L'Italo-Americano

italoamericano-digital-4-30-2026

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www.italoamericano.org 11 L'Italo-Americano IN ITALIANO | GIOVEDÌ 30 APRILE 2026 È giunta alla 47 a edizione l'Infio- rata di Noto e si svolgerà dal 15 al 19 maggio. Il tema che ha ispirato questa edizione è "La Cultura Pop si racconta". Vuol essere un o m a g g i o a i f e n o m e n i d i avanguardia, ai linguaggi, alle icone che hanno deli- neato e reso eterne la musi- ca, il cinema, il fumetto, la moda e soprattutto la Pop Art. Ci hanno regalato per- sonaggi del mondo dell'arte in tutte le sue manifestazioni come Freddie Mercury che tra l'altro è raffigurato nel manifesto della "cinque gior- ni" di maggio con un fiore al posto del microfono. Que- st'immagine vuol rappresen- tare l'incontro tra la cultura pop e l'arte floreale. Ma alla c u l t u r a P o p , f r a i t a n t i , appartengono pure i Beatles, Michael Jackson e l'italiano Domenico Modugno per la l o r o c a p a c i t à d i s u p e r a r e confini e linguaggi sino ad allora stereotipati. Allora non si può non citare per le arti visive Andy Warhol e la sua grafica modulare con cui, tra i tanti, ha immorta- l a t o u n ' a l t r a i c o n a p o p : Marilyn Monroe. E poi Bri- gitte Bardot, Federico Felli- n i , C o c o C h a n e l , G i o r g i o A r m a n i e t a n t i a l t r i c h e hanno attraversato buona parte del Novecento con una ventata di modernità e leg- gerezza; popolare, appunto. Ma uno dei simboli e dei movimenti che si sviluppa- rono in quegli anni, stigma- t i z z a n d o l i , f u q u e l l o d e i "Figli dei Fiori" che vide la sua cittadinanza all'isola di Wight, in Inghilterra, stessa patria dei Beatles. E quale riferimento può essere più a p p r o p r i a t o p e r p a r l a r e della bella manifestazione netina? Questa 47 a edizione del- l'Infiorata si propone come f u s i o n e t r a l a t r a d i z i o n e barocca - che è il segno iden- t i f i c a t i v o d e l p a s s a t o e distintivo di Noto e di tutto il Val di Noto - e la cultura contemporanea. Il tappeto di fiori in cui si trasforma la via Nicolaci, la più importante della città, d a l 1 9 8 0 r a c c o n t a o g n i anno, senza alcuna soluzio- ne di continuità, l'immagi- nario di un luogo aperto a tutti e che abbraccia varie culture all'insegna della glo- balità, della fratellanza e della bellezza universali e che col suo profumo accoglie tutti i popoli della terra nei suoi molti colori che i petali offrono allo sguardo del visi- tatore. E' una mostra d'arte a cielo aperto che sin dalla prima edizione si è svolta qualunque fossero le condi- zioni atmosferiche, sfidando anche la pioggia che, quando è caduta, ha costretto a rifa- re parte del lavoro già ese- guito. Passione, creatività, esperienza visiva e olfattiva unica al mondo che, cele- b r a n d o l ' a r t e e f f i m e r a , richiama ogni anno migliaia di visitatori in questo angolo dell'isola, cuore del Barocco siciliano, patrimonio UNE- SCO dal 2002. Sono circa 400.000 i fiori che occorrono per coprire una superficie di circa 700 m q : f i o r i d i c a m p o , r o s e , garofani, margherite, crisan- temi, gerbere ma vengono i m p i e g a t i a n c h e r a m e t t i , foglie, legumi, finocchietto, carrubella, riso, torba, cru- sca. Per ogni mq vengono impiegati circa 450 fiori i cui petali vengono estratti sin- golarmente dagli infioratori e d a a l c u n i v o l e n t e r o s i , soprattutto bambini, prima di disporli sul reticolato che riproduce in scala i bozzetti d i c a r t a s u c u i s o n o s t a t i riprodotti i disegni da ese- guire. Arte creativa e una certa ingegneria sono neces- s a r i a l l ' e s e c u z i o n e d e l l a messa in posa dei