L'Italo-Americano

italoamericano-digital-4-30-2026

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27 GIOVEDÌ 30 APRILE 2026 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | LA COMUNITÀ DI SAN FRANCISCO v e n e z i a n a . F u a n c h e u n periodo di evoluzione sociale nel mondo dell'arte, con l'a- scesa di Rosalba Carriera, che iniziò come merlettaia e divenne l'artista donna di maggior successo che la città abbia mai prodotto. Le sue opere in mostra rappresenta- no una svolta verso la delica- ta eleganza dai toni pastello che avrebbe caratterizzato l'ultima "Età dell'Oro" vene- ziana. Se le stampe di Cana- l e t t o r a p p r e s e n t a n o l a "mente" di Venezia, la parete centrale della mostra ne rap- presenta il "senso dell'umori- smo". Il pezzo forte è costitui- to da quattro rari disegni di Giovanni Domenico Tie- polo tratti dalla sua celebre s e r i e " D i v e r t i m e n t o p e r Regazzi". Il protagonista è Pulchinello, il rozzo clown dal naso adunco della Com- media dell'Arte. Tiepolo usò questo personaggio come incarnazione populista di Venezia stessa, illustrando le strade della città e le sue stra- nezze sociali attraverso le buffonate di questa figura caotica. "Giovanni Domenico Tie- polo ha usato Pulchinello q u a s i c o m e i n c a r n a z i o n e della Venezia stessa. È una storia raccontata attraverso 100 disegni, realizzati come una sorta di teatro di mario- Questa influenza "terrafer- ma" ha conferito all'arte una diversità spesso trascurata. Un esempio emblematico di questa influenza interna è un d i s e g n o p r e p a r a t o r i o d i Romanino per il Castello del B u o n c o n s i g l i o a T r e n t o . Rinaldi definisce il ciclo di affreschi a cui appartiene questo disegno la "Cappella Sistina del Veneto". Rappre- senta una fusione unica: il patrimonio artistico lombar- do si fonde con il suggestivo "colorito" veneziano. La mostra è organizzata cronologicamente, a partire dai "Grandi Eroi" del Rina- scimento, Tiziano e Tintoret- to. Rinaldi presenta un'argo- mentazione convincente a favore del XVII secolo, spes- so ignorato, quello che defini- sce un "secolo perduto" per la Repubblica. "Il XVII secolo, l'epoca barocca, è quasi un secolo perduto per Venezia. L a R e p u b b l i c a è i n p i e n o declino, ma è un momento di grande sperimentazione e di apporti provenienti dall'e- sterno". Durante quest'epoca, la città divenne un polo di attra- zione per talenti stranieri. R i n a l d i c i t a B e r n a r d o Strozzi, un artista barocco genovese, che portò un senso di drammaticità e un "gusto fiammingo" alla tavolozza nette per bambini, con una funzione visiva". Un tema ricorrente nella curatela di Rinaldi è l'incredi- bile ricchezza degli archivi di San Francisco. La collezione cittadina di arte veneziana del XVIII secolo, il Settecen- to, è tra le più belle al mondo. Per Rinaldi, questa mostra rappresenta un raro momen- to di "archeologia" all'interno delle mura del museo. Poiché le opere su carta sono estre- mamente sensibili alla luce, trascorrono la maggior parte della loro vita al riparo in depositi climatizzati. "Dato che le opere su carta sono sensibili alla luce e per la maggior parte del tempo ven- gono conservate in magazzi- no, la loro esposizione rap- presenta un vero e proprio evento". In definitiva, la mostra offre un ponte tra due mondi, permettendo al visitatore di vedere la Venezia "nascosta" che esisteva prima dell'arrivo dei turisti, senza la necessità di prendere un aereo per l'I- talia. "Per una volta, gli abi- tanti di San Francisco e della Bay Area non devono andare a Venezia per vedere tutte queste meraviglie. È davvero come fare una passeggiata per Venezia senza la fatica di prendere un aereo". "Drawn to Venice" è più di una semplice collezione di schizzi; è una lezione magi- strale su come vedere. Che si tratti della precisione "foto- grafica" di un paesaggio o d e l l ' e n e r g i a p u r a d i u n o schizzo di Tiepolo, la mostra ci ricorda che il disegno è un veicolo di identità. Mentre