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GIOVEDÌ 16 APRILE 2026 www.italoamericano.org 7 L'Italo-Americano IN ITALIANO | C tuale fase con equipaggio, né inizi soltanto con la futura costruzione di habitat lunari. L'Italia partecipava già al p r i m o g r a n d e t r a g u a r d o operativo del programma, presente sia nei sistemi cen- trali del veicolo spaziale sia con una propria missione s a t e l l i t a r e i n d i p e n d e n t e . Quando Artemis II ha ripor- tato astronauti su una traiet- toria lunare, il legame italia- n o c o n i l p r o g r a m m a e r a dunque già solido e consoli- dato. Inoltre, quegli accordi si sono tradotti sempre più in progetti industriali e scienti- fici dalla forma concreta, e una delle loro espressioni più importanti viene oggi assemblata a Torino da Tha- les Alenia Space, divenuta centrale nello sviluppo dei moduli per Gateway, la sta- zione in orbita lunare desti- nata a sostenere le future missioni Artemis. Gateway non sarà una base lunare, ma resta comunque un pas- saggio essenziale: un punto d'appoggio in orbita attorno alla Luna dove gli astronauti vivranno, lavoreranno, pre- pareranno gli allunaggi e svolgeranno ricerca. Tra i suoi componenti principali figura HALO, l'Habitation and Logistics Outpost, i cui progressi sono stati più volte evidenziati pubblicamente dalla NASA; un altro ele- mento chiave, Lunar I-Hab, è stato anch'esso affidato a Thales Alenia Space come prime contractor per l'Agen- zia Spaziale Europea. In ter- mini semplici, alcuni degli spazi in cui i futuri astro- nauti trascorreranno il loro t e m p o o r b i t a n d o a t t o r n o alla Luna vengono costruiti in Italia. Già questo rappresente- rebbe un capitolo notevole n e l l a s t o r i a s p a z i a l e d e l Paese, eppure l'orizzonte si estende ancora oltre. L'A- g e n z i a S p a z i a l e I t a l i a n a (ASI) e la NASA hanno fir- mato un accordo per studi legati a un Multi-Purpose Habitat, un concetto pensa- to per sostenere una presen- z a d i l u n g a d u r a t a s u l l a Luna. Successive dichiara- zioni congiunte tra Italia e N A S A , n e l 2 0 2 6 , h a n n o inoltre riaffermato la coope- razione in settori come habi- tat lunari, sistemi di comu- n i c a z i o n e e a t t i v i t à scientifiche connesse a un'e- splorazione stabile e conti- nuativa. Molto rimane subordina- to ai budget e alle consuete incertezze dei programmi spaziali, e questo vale per ogni nazione coinvolta. Cio- nonostante, l'Italia sta chia- ramente cercando di rita- gliarsi un ruolo nell'architet- tura della presenza lunare a lungo termine. Ciò non sor- prende affatto, consideran- do la forza industriale italia- na: mentre la reputazione industriale del Paese all'e- stero è spesso ridotta a desi- gn, moda, cibo o marchi di lusso, l'Italia ha da tempo mantenuto solide competen- ze nei settori aerospaziale, robotico, della produzione di p r e c i s i o n e e d e i s i s t e m i avanzati. Artemis è un chia- ro promemoria del fatto che l'Italia moderna, oltre a sim- boli di lifestyle conosciuti e amati in tutto il mondo, pro- duce anche sistemi progetta- ti per uno degli ambienti tec- n i c i p i ù e s i g e n t i immaginabili. I n u n c e r t o s e n s o , i l momento virale della Nutella rispecchia questa idea del Paese, il familiare stereotipo dell'Italia come sinonimo di gusto, piacere e marchi rico- noscibili. Allo stesso tempo, p e r ò , l a s u a p o s i z i o n e d i attore chiave nel contribuire a plasmare il modo in cui l'u- manità potrebbe vivere oltre la Terra è altrettanto essen- ziale e dinamica. Ancora una v o l t a , n o n s o r p r e n d e c h e p e n s i a m o c h e l ' I t a l i a s i a stata il terzo Paese, dopo l'U- nione Sovietica e gli Stati Uniti, a mettere in orbita un satellite con il programma San Marco negli anni '60: il suo legame con lo Spazio risale a oltre sessant'anni fa. E poi, sappiamo tutti che gli a s t r o n a u t i i t a l i a n i h a n n o volato più volte e che l'indu- stria italiana ha contribuito alla Stazione Spaziale Inter- nazionale, quindi Artemis non nasce dal nulla; piutto- sto, prosegue una tradizione nazionale di partecipazione a grandi imprese spaziali. Questa modalità di contribu- to relativamente discreta potrebbe essere particolar- mente adatta all'Italia, per- ché non tutti i Paesi hanno bisogno di dominare i titoli dei giornali per essere stra- t e g i c a m e n t e i m p o r t a n t i : alcuni preferiscono influen- z a r e i r i s u l t a t i f o r n e n d o competenze e tecnologie cri- tiche. Quindi sì, il barattolo di Nutella che fluttuava all'in- terno di Orion è stato un m o m e n t o d e l i z i o s o e h a m e r i t a t o i s o r r i s i c h e h a s u s c i t a t o , m a s e s i v u o l e comprendere il vero legame i t a l i a n o c o n A r t e m i s , è meglio guardare oltre l'eti- chetta sul barattolo e rivol- gere lo sguardo ai sistemi c h e l o c i r c o n d a n o : p a r t e dell'elettricità che alimenta Orion è frutto del know-how italiano, così come parte del sistema di tracciamento. E s e i l p r o g r a m m a A r t e m i s procederà come previsto, alcune delle stanze in cui vivranno gli astronauti in orbita lunare – e forse, un giorno, sulla Luna stessa – potrebbero portare il segno d e l l ' i n g e g n e r i a i t a l i a n a anche molto tempo dopo che q u e l b a r a t t o l o d i N u t e l l a sarà stato divorato. NEWS & FEATURES PERSONAGGI OPINIONI ATTUALITÀ L'Italia sta chiaramente cercando di ritagliarsi un ruolo nell'architettura della presenza lunare a lungo termine. Considerando la forza industriale italiana, che il paese mantiene da tempo in set- tori quali l'aerospaziale, il robotico, e quello della produzione di precisione e dei sistemi avanzati. CONTINUA DA PAGINA 5 Gli ospiti presenti nell'area di osservazione di Banana Creek assistono al lancio del razzo NASA Space Launch System (SLS) e della navicella Orion spacecraft, impegnati nella missione Artemis II (Photo: NASA/Keegan Barber) Un momento della preparazione del razzo Space Launch System, all'alba del giorno del lancio (Foto:NASA/Michael DeMocker)
