L'Italo-Americano

italoamericano-digital-4-2-2026

Since 1908 the n.1 source of all things Italian featuring Italian news, culture, business and travel

Issue link: https://italoamericanodigital.uberflip.com/i/1544233

Contents of this Issue

Navigation

Page 26 of 35

27 GIOVEDÌ 2 APRILE 2026 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | LA COMUNITÀ DI SAN FRANCISCO S a n F r a n c i s c o u n a s t o r i a ambientata nella Bologna del 1944. La scelta di Lucarelli è letteraria ed emotiva: il lega- me con la città di San Franci- sco, dove la sua famiglia ha radici profonde, rende la sua partecipazione un evento di forte carica emotiva. Il festival presenta anche p r o p o s t e c o m e q u e l l a d i Manuela Nkoum e del suo romanzo Tangerine. "Manue- la è un'autrice esordiente", spiega Librai in Corso. "La sua storia, dove si incontrano radici calabresi e marocchine, è di assoluta modernità. Ha scritto la sua tesi su Ferlin- ghetti senza essere mai stata a San Francisco: portarla qui è una perfetta congiunzione astrale". C'è anche un focus internazionale con Ann Gold- stein, traduttrice di Elena Ferrante, figura chiave nel mostrare al pubblico ameri- cano la ricchezza che esiste al di là dei blockbuster globali, fungendo da ponte culturale tra le due sponde dell'Atlanti- co. Un capitolo a parte è dedi- cato all'editoria per ragazzi, un settore in cui l'Italia è lea- der mondiale nell'innovazio- ne grafica e narrativa. La Piazza Kids porta gli autori direttamente nelle classi della scuola St.S. Peter and Paul, della Saint Catherine of Siena e della Lowell High School. "L'editoria per ragazzi rap- presenta un'enorme quota di mercato negli Stati Uniti", spiega il direttore dell'IIC. fondamentale, poiché ha per- m e s s o d i m a p p a r e i g u s t i locali e ha garantito la dispo- nibilità di testi in entrambe le lingue, fungendo da braccio operativo sul territorio. Il nome del festival rac- chiude la filosofia dell'incon- tro: come spiegato dallo scrit- tore Andrea Bajani, che ha curato l'anteprima del festival il 16 marzo con la presenta- zione di "Il Libro delle Case", la piazza è il luogo della col- lettività. Bajani ha descritto la piazza come uno spazio ricco di relazioni. "La letteratura ha lo stesso scopo della piazza: unire culture diverse", osser- va il direttore dell'IIC. "Non vogliamo che gli scrittori ven- gano qui solo per presentare un libro, ma anche per diffon- dere idee. Vogliamo che il pubblico si senta partecipe, che ponga domande e si lasci trasportare dai pensieri, con discussioni che proseguano anche dopo la fine dell'incon- tro ufficiale". Una delle scelte più forti del festival è stata il rifiuto di un unico tema. "Un monote- ma rischia di essere limitan- te", spiegano Piero Rocchi e Leonardo Errani. "La lettera- tura italiana è un'esplosione di generi e stili, e noi voleva- mo riflettere questa ricchez- za". Tra i protagonisti c'è Giulia Caminito, una voce potente, capace di raccontare con lingua tagliente le crepe della società moderna. Accan- to a lei il maestro del noir, Carlo Lucarelli, che porta a "Portare gli autori nelle scuo- le, grazie alla collaborazione con l'Ufficio Istruzione del Consolato, significa creare una piazza a misura di bam- bino in un ambiente familia- re". Protagoniste di questi incontri saranno Silvia D'A- chille e Benedetta Faedi, che porteranno la creatività italiana nelle scuole, dimo- strando che la letteratura non è una materia polverosa, ma un gioco serio che aiuta a cre- scere e a comprendere gli altri. Un capitolo a parte è dedi- cato all'editoria per ragazzi, un settore in cui l'Italia è lea- der mondiale nell'innovazio- ne grafica e narrativa. La Piazza Kids porta gli autori direttamente nelle classi della scuola St.S. Peter and Paul, della Saint Catherine of Siena e della Lowell High School. "L'editoria per ragazzi rap- presenta un'enorme quota di mercato negli Stati Uniti", spiega il direttore dell'IIC. «Portare gli autori nelle scuo- le, grazie alla collaborazione con l'Ufficio Istruzione del Consolato, significa creare una piazza a misura di bam- bino in un ambiente familia- re». Protagoniste di questi incontri saranno Silvia D'A- chille e Benedetta Faedi, che porteranno la creatività italia- na nelle scuole, dimostrando che la letteratura non è una materia polverosa, ma un gioco serio che aiuta a cresce- re e a comprendere gli altri. Il successo si misurerà con la partecipazione del pubblico e il dibattito generato in luo- ghi