L'Italo-Americano

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GIOVEDÌ 16 APRILE 2026 www.italoamericano.org 35 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | NOTIZIE SPORTIVE CALCIO MOTORI ALTRI SPORT Sinner torna numero 1 al mondo e finalmente a Montecarlo con- quista la terra rossa (giocando in casa) tentativo estremo, per cercare di limitare la tecnica e la potenza superiori di Sinner. Strategia accorta, ma che non sortisce effetti, visto che al servizio è tutt'altro che irresistibile, mentre le risposte dell'altoatesino sono efficaci e determinanti. Due break (nel quinto e nel nono game) consegnano il primo set all'Azzurro che, nel secondo, è assolutamente dominante. OTTAVI DI FINALE - VS MACHAC 2-1 (6-1, 6-7, 6-3) - La partita meno brillante nel tor- neo di Sinner, che comincia male (con due errori nei primi tre punti), ma poi domina il primo set - grazie a una serie di colpi fortissimi da fondo campo e alle incertezze del ceco al servizio -. Il vero sbandamento è nel secon- do set: sul 2-2, dopo aver domi- nato al servizio, Sinner commet- te un doppio fallo che apre la strada al break del ceco che, poi, scappa via e sale sul 5-2. Il gioco di Machac è tutt'altro che solido: Sinner ritrova energie e rientra fino al 5-5. Al tie-break, altra sorpresa: due errori gratuiti e un doppio fallo dell'azzurro consen- tono a Machac di vincere il set (primo parziale perso da Sinner in un Masters 1000 dallo scorso ottobre). La terza partita conti- nua a presentare un Sinner tutt'altro che perfetto (tani gli errori, specie di diritto), ma anche il suo avversario è falloso: nel terzo game, infatti, tre non forzati di Machac seguiti da un gran rovescio di Jannik portano al break decisivo. QUARTI DI FINALE - VS AUGER ALIASSIME 2-0 (6-3, 6-4) - Il quarto di finale è molto più comodo per Sinner che batte il canadese in poco più di un'ora e mezza, senza mai perdere il servizio e concedendo una sola palla break nel quarto game del secondo set. SEMIFINALE - VS ZVE- REV 2-0 (6-1, 6-4) - A Sinner bastano 1h e 23' per liquidare il no. 3 del Mondo, in una partita che non ha mai storia. Ottava vit- toria consecutiva su Zverev e prima finale di Montecarlo con- quistata senza mai soffrire. Impressionante - e decisivo - il confronto del rendimento al ser- vizio tra i due tennisti. Se entrambi hanno messo in campo lo stesso numero di prime (59%), diversissimo è quanto siano state fatte rendere: Jannik ha ottenuto l'87% dei punti, contro il misero 44% dell'avversario. E tutti sanno quanto per il tedesco sia importante il servizio. Il primo set ha svoltato subito (break immediato), mentre la vittoria sul servizio dell'avversario, nel secondo set, è arrivata al decimo gioco, alla prima occasione. FINALE - VS ALCARAZ 2- 0 (7-5, 6-3) - Sinner si impone in 2h e 15' nella grande finale di Montecarlo. L'altoatesino, così, 'porta a casa tutto': la prima vit- toria in un grande torneo sul rosso, la prima sfida dell'anno contro il suo rivale più accanito (che spodesta anche dal trono di Montecarlo) e il primo posto nella classifica mondiale ATP. Non è stata una partita facile: Sinner ha sofferto al servizio F inalmente. Prima volta a Montecarlo, prima volta in un grande torneo sulla terra rossa: finalmente Jannik Sinner si impone in un Masters 1000 giocando sulla superficie per lui meno congeniale e, al contrario, amata proprio da Carlos Alcaraz, il suo principale rivale. Il trionfo arriva dopo una competizione ben giocata, in cui la 'Volpe Rossa' ha messo in mostra un tennis lucido e solido, come nei suoi momenti migliori. NUMERO UNO - La vittoria in terra monegasca ha la configu- razione del 'colpo grosso', visto che è arrivata dopo la grande finale con Alcaraz, detentore del torneo, ed è valsa il ritorno al primo posto in classifica genera- le ai danni dello spagnolo. RECORD - Con questa affer- mazione, Sinner è risultato