L'Italo-Americano

italoamericano-digital-5-14-2026

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GIOVEDÌ 14 MAGGIO 2026 www.italoamericano.org 35 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | NOTIZIE SPORTIVE CALCIO MOTORI ALTRI SPORT Obiettivo Serie A. Rinato dalle ceneri, l'Inter mette in rete il suo 21° Scudetto: meritato ma sorprendente ricusare l'operato di Inzaghi - senza per questo appiattirsi sul lavoro del suo predecessore - e, soprattutto, ha avuto il grande merito di toccare le corde giuste, per ricompattare il gruppo e far tornare le giuste motivazioni ai propri calciatori. La sua Inter si è così ritrovata e, via via, ha m e s s o i n m o s t r a l a c o n s u e t a forza - fatta di esperienza, gioco iper-collaudato ma diventato più verticale, tante alternative in organico -. Qualche caduta di stile gli va perdonata - dopo aver predicato la necessità di smorza- re i toni, di supportare gli arbitri e di ammettere anche gli errori a favore, nelle prime difficoltà non è stato propriamente coerente -, così come la grande fragilità negli scontri diretti e nei big match - forse uno strascico delle t a n t e d e l u s i o n i d e l l o s c o r s o anno: sta di fatto che, incredibil- mente, nelle partite di cartello, l'Inter ha quasi sempre fornito prestazioni estremamente delu- denti, sia in Champions (dove b r u c i a l ' e l i m i n a z i o n e c o n i l m o d e s t o B o d ø ) , s i a i n Campionato (non era mai suc- cesso che l'Inter diventasse cam- pione senza aver vinto né contro la prima, né contro la seconda in classifica) -: oltre ad aver rigene- rato l'ambiente, ha centrato il principale obiettivo stagionale (lo Scudetto) ed è a un passo dal potenziale, clamoroso, doblete (finale di Coppa Italia alle porte, contro l'abbordabile Lazio). SICUREZZA - Per quanto deludente contro le big, l'Inter è stata devastante contro le medio- piccole. In una competizione l u n g a e c o m p l e s s a c o m e i l Campionato, questa è una qua- lità fondamentale. Praticamente nessuno, in Europa, ha avuto un ruolino di marcia così costante e convincente contro le squadre della parte destra della classifica. Questo atteggiamento - a tratti spavaldo - ha contribuito a rige- nerare la sicurezza del gruppo, risultando determinante a fronte delle fatiche negli scontri diretti. TATTICA E SINGOLI - Il 3-5-2 è rimasto il marchio di f a b b r i c a d e i N e r a z z u r r i , m a Chivu è stato abile a rigenerarlo, cambiandone principi e ritmi. L'Inter è diventata più verticale e diretta, più propensa a giocare L a finale di Champions del 31 maggio 2025 - quella del clamoroso 0:5 subito dal PSG - aveva significato la fine di un ciclo. Simone Inzaghi, poco dopo, avrebbe abbandonato il club e la difficile estate - tra le delusioni del Mondiale per club, le liti nello spogliatoio e un mer- cato mai davvero decollato - avevano fatto ipotizzare che la s t a g i o n e 2 0 2 5 / 2 6 , p e r i Nerazzurri, sarebbe stata quanto- meno complicata. Invece l'Inter è rinata dalle ceneri: le difficoltà oggettive ereditate dalla trauma- tica fine dell'era-Inzaghi sono state la base delle ritrovate moti- vazioni, che hanno concesso ai Nerazzurri di ricompattarsi e di centrare il proprio ventunesimo Scudetto. EFFETTO CHIVU - Meriti e n o r m i s o n o d a a s c r i v e r e a Christian Chivu. L'allenatore romeno - giunto sulla panchina milanese dopo la salvezza cen- trata col Parma (dove era suben- trato in corsa) e con sole 13 pan- chine di Serie A al proprio attivo - sembrava essere una soluzione di ripiego: dopo le delusioni della stagione 2025, tra mille difficoltà di mercato e con a disposizione una rosa più vec- chia di un anno e un gruppo non più molto compatto, Chivu appa- riva come un allenatore di transi- zione che, giunto su una panchi- n a p r e s t i g i o s a , n o n a v r e b b e avuto la forza - né il desiderio - di disconoscere le scelte della società, né il carisma per lamen- tarsi del mercato. Invece è stato tutto l'opposto: per quanto non siano mancati i momenti difficili - specie in avvio - Chivu è stato un fattore determinante in positi- vo: ha avuto la saggezza di non L'allenatore dell'Inter Cristian Chivu (Ph© Marta Fernandez Jimenez | Dreamstime.com) STEFANO CARNEVALI gione di Dimarco è stata sempli- cemente pazzesca), alla precisio- ne della mediana (che, giocando maggiormente in verticale, ha p o t u t o e s s e r e p