i v i s i t a t o r i a t t r a v e r s a n o l a Legion d'Onore, non stanno semplicemente guardando della carta vecchia di 500 anni, ma i documenti fon- danti di una cultura che si è rifiutata di essere dimentica- ta. In definitiva, Furio Rinal- di ha curato più di una sem- plice mostra. Ha curato una celebrazione dello spirito veneziano, proprio qui nel cuore di San Francisco. " D r a w n t o V e n i c e : Renaissance Drawings and Prints from the Fine Arts Museums of San Francisco" è attualmente in mostra al Legion of Honor fino al 2 agosto 2026. offerte da Rinaldi riguarda l ' " u n i c i t à " d e l l ' a m b i e n t e veneziano. A differenza di altre capitali europee, Vene- zia è una città spogliata della natura, definita interamente dal suo rapporto strutturale con l'acqua. "L'attrazione principale della città è, natu- r a l m e n t e , l a s u a u n i c i t à architettonica. Non c'è un albero, non c'è un vero e pro- prio parco. È una città di pura architettura", afferma. Questa ossessione per l'ar- chitettura è catturata con s o r p r e n d e n t e p r e c i s i o n e nella sezione della mostra dedicata ai Vedutisti (paesag- gisti). Maestri come Cana- letto e Francesco Guardi non si limitavano a dipingere la città; la mappavano con una chiarezza che rasentava la scienza. "Gli artisti impie- garono anche incredibili pro- gressi tecnologici per realiz- zare le loro rappresentazioni quasi fotografiche della città. Usavano la camera oscura per raffigurare la città in modo molto oggettivo. Sem- bra quasi di guardare attra- verso un vetro". Sebbene spesso si pensi a Venezia come a un arcipela- go isolato, Rinaldi ci ricorda che, all'apice della sua espan- sione, la Repubblica si esten- deva ben oltre i confini della Lombardia e del Trentino. P er secoli, Venezia è stata la musa più seducente del m o n d o . D a l l e p e n n e l l a t e impressioniste di Claude Monet ai filtri digitali dei turisti moderni, la Città Gal- leggiante è quasi sempre vista attraverso gli occhi dello straniero, del viaggiatore in cerca di un riflesso romantico nella laguna. Una mostra alla Legion of Honor, "Drawn to V e n i c e : R e n a i s s a n c e D r a w i n g s a n d P r i n t s f r o m t h e F i n e A r t s Museums of San Franci- sco", ribalta questa prospet- t i v a . Q u e s t o a r t i c o l o è i l secondo di una serie di due parti che esplorano le "Due Venezie " attualmente in mostra alla Legion of Honor e al de Young Museum di San Francisco. Mentre una osser- va Venezia attraverso la lente trasformativa dell'impressio- nista francese Claude Monet, l'altra esplora la città attra- verso gli occhi dei maestri v e n e z i a n i c h e n e h a n n o costruito l'identità. Curata da Furio Rinaldi, curatore di disegni e stampe dei Musei, la mostra nasce da una domanda semplice e pro- vocatoria: che aspetto ha Venezia quando non è "visi- tata"? Come osserva Rinaldi, la mostra è stata concepita per integrare l'esplorazione del periodo di Monet in Ita- lia, offrendo al contempo una prospettiva più intima. "Que- sta piccola mostra racconta l'altra metà della storia, ciò che hanno prodotto, cos'è l'arte veneziana, qual è la vera identità dell'arte vene- ziana", spiega. Attraversando il periodo che va dal XV al XIX secolo, la mostra ripercorre l'ascesa d e l l a R e p u b b l i c a c o m e potenza marittima e il suo successivo declino. È un'e- splorazione dell'autoritratto, non di una persona, ma di una civiltà. Immergendosi nelle collezioni permanenti d e i M u s e i , i n p a r t i c o l a r e nella Fondazione Achenbach per le Arti Grafiche, Rinaldi ha costruito una narrazione che va oltre le tipiche cartoli- n e p e r m o s t r a r e l ' a n i m a cruda, tecnica e spesso umo- ristica della città. Una delle intuizioni più sorprendenti Veduta dell'Arco di Costantino e dei suoi dintorni di Canaletto (Image courtesy of FAMSF) A l l a r i s c o p e r t a d e i m a e s t r i v e n e z i a n i c o n u n a mostra curata da Furio Rinaldi

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