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" Calcio oggi, calcio domani!". Con que- ste parole il consi- gliere italoamerica- no Joe Buscaino ha introdotto sul palco il produt- tore e imprenditore Aurelio De Laurentiis, nipote del leg- gendario Dino De Laurentiis, in occasione della première s t a t u n i t e n s e d i " A g 4 i n " , documentario che racconta lo storico quarto scudetto del- l'SSC Napoli nel 2025. Il gala, che si è tenuto il 6 aprile all'Egyptian Theatre di Hol- lywood, ha riunito tifosi, cele- brities di Hollywood - come l'attore Joe Mantegna e il regista Steven Zaillian - rap- presentanti delle istituzioni e ospiti speciali per celebrare De Laurentiis e i suoi succes- si sia nello sport che nel cine- ma. La sindaca di Los Ange- les Karen Bass è salita sul palco per rendere omaggio al presidente del Napoli calcio, consegnandogli un attestato di riconoscimento e dichia- randolo ufficialmente cittadi- n o o n o r a r i o d e l l a c i t t à . "Vedendo ciò che ha costrui- to, come ha salvato la squa- dra e contribuito allo spirito del calcio in tutto il Paese, è per me un piacere, a nome della città di Los Angeles, consegnarle questo riconosci- mento e dichiararla cittadino onorario di Los Angeles", ha affermato Bass. Prima della proiezione, l'allenatore del Napoli Anto- nio Conte ha rivolto un mes- saggio speciale ai tifosi pre- senti in sala, rafforzando il profondo legame tra il club e i suoi sostenitori internazio- nali. Inoltre, il presidente De Laurentiis ha annunciato: "Quest'anno ricorrono i 100 anni del Napoli. L'anno pros- simo torneremo con un altro film per raccontare la storia dal 1926 a oggi". De Lauren- tiis ha inoltre riflettuto sul ruolo unico del calcio come elemento di unione tra le persone: "Quando guardi il calcio, sembra mettere tutti d'accordo in ogni parte del mondo. Ma non è proprio così, perché esistono guerre, differenze tra Paesi ricchi e poveri… E stiamo pagando il prezzo di tutto questo ovun- que, anche nel calcio". Il documentario, diretto da Giuseppe Marco Albano, esplora anche il lato umano del club, giocatori, allenatori e, soprattutto, tifosi. De Lau- rentiis ha descritto le diffi- coltà delle riprese durante la stagione: "Non è facile realiz- zare un film del genere, per- ché bisogna seguire i calenda- r i e r i s p e t t a r e l a p r i v a c y . Antonio Conte non ama esse- re sempre davanti alla teleca- m e r a , e a n c h e i g i o c a t o r i hanno dei limiti. Ma quando sono emotivamente coinvolti, si cattura qualcosa di autenti- co. Noi facciamo film per il pubblico, non per i critici". Il risultato è un ritratto vivido d e l l a c u l t u r a n a p o l e t a n a , della fedeltà dei suoi sosteni- tori e dell'intensità del calcio p r o f e s s i o n i s t i c o . I l f i l m mostra momenti di allena- mento, partite e celebrazioni, o f f r e n d o a l p u b b l i c o u n o sguardo dall'interno su un club che da un secolo è parte integrante dello sport italia- no. D o p o l a p r o i e z i o n e , u n panel ha affrontato il tema del futuro del calcio negli Stati Uniti, con la partecipa- zione di De Laurentiis, del giornalista sportivo de LA Times Kevin Baxter e di Joe Tutino, voce degli LA Galaxy. D e L a u r e n t i i s h a p a r l a t o apertamente delle sfide del calcio americano: "Negli Stati Uniti esiste una cultura spor- t i v a u n i v e r s i t a r i a m o l t o importante, ma non abba- s t a n z a p e r i l c a l c i o . S e s i v u o l e p r o m u o v e r e q u e s t o sport, serve un approccio c o s t a n t e , n o n l i m i t a r s i a importare giocatori dall'Eu- ropa. Gli sport popolari devo- no essere per tutti, non solo per chi può permettersi di pagare milioni". Ha inoltre proposto nuove idee per la crescita, tra cui un campiona- to panamericano: "Immagi- nate squadre dal Messico, dalla California e da altri