i ù e f f i c a c e e meno sotto pressione). Detto di Dimarco, si deve anche sottoli- neare il 'ritorno' di Zielinski che, scomparso con Inzaghi, è tornato determinante. Importante anche l'apporto garantito dalle punte 'di scorta': Pio Esposito e Bonny, infatti, sono stati un fat- tore decisivo, specie consideran- do i tanti infortuni di Lautaro e l'andamento incerto (almeno sino al finale straordinario) di Thuram. S I N G O L A R I T À - C o m e d e t t o , è s i n g o l a r e a v e r e u n C a m p i o n e c o s ì f r a g i l e n e g l i scontri diretti. Il fatto che i big match persi non siano comunque risultati determinanti si spiega con la grande costanza di rendi- mento dei Nerazzurri, abilissimi nell'approfittare dei tanti passag- gi a vuoto e delle marcate diffi- coltà che hanno contraddistinto la stagione delle dirette concor- renti (dalla riorganizzazione e dai tanti infortuni del Napoli, alla rosa striminzita e mai raffor- zata del Milan, passando per la rifondazione della Roma e gli e q u i v o c i n e l l ' o r g a n i c o d e l l a J u v e n t u s ) : i l 2 1 e s i m o t i t o l o nerazzurro nasce anche da qui e potrebbe fare da trampolino per un completo rilancio dell'Inter. gliando come un veterano. BONNY 7 - C'è stato un momento in cui sembrava inarre- stabile e in grado di non far rim- piangere Thuram. Poi il calo che gli ha fatto perdere minuti e sicu- rezze. Resta un attaccante impor- tante e con ampi margini di cre- scita. Importantissimo nel cuore della stagione. MKHITARIAN 7 - L'età che avanza e il ritorno di Zielinski lo hanno un po' ridotto ai margini. L'Armeno è comunque risultato importante nelle rotazioni: con la sua esperienza e la sua capacità di leggere i ritmi delle partite ha sempre garantito un apporto fon- damentale alla squadra. SUCIC 6,5 - Dopo le lodi ricevute in avvio di stagione, un periodo di assestamento più lungo - e complicato - del previ- sto. Resta una mezz'ala di gran- de qualità, abile nelle geometrie e nel palleggio: avrà tutto il modo di crescere ancora. CARLOS AUGUSTO 6,5 - Prezioso in tutti i ruoli della dife- sa, si è rivelato un tuttofare di grande affidabilità. Con lui in campo l'Inter non soffre mai. La riserva che ogni allenatore vor- rebbe. BASTONI 6,5 - Un'annata cominciata bene - ma non ai livelli dei tempi d'oro - ma 'ribaltata' dal brutto episodio di Inter-Juve (la simulazione - con annessa esultanza - che ha causa- to il 'rosso' a Kalulu). Da lì in poi la perdita di certezze e tran- quillità. Da rigenerare. ACERBI 6 - Il comprensibile CONTINUA DA PAG 34 in modo propositivo e dominan- t e - e s p o n e n d o s i a q u a l c h e rischio in più, ma cercando sem- pre di segnare con costanza: anche da qui si può spiegare l'efficacia contro le piccole e le accresciute difficoltà contro le grandi -: uno stile che ha decisa- mente pagato. Ottima, poi, la capacità di sfruttare - appieno e con costanza - le peculiarità dei calciatori migliori in rosa: dalla grande catena di sinistra (la sta- calo atletico non gli ha impedito di essere un fattore. Titolare per 13 volte ha 'retto la baracca' con il consueto mix di esperienza e durezza. Pochi i passaggi a vuoto. DE VRIJ 6 - Qualche occa- sione in meno anche rispetto ad Acerbi. L'Olandese è stato un rincalzo affidabile e professiona- le. La sua capacità di guidare il reparto resta preziosa. SOMMER 6 - Non sono man- cate le parate decisive. Ma negli occhi estano le incertezze e gli errori. Lo Svizzero ha pagato una reattività in calo, la tranquillità perduta e una difesa meno grani- tica del solito. Stagione da pas- saggio di consegne. MARTINEZ 6 - Poco spazio - anche per via delle problemati- che vicende personali connesse all'incidente stradale nei pressi di Appiano Gentile -. Difficile dire se sarebbe stato pronto per la titolarità. Probabile che resti, ma come dodicesimo dell'erede di Sommer. LUIS ENRIQUE 5,5 - Spesso criticato oltre il dovuto, il Brasiliano ha cercato di adattarsi a un ruolo non propriamente suo (esterno destro a tutta fascia), cercando di non far rimpiangere un 'mostro' come Dumfries. Missione poco riuscita, in vero. FRATTESI 5 - Il vero desa- parecido della gestione Chivu. Non è mai scattato il feeling tat- tico o non ha mai ritrovato la brillantezza perduta? Difficile dirlo: di certo dovrà reinventarsi. A Milano o altrove. DARMIAN, PAVARD, LAVELLI - SV.

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