L'Italo-Americano

italoamericano-digital-5-28-2026

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GIOVEDÌ 28 MAGGIO 2026 www.italoamericano.org 32 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | SOCIETÀ & ATTUALITÀ CRONACHE NOVITÀ EVENTI La filiera del prodotto italiano vale 707 miliardi di euro: siamo leader nel carrello della spesa. Etichetta decisiva Marchi ed etichette d'origine per tutelare i prodotti dai fake (Ph© Rostislav Glinsky | Dreamstime.com) I l paniere dell'italianità, i pro- dotti con marchi e bandiere che richiamano l'origine nazionale, si conferma in vetta alle scelte nel carrello della spesa, arrivando a rappresentare quasi il 30% dei prodotti agroali- mentari sugli scaffali, trainato dall'attenzione dei cittadini per il cibo 100% tricolore. Èmerge da un'analisi di Coldiretti su dati dell'Osservatorio Immagino Gs1 Italy. La bandiera italiana, la scritta "prodotto in Italia" e l'eti- chetta di origine 100% italiana rappresentano di fatto il primo elemento di richiamo rispetto ad altri claim oggi presenti nella grande distribuzione organizzata. Non a caso, secondo l'ultimo rapporto Censis/Coldiretti, il 91% dei cittadini consumatori italiani chiede trasparenza su ciò che porta ogni giorno in tavola, perché solo l'origine obbligato- ria in etichetta su tutti i prodotti alimentari consente scelte consa- pevoli su economia, salute e qualità. Al cibo anonimo la gran- de maggioranza degli italiani preferisce alimenti con identità chiara legata al territorio, chie- dendo di conoscere sempre la provenienza dei prodotti. ETICHETTA - Quella dell'e- tichetta d'origine è una battaglia storica della Coldiretti, portata in Europa con 1 milione di firme raccolte per renderla obbligatoria su tutti gli alimenti in commer- cio nella Ue, di cui la mobilita- zione al Brennero con diecimila agricoltori ha rappresentato l'ul- tima tappa in ordine di tempo. In Italia l'indicazione di origine copre oggi circa i quattro quinti della spesa, ma resta assente su diversi prodotti, dai legumi in scatola alla frutta nelle marmel- late o nei succhi, dal grano usato per pane, biscotti e grissini fino alla carne e al pesce serviti nei ristoranti. L'obbligo europeo colmerebbe questa lacuna insie- me alla necessità di ridiscutere la regola dell'ultima trasformazio- ne prevista dall'attuale codice doganale, che sottrae oggi agli agricoltori almeno 20 miliardi di euro, secondo l'analisi Coldiretti. VALORE RECORD - "L'agricoltura italiana è il cuore di una filiera agroalimentare allargata che ha superato nel 2025 il valore record di 707 miliardi di euro", ha dichiarato Prandini, "e dà lavoro a 4 milio- ni di occupati. Un patrimonio del Paese che va rafforzato anche attraverso strumenti come i con- tratti di filiera, che rappresentano una risposta concreta per garan- tire equità lungo tutta la catena del valore, dando stabilità alle imprese agricole e costruendo un rapporto più equilibrato con il mondo della trasformazione. Vetri di Murano (Ph© Rafael Ben Ari | Dreamstime.com) I l vetro di Murano, i merletti di Burano, il cammeo e il corallo di Torre del Greco: sono le prime quattro produzioni artigianali italiane pubblicate sul Bollettino nazionale delle Indicazioni Geografiche Protette per prodotti artigianali e indu- striali, le cosiddette "IGP non- agri". "Con queste prime quattro indicazioni geografiche si apre una nuova stagione per la tutela del Made in Italy e per la valo- rizzazione delle nostre produzio- ni artigianali e industriali d'ec- cellenza, profondamente radicate nei territori, nelle comunità e nel saper fare italiano", ha commen- tato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Queste indicazioni saranno infatti le prime ad avere la possi- bilità di beneficiare del nuovo sistema europeo di tutela previ- sto dal Regolamento dell'Unione europea 2023/2411, operativo in Italia dal 7 maggio scorso a seguito del decreto legislativo 2 aprile 2026, n. 51. Il nuovo siste- ma europeo introduce anche per i prodotti artigianali e industriali una tutela analoga a quella già Vetro di Murano, merletti di Burano, cammeo e corallo di Torre del Greco: i primi IGP non-agri prevista per le eccellenze agroa- limentari, estendendola a com- parti simbolo del Made in Italy come vetro artistico, gioielleria, tessuti, pizzi, porcellana, lavora- zioni del cuoio, pietre naturali, posateria e strumenti musicali. "L'Italia, per il numero e la qualità delle sue produzioni di eccellenza, può guidare in Europa questo percorso, tutelan- do un patrimonio manifatturiero e artigianale unico, contrastando la contraffazione e rafforzando la presenza delle nostre eccellenze sul mercato", ha evidenziato Urso. Un primato, peraltro, confer- mato anche da un recente studio dell'Euipo, l'Ufficio dell'Unione europea per la Proprietà Intellettuale, che colloca l'Italia al primo posto in Europa per produzioni artigianali e indu- striali potenzialmente tutelabili, con 92 denominazioni censite, davanti a Francia e Germania. La procedura per il riconoscimento delle Indicazioni Geografiche Protette per prodotti artigianali e industriali è affidata al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Vogliamo lavorare con chi crede nella filiera italiana, come fac- ciamo già oggi con tante indu- strie e insegne della grande distribuzione che riconoscono il giusto valore al prodotto. Per filiere eque servono anche con- trolli sul rispetto della legge con- tro le pratiche sleali, per combat- tere le speculazioni e la concor- renza sleale. Una necessità anche alla luce della difficile situazione internazionale con i rincari di energia e fertilizzanti, dal gasolio agricolo all'urea, che pesano sui redditi degli agricoltori". ECONOMIA DI GUERRA - Guerra in Iran e rincari, pesano i costi per agricoltura e allevamen- ti. Secondo un'analisi del Centro Studi Divulga, gli effetti della guerra in Iran si stanno traducen- do in costi aggiuntivi fino a 200 euro a ettaro per le coltivazioni, mentre i primi due mesi di con- flitto sono costati fino a 3600 euro ad allevatore. Una situazio- ne che va affrontata con misure immediate a livello europeo per contrastare la crisi. Ad oggi l'Unione europea appare distante e in ritardo nel rispondere alle esigenze dei coltivatori, impe- gnati a produrre alimenti sicuri e di qualità europea.

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