L'Italo-Americano

italoamericano-digital-4-30-2026

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GIOVEDÌ 30 APRILE 2026 www.italoamericano.org 33 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | SOCIETÀ & ATTUALITÀ CRONACHE NOVITÀ EVENTI I rinvenimenti di San Paolino a Porta Stabia e la ricostruzione IA (Ph courtesy ministero della Cultura) Carota di ghiaccio di Beyond Epica (Ph courtesy©Pnra Ipev) Dagli scavi nuovi ritrovamenti nella necropoli di Porta Stabia. Per la prima volta l'IA ricostruisce la vita dei pompeiani La ricerca italiana in Antartide sta studiando l'archivio climatico degli ultimi 1,2 milioni di anni P er la prima volta, il Parco Archeologico di Pompei ha utilizzato strumenti di intelligenza artificiale per pro- porre, in collaborazione con l'Università degli Studi di Padova – Laboratorio Digital Cultural Heritage, una ricostru- zione digitale basata sui dati emersi dalle indagini archeologi- che condotte dagli archeologi del Ministero della Cultura. La ricostruzione riguarda un uomo morto durante l'eruzione del Vesuvio, che distrusse la città nel 79 d.C. in meno di 24 ore, ritrovato con un mortaio di terracotta, che sembra essere stato utilizzato come protezione durante la caduta di lapilli e frammenti vulcanici. Il gesto richiama le descrizioni di Plinio il Giovane, testimone oculare, che in una lettera riferisce come le persone in fuga dal vulcano cercassero di difendersi dal materiale eruttivo con oggetti o con cuscini legati sulla testa. Il rinvenimento è avvenuto durante recenti scavi nell'area della necropoli di Porta Stabia, appena fuori le mura dell'antica Pompei, condotti nell'ambito del completamento dell'indagine sulla tomba a schola di Numerius I l progetto europeo Beyond Epica - Oldest Ice ha com- piuto un'impresa scientifica e logistica senza precedenti, prele- vando da una carota di ghiaccio in Antartide il più completo archivio di informazioni sulla storia del clima e dell'ambiente degli ultimi 1,2 milioni di anni. . Dalle analisi sono attesi dati che ci permetteranno di capire la Transizione del Pleistocene Medio, periodo cruciale nell'e- voluzione del clima terrestre. Il progetto, guidato dall'Istituto di Scienze Polari del Consiglio Nazionale delle Ricerche, è tra le imprese scientifiche più ambizio- se nel campo della paleoclimato- logia. Per sei anni ha visto impe- gnate dodici istituzioni di ricerca di dieci Paesi europei. Le ultime sezioni di campioni di ghiaccio prelevate sono appena giunte in Europa a bordo della nave rom- pighiaccio italiana Laura Bassi, in quattordici laboratori di dieci Paesi, ricercatrici e ricercatori sono già al lavoro per analizzare le informazioni "registrate" nelle carote di ghiaccio arrivate prece- dentemente. Complessivamente, Agrestinus Equitius Pulcher. Gli archeologi impegnati sul campo hanno portato alla luce i resti di due uomini che tentarono di fug- gire verso la costa durante l'eru- zione del Vesuvio del 79 d.C. I due individui, morti in momenti diversi dell'eruzione, offrono nuovi elementi per comprendere le dinamiche dell'evento e le condizioni affrontate dagli abi- tanti nelle vie di fuga. Uno di loro, più giovane, fu probabilmente travolto da una corrente piroclastica, ovvero una nube ardente di cenere e gas tos- sici, mentre tentava di allonta- narsi dalla città. L'altro, più adulto, morì qualche ora prima sotto una fitta pioggia di lapilli, cercando di proteggersi la testa con un mortaio di terracotta ritrovato accanto al corpo, con evidenti segni di frattura. Inoltre, portava con sé una lucerna in ceramica per orientarsi in condi- zioni di scarsa visibilità, un pic- colo anello in ferro al mignolo sinistro e un gruzzolo di dieci monete in bronzo. Il modello digitale, che pro- pone una ricostruzione della seconda vittima, è stato generato attraverso una combinazione di software di intelligenza artificia- le e tecniche di fotoritocco, con l'obiettivo di restituire un'imma- gine scientificamente fondata ma accessibile a tutti. La ricostruzio- ne rappresenta un prototipo spe- rimentale, pensato per rendere i risultati delle ricerche archeolo- giche maggiormente accessibili a un pubblico di non specialisti. "Pompei è forse il luogo più prestigioso al mondo per la ricer- ca archeologica – dichiara il ministro della Cultura, Alessandro Giuli – dove ogni nuova scoperta illumina in modo entusiasmante la trama della vita antica. Le indagini condotte con questi scavi dimostrano che le metodologie innovative, utilizza- te con rigore, possono regalarci nuove prospettive storiche. È in questa direzione che il Ministero della Cultura intende proseguire: rafforzare lo studio e la Tutela del nostro patrimonio, sostenen- do la ricerca e ampliando la capacità di trasmettere conoscen- za in modo sempre più efficace". "La vastità dei dati archeologici a Pompei e oltre è ormai tale che solo con l'aiuto dell'intelligenza artificiale saremo in grado di tutelarli e valorizzarli adeguata- mente ed è importante che noi archeologi - afferma il direttore Zuchtriegel - ce ne occupiamo perché altrimenti lo faranno altri al posto nostro che non hanno le basi umanistiche e scientifiche necessarie. Se usata bene, l'IA può contribuire a un rinnova- mento degli studi classici". si tratta di una carota di ghiaccio lunga 2,8 chilometri che permet- terà di rivelare dettagli fonda- mentali ed inediti sulla storia del clima e dell'atmosfera terrestre. Guidata dall'Istituto di Scienze Polari del Consiglio Nazionale delle Ricerche, la col- laborazione internazionale ha visto impegnato nei mesi scorsi nel campo di Little Dome C, a 35 chilometri da Concordia, a 3.200 metri sul livello del mare, un team di 15 persone tra scienziate, scienziati e personale logistico, che ha lavorato due mesi dell'e- state antartica con temperature medie di -35°C. Nel corso di questa campa- gna, il team di ricerca ha raccolto frammenti del substrato roccioso coperto dai ghiacci che sarà ana- lizzato per capire quando è estato esposto l'ultima volta alla luce. Il risultato sarà determinante per stabilire con precisione l'età della calotta glaciale. Altra fase fondamentale della campagna è stata la realizzazione, tecnica- mente molto complessa, di una deviazione del foro principale di perforazione. Grazie a questa operazione, avvenuta a oltre due chilometri di profondità nella calotta glaciale, sarà possibile in futuro "raddoppiare" i campioni presumibilmente riferibili alla Transizione del Pleistocene Medio, periodo nel quale l'alter- nanza tra periodi glaciali e inter- glaciali ha subìto un drastico cambio di frequenza, da 40mila a 100mila anni.I dati di Beyond Epica potrebbero rivoluzionare la nostra comprensione della sto- ria del pianeta.

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