petali. M a l a z o n a d e l V a l d i Noto (nome che deriva da "vallo", cioè area estesa) nel 1693 subì un devastante ter- r e m o t o c h e r a s e a l s u o l o parecchie città. Ma Franci- sco Pacheco y Téllez-Giron, Duca di Uceda, allora Viceré della Sicilia, ne progettò la ricostruzione e già nel giu- gno 1694,completata la pro- gettazione, gli architetti ini- ziarono la ricostruzione. Così sono potute arrivare fino a noi costruzioni che sono da considerare vere e proprie opere d'arte quali il Palazzo Ducezio, sede del Municipio, la Cattedrale di San Nicolò con la sua famo- sa e sorprendente scalinata, il Palazzo Nicolaci con i suoi particolari mensoloni posti sotto i balconi, appartenente alla omonima nobile fami- glia da cui prende il nome la strada principale della città e dove si sviluppa l'infiorata. Oltre ai meravigliosi tap- peti di fiori multicolori che riempiono la strada princi- pale di Noto, possono ammi- rarsi anche delle sfilate in costumi storici ed esibizioni d i g r u p p i f o l k l o r i s t i c i e , c o m e d a t r a d i z i o n e , n o n mancherà il Concerto della Banda Musicale della Guar- dia di Finanza che si svol- gerà la sera del sabato, nella Piazza Municipio e, poiché anche il palato vuole la sua parte, sarà possibile degu- s t a r e p r o d o t t i a l i m e n t a r i tipici siciliani magari assi- stendo a qualche spettacolo o concerto dal vivo. Sono otto le città tardo barocche del Val di Noto, nel sud est della Sicilia: Caltagi- r o n e , M i l i t e l l o i n V a l d i Catania, Catania, Palazzolo, Ragusa, Modica, Noto e Sci- cli e fanno parte delle pro- vince di Catania e Ragusa. Q u e s t e g i à p r e s e n t i n e l Medioevo, furono appunto ricostruite dopo il terribile sisma del 1693 nello stile architettonico dell'epoca. Ma la storia di questo ter- ritorio è ben più antica: vi sono templi e teatri risalenti alla Magna Grecia e, addirit- tura, sono stati rinvenuti segni di presenze umane o anche necropoli risalenti alla preistoria. Anche l'infiorata rispetta l a t r a d i z i o n e a r t i s t i c a , soprattutto per la sua collo- cazione nella strada che è una specie di museo a cielo aperto dell'arte barocca, pur se il tema, almeno di que- st'anno, è ben lontano dal- l'arte seicentesca ed è, inve- ce, una rappresentazione dell'epoca e del movimento Pop degli anni '70 del Nove- cento. Una ventata, insom- ma, di modernità, di avan- guardia che ha segnato un netto distacco con le prece- denti espressioni artistiche, proponendo e affermando modelli di vita che hanno aperto la strada – e non sol- t a n t o i n S i c i l i a m a n e l mondo – alla rivoluzione culturale che ancora oggi sopravvive. Sarà, dunque, un tributo all'arte effimera – i petali dei fiori non hanno lunga vita - che vuol mettere insieme la tradizione e la modernità, c e l e b r a n d o l a v o g l i a e l a capacità di sognare un cam- biamento che è già avvenuto nel secolo scorso – e non soltanto negli anni Settanta - nel campo dell'arte, della m o d a , d e l l a m u s i c a , d e l costume ma che, rimanendo tuttavia ancorata alla tradi- zione, non vuol rinunciare ad andare avanti, magari per costruire un nuovo 1970 e confermare Noto come un palcoscenico tra i più affa- scinanti del Mediterraneo. Dal Pop all'Infiorata di Noto GRAND TOUR VIAGGI ITINERARI TERRITORIO La scalinata decorata dell'Infiorata di Noto, con le composizioni floreali che seguono la pendenza della strada in disegni elaborati (Photo: Michele Ponzio/Dreamstime) I tappeti floreali dell'Infiorata ricoprono le strade barocche di Noto, trasfor- mando la città in un paesaggio temporaneo di colori e disegni (Photo: Giuseppemasci/Dreamstime)

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