Stati americani che giocano insie- me alle migliori del Sud Ame- rica. Si creerebbe un campio- nato unico ed entusiasmante, aumentando il coinvolgimen- to tra culture diverse. Lo spa- gnolo è la seconda lingua più p a r l a t a n e g l i S t a t i U n i t i : potreste sfruttarlo a nostro vantaggio". De Laurentiis ha sottoli- neato come proprio la natura globale del calcio possa con- tribuire a ridurre le disugua- glianze socioeconomiche. "In America Latina il calcio è tutto. I bambini giocano scal- zi per strada; fa parte della l o r o v i t a q u o t i d i a n a " , h a detto. "Qui negli Stati Uniti dobbiamo connettere questo sport alle comunità, come accade in Brasile o in Europa. Il calcio deve essere accessibi- le a tutti, non solo a chi può permetterselo". La sua idea di un torneo che unisca Nord e Sud America mira a creare entusiasmo, alzare il livello competitivo e formare una nuova generazione di tifosi. " P r e n d i a m o e s e m p i o d a l World Baseball Classic", ha suggerito. "Mettiamo insieme squadre di Messico, Stati Uniti e Canada. Facciamo competere i migliori giocato- ri. È così che cresce la passio- ne". Tutino ha evidenziato la necessità di ispirare le nuove generazioni di tifosi. Richia- mando la storia centenaria del Napoli, ha osservato: "La passione nasce intorno ai 10 anni. È lì che ci si innamora d e l l a p r o p r i a s q u a d r a . I l Napoli ha 100 anni: immagi- nate dieci generazioni di tifo- si cresciuti con il club e capa- c i d i d i f f o n d e r e q u e s t a passione nel mondo". Tutino ha anche sottolineato l'im- portanza dello storytelling per coinvolgere il pubblico: "Dobbiamo raccontare la sto- ria di queste partite, affinché bambini e adulti capiscano perché sono importanti. Se ci riusciamo, il calcio america- no potrà raggiungere la stes- sa rilevanza culturale degli altri sport". Kevin Baxter ha sottoli- neato un momento storico del calcio negli Stati Uniti. "Il momento decisivo per il soc- cer americano è stato il Mon- diale del 1994", ha spiegato. "Ha gettato le basi per la MLS e per la crescita del pro- f e s s i o n i s m o . I l p r o s s i m o M o n d i a l e a L o s A n g e l e s p o t r e b b e e s s e r e u n a l t r o momento cruciale — ma ci sono sfide, come i conflitti politici che potrebbero impe- dire ai tifosi di partecipare". Il panel si è concentrato anche sul ruolo di Los Ange- les come città ospitante per il prossimo Mondiale FIFA e per le Olimpiadi. De Lauren- t i i s h a s o t t o l i n e a t o c o m e tempistiche e organizzazione siano fondamentali: allineare i calendari americani con quello FIFA permetterebbe ai migliori giocatori di parte- cipare e innalzare il livello del gioco. "Quando i giocato- ri competono nei tempi giu- sti, vengono rispettati da allenatori e tifosi", ha detto. Tutino ha riflettuto sulla cre- scente passione negli Stati Uniti, citando la MLS e le partite dei LA Galaxy: "Stia- mo ancora costruendo una c u l t u r a d e l t i f o c o m e i n Europa o in Sud America. Ma questo Mondiale aiuterà gli Stati Uniti a fare un salto di qualità. Esperienze, narra- zione e coinvolgimento della comunità creeranno tifosi per tutta la vita". Baxter ha aggiunto che anche le com- petizioni internazionali sono fonte di ispirazione. "Quan- do i giovani vedono calcio di altissimo livello, nasce il desiderio di intraprendere una carriera professionistica. Ma le strutture salariali e la visibilità devono migliorare. Il calcio americano è in cre- scita, ma c'è ancora molto lavoro da fare". " A g 4 I n " d e b u t t a n e g l i S t a t i U n i t i : A u r e l i o d e Laurentiis sul futuro del calcio a Los Angeles 17 GIOVEDÌ 16 APRILE 2026 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | De Laurentiis con alcuni dei tifosi del Napoli che lo hanno accolto a Los Angeles (Photo: Mark Savage) LA COMUNITÀ DI LOS ANGELES