vinci- tore in 4 Masters 1000 consecuti- vi: un record rilevante, riuscito solo a Djokovic (3 volte) e a Nadal. E ancora: le tre vittorie nei primi tre Masters della sta- gione rappresentano un altro risultato di spicco, condiviso solo con Djokovic (2015). V E R S O I L S U C C E S S O Alcaraz, a inizio 2026, era partito con 550 punti di vantaggio e, dopo la vittoria negli Australian Open, aveva allungato in classifi- ca: +3350 punti. Se cresceva la sensazione che Sinner (uscito male dalla semifinale di Melbourne persa contro Djokovic e dal successivo torneo di Doha) fosse lontano dalla forma migliore, il riscatto è arri- vato immediatamente: volato con largo anticipo negli USA, si è preparato alla perfezione per i due Masters 1000 americani, centrando la vittoria sia ad Indian Wells, sia a Miami. I due tornei negli States sono stati negativi per Alcaraz (che è caduto in semifinale in California e al terzo turno in Florida): il distacco si ridotto a 1190 punti. Montecarlo è stata la svolta, anche perché lo spagnolo, da campione in carica del torneo, se non si fosse ricon- fermato, avrebbe perduto molti punti in classifica generale. Jannik si è presentato nel Principato tirato a lucido - nono- stante i tanti minuti in campo negli USA - e ha vinto con meri- to, tornando il numero 1 ATP. SECONDO TURNO - VS HUMBERT 2-0 (6-3, 6-0) - Il malconcio Humbert (in campo nonostante i problemi alla gamba) imposta la partita in modo aggressivo, gettandosi all'attacco e cercando di condur- re la partita su ritmi alti, forzan- do la conclusione degli scambi nel minor tempo possibile. Un Carloz Alcaraz (Ph© Zhukovsky | Dreamstime.com) L'altoatesino Jannik Sinner conquista Montecarlo (Ph© Marco Canoniero | Dreamstime.com) STEFANO CARNEVALI (solo il 51% di prime, peggior percentuale stagionale), ma è sempre stato lucido nelle scelte, maggiormente incisivo nei pas- saggi chiave e, soprattutto, più affidabile nel gioco di potenza, da fondo campo. Decisivo anche il piano tattico di Sinner, che ha fatto di tutto per impedire ad Alcaraz di giocare con continuità sul proprio dritto (che è il suo colpo migliore). Altro elemento fondamentale è stato il classico sangue freddo di Sinner che, sotto di un break sia nel primo, sia nel secondo set, non ha mai vacillato, recuperando il terreno con autorevolezza e spostando tutta la pressione sul proprio avversario (che, non a caso, è stato estremamente propenso agli errori gratuiti: ben 45). In attesa di Madrid (se parteciperà) e di Roma (obiettivo principale prima del Roland Garros), il tennista tornato ai suoi massimi livelli, ha davvero tanto per cui gioire. SFIDA INFINITA - Il duello tra Carlos e Jannik, comunque, è lungi dall'essere concluso. L'imminente ATP Open di Madrid potrebbe già rappresenta- re una grande occasione per il contro sorpasso ad opera di Alcaraz: Sinner parrebbe inten- zionato a saltare la competizione madrilena, per concentrarsi sugli Internazionali di Roma e, poi, sul Roland Garros. Tutto, insomma, lascia intendere che, come suc- cesso lo scorso anno, anche que- sta stagione sarà caratterizzata da un continuo sali-scendi di emo- zioni, risultati e - perché no? - nuovi numeri uno ATP. D'altra parte, non sembra proprio che all'orizzonte possano ergersi cre- dibili 'terzi incomodi' (il numero 3 del Mondo, il tedesco Zverev, in questo momento, è lontanissi- mo dalla forza e dalla continuità di Sinner e Alcaraz), capaci di 'inserirsi' nella lotta per il prima- to. La sfida, dunque, sarà con ogni probabilità un vero e pro- prio duello uno contro uno: da una parte la tenacia, l'abnegazio- ne e la pulizia del gioco di Sinner (che, clamorosamente, non ha smesso di crescere, visti i recenti passi avanti sulla terra rossa). Dall'altra la tecnica, la resilienza e la versatilità di Alcaraz. Comunque vada, ci sarà da divertirsi.

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