in Italy inizia dalla conoscenza

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