iconici come il Club Fuga- zi, ma anche con il consolida- m e n t o d i u n a r e t e c h e coinvolga prestigiose univer- sità come Berkeley. Per Librai in Corso, il vero obiettivo è la soddisfazione delle case edi- trici e la scoperta di nuove voci da parte del pubblico a m e r i c a n o . " I l s u c c e s s o è vedere un italo-californiano orgoglioso della propria cul- tura e un americano innamo- rarsi di una storia mai sentita prima", affermano Piero e Leonardo. Scommettono che il "saper fare" dei librai italia- ni possa diventare un model- lo di esportazione culturale, capace di generare non solo vendite ma, soprattutto, lega- mi duraturi e una più profon- da comprensione dell'Italia contemporanea. C o r s o , P i e r o e L e o n a r d o hanno creato un ecosistema unico: non si sono limitati a i n s e g n a r e l a g e s t i o n e d e l magazzino, hanno promosso l'idea del libraio come "agen- te culturale" attivo. La loro forza risiede nel coniugare l'esperienza pratica del nego- zio con la visione manageria- le di un evento internaziona- le. La svolta è arrivata quasi per caso a Vienna nel 2022, quando hanno dimostrato che il modello della "libreria diffusa" poteva funzionare all'estero, trasformando ogni presentazione in un rituale collettivo. Se Vienna è stata il banco di prova, San Francisco rappresenta la sfida più grande: Mario Zaccagni- no, il nuovo direttore dell'I- stituto Italiano di Cultura, insediatosi nel gennaio 2026, ha trovato un terreno fertile preparato dalla precedente direttrice, Alberta Lai. "Al mio arrivo, abbiamo lavorato i n s i n e r g i a c o n L i b r a i i n Corso e il nostro staff per dare forma concreta a questa v i s i o n e , i n t e m p i r e c o r d . Dobbiamo promuovere la lin- gua italiana parlando anche inglese. Per avvicinarci al pubblico locale, è fondamen- tale concentrarci sulle tradu- zioni, perché questo è l'unico modo per raggiungere coloro che sono curiosi della nostra cultura ma non padroneggia- no ancora la nostra lingua". In questo processo, il ruolo della Libreria Pino è stato C 'è un'immagine che definisce l'es- senza della cultu- ra italiana più di un monumento: la piazza, punto d'incontro dove il privato diventa pub- blico e il silenzio della lettura si trasforma in dialogo. È da questo concetto anti- co e al tempo stesso moderno che nasce La Piazza – Ita- lian Literary Festival. Questa prima vetrina di lette- ratura italiana contempora- nea a San Francisco animerà la città dal 10 al 14 aprile 2026, grazie a un progetto che rappresenta il culmine di una storia lunga decenni e che abbraccia diversi Paesi. È una storia di amicizia, di anti- chi mestieri come il libraio e di diplomazia culturale che mira a superare gli stereotipi per rivelare la vera comples- sità dell'Italia moderna. Per comprendere il Dna di questo festival, bisogna tor- nare indietro di trent'anni. Piero Rocchi e Leonardo Errani, presidente e vicepre- s i d e n t e d e l l ' a s s o c i a z i o n e L i b r a i i n C o r s o , hanno condiviso una vita nel mondo dell'editoria. "Siamo amici da sempre; abbiamo iniziato come librai, e quella forma- zione è rimasta la nostra stel- l a p o l a r e " , s p i e g a n o : u n a partnership professionale e una simbiosi intellettuale nate tra gli stretti vicoli delle città italiane. Essere librai non significa solo vendere un oggetto di carta; significa agire come "custodi di anime e storie". Tra gli anni Novanta e i p r i m i a n n i D u e m i l a , hanno vissuto in prima per- sona l'evoluzione del mercato editoriale, comprendendo che il futuro della libreria non risiedeva nei freddi algoritmi dell'e-commerce, ma nella capacità di creare comunità fisiche. Dopo aver intrapreso percorsi diversi, uno focaliz- zato sulla consulenza edito- riale strategica e l'altro sulla formazione e promozione di eventi culturali, i due si sono ritrovati nel 2015 per fondare Librai in Corso. L ' i d e a e r a a m b i z i o s a : rimettere al centro la compe- tenza tecnica del libraio, for- mando le nuove generazioni in un mestiere che richiede sensibilità psicologica, visio- ne commerciale e cultura let- teraria. Attraverso Librai in Leonardo Errani (a sinistra) e Piero Rocchi durante il Festival (Photo courtesy of Librai in Corso) La voce contemporanea dell'Italia approda nella Bay Area con La Piazza Literary Festival

Articles in this issue

Links on this page

Archives of this issue

view archives of L'Italo-Americano - italoamericano-digital-4-2-2026