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g i n a r e i l d o m a n i c o n g l i strumenti di oggi: ha biso- gno anche di partecipazione, confronto, curiosità colletti- va. Lettera dell'editore NEWS & FEATURES PERSONAGGI OPINIONI ATTUALITÀ GIOVEDÌ 30 APRILE 2026 www.italoamericano.org 3 L'Italo-Americano IN ITALIANO | È in corso all'Isti- tuto Italiano di C u l t u r a d i L o s A n g e l e s , d o p o l'inaugurazione del 15 aprile, una mostra che ripercorre il lascito creativo di Fortunato Depero, pitto- re, scultore, designer, illu- stratore, scenografo e costu- mista trentino della prima metà del Novecento. Fu uno dei firmatari del manifesto dell'aeropittura e rappresen- tante del cosiddetto secondo F u t u r i s m o , t a n t o c h e n e l 1 9 1 9 f o n d ò a R o v e r e t o l a C a s a d ' A r t e F u t u r i s t a . I l laboratorio produceva araz- zi, mobili, oggetti decorativi e grafica pubblicitaria. Più che uno studio, era un luogo di sperimentazione in cui l'arte poteva uscire dalla tela ed entrare nella vita quoti- diana. L a p u b b l i c i t à d i v e n n e presto uno dei suoi campi di ricerca più fertili, tanto che contribuì a ridefinire il lin- guaggio della grafica moder- na. In particolare, trattò la tipografia come immagine, dando alle lettere movimen- to, persino personalità. Nel 1928 si trasferì a New York, diventando l'unico futurista a confrontarsi direttamente con la metropoli americana. Collaborò con riviste e agen- zie pubblicitarie, scoprendo una città che descrisse come u n i m m e n s o c a r t e l l o n e luminoso. Fece quello che oggi è normale ma che allora e r a n o n s o l o r i s e r v a t o a pochi ma era vera avanguar- dia e quando tornò in Italia nel 1930 continuò a esplora- r e l e p o t e n z i a l i t à d e l l a comunicazione visiva, con- vinto che l'arte del futuro sarebbe stata quella della pubblicità. Perché parlare di lui oggi? Perché si è appena conclusa a Milano la Design Week, con il Fuorisalone, la rete di eventi, mostre, installazioni e presentazioni diffusi tra c o r t i l i s t o r i c i , f a b b r i c h e riconvertite, gallerie, negozi e strade, in concomitanza con il Salone del Mobile, l'e- v e n t o i n t e r n a z i o n a l e p i ù importante al mondo per il settore casa-arredamento. Dal 1961 il Salone detta le tendenze dell'abitare con- t e m p o r a n e o e o g n i a n n o Milano si conferma capitale mondiale del design. Mentre Los Angeles guar- da già alla propria Design Week autunnale con un pro- gramma di quattro giorni r i c c o d i v i s i t e a g l i s t u d i , inaugurazioni di gallerie e presentazioni di artigiani, distribuite tra il centro di Los Angeles e la zona nord- est della città, Milano ha appena mostrato al mondo e ai mercati internazionali le sue proposte per ripensare il futuro. È questo, in fondo, il punto di contatto con Depe- r o : l ' i d e a c h e c r e a t i v i t à , industria e vita quotidiana non siano mondi separati, m a l i n g u a g g i d e s t i n a t i a incontrarsi. Depero, in fondo, faceva esattamente lo stesso negli anni Venti del secolo scorso. Nel progettare la Casa d'arte futurista a Rovereto, espri- meva lo stesso identico slan- cio: voleva modificare e inte- grare l'edificio destinato a diventare il suo museo, risa- lente al Cinquecento, in uno s p a z i o c r e a t i v o c a p a c e d i accogliere le proprie opere. L a s u a f u u n ' e s p e r i e n z a immersiva, un laboratorio continuo, dove arte, indu- stria e fantasia si intreccia- vano, una creazione senza soluzione di continuità che però è la stessa proposta dal Salone del Mobile e dal Fuo- r i s a l o n e , c h e è s e m p r e l a parte più libera, sperimenta- le e accessibile della settima- n a d e l D e s i g n m i l a n e s e , appena conclusa. Anche a Los Angeles suc- cederà lo stesso in autunno. Non solo l'evento sarà strut- t u r a t o c o m e u n c i r c u i t o incentrato sui professionisti del settore, piuttosto che come una fiera commerciale tradizionale per privilegiare il contatto diretto con desi- g n e r e a r t i g i a n i n e i l o r o ambienti di lavoro, ma l'en- fasi sarà posta proprio sul processo di creazione, con gli studi che condivideranno i progetti in cantiere, i pro- totipi e le ricerche in corso s u i m a t e r i a l i . L a s e z i o n e dedicata alla zona nord-est d i L o s A n g e l e s , c o m e s i l e g g e g i à s u l p r o g r a m m a completo, rifletterà la con- centrazione di artigiani indi- pendenti e produttori di pic- cole serie presenti in città, con studi che spaziano dal- l'arredamento alla ceramica, dall'illuminazione al tessile e al design di prodotto. Milano, però, continua ad avere un vantaggio decisivo: l a c a p a c i t à d i m e t t e r e i n relazione imprese, scuole, creativi, quartieri, pubblico e industria dentro un unico ecosistema urbano. Lo ha dimostrato anche Interni, la mostra-evento simbolo del Fuorisalone, che ogni anno r i c h i a m a c e n t i n a i a d i migliaia di visitatori grazie a installazioni site-specific di architetti affermati, grandi aziende e giovani studi ospi- tati in luoghi storici e cultu- rali della città. Qui il design smette di essere prodotto da esposizione e torna a essere linguaggio pubblico. Perché il design non ha bisogno soltanto di creativi, di futuristi capaci di imma- D a D e p e r o a l D e s i g n c o n t e m p o r a n e o m a d e i n Milano per ri-disegnare il futuro
