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GIOVEDÌ 28 MAGGIO 2026 www.italoamericano.org 34 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | NOTIZIE SPORTIVE CALCIO MOTORI ALTRI SPORT Obiettivo Serie A: il Campionato finisce con la gioia di Inter e Como. Piangono Juventus e Milan. Dolore Cremonese STEFANO CARNEVALI I l campionato di Serie A è in archivio. Tra conferme, sor- prese e verdetti 'spietati', è tempo di 'dare i numeri', valu- tando le prestazioni delle 20 pro- tagoniste di un torneo che - pur non brillando per qualità - ha saputo regalare emozioni fino all'ultima giornata. INTER - VOTO 9. Dopo qualche incertezza in avvio, lo Scudetto, probabilmente, non è mai stato realmente in dubbio. Mezzo voto in meno per la fragi- lità dimostrata negli scontri diret- ti. Encomiabile la 'ricostruzione' di Chivu dopo il trauma dell'ulti- ma finale di Champions e un'e- state travagliata. NAPOLI - VOTO 7. Champions mai in discussione, ma mai veri competitor per il titolo. Gli Azzurri sono parsi troppo logorati da dissidi interni e dalle difficoltà nell' 'assorbire' i nuovi arrivi nel sistema di gioco di Conte, con l'ex Ct inevi- tabilmente al capolinea. ROMA - VOTO 8. Il terzo posto finale alza inevitabilmente il voto. La stagione giallorossa è stata però tutt'altro che facile. Gli equivoci sul mercato, le ten- sioni tra Gasperini e Ranieri, i tanti mesi passati in posizioni di classifica preoccupanti. Il gioco gasperiniano si è visto a sprazzi e, di fatto, si può parlare di una Roma ante Malen e di una Roma post Malen. COMO - VOTO 8. Il progetto avanza: investimenti sui giovani, tentativo di proporre un gioco offensivo e spettacolare che, alla fine, si sono abbinati anche a un risultato forse insperato. Adesso serve dare continuità. MILAN - VOTO 4,5. Il crollo finale è ingiustificabile: in poco più di un mese, i Rossoneri - secondi per tutto l'anno e, a trat- ti, in grado di mettere pressione persino all'Inter - hanno rovinato tutto, perdendo anche l'accesso alla Champions. Stagione 'miste- riosa' in cui - nonostante i tanti scontri diretti vinti e un'apparen- te, ritrovata, credibilità - alla fine hanno prevalso spaccature, limiti e inadeguatezze che si trascinano dal post Maldini. Anche Allegri non è bastato. JUVENTUS - VOTO 5. Tanti, troppi equivoci (mercato sconclusionato, ancorché ricco; conferma di Tudor - senza soste- gno societario - in avvio di sta- gione) che Spalletti, alla fine, non è riuscito a raddrizzare. Organizzazione e impianto di gioco si sono - a sprazzi - anche visti ma, sul più bello, hanno prevalso i limiti. ATALANTA - VOTO 5,5. Il lavoro di Palladino è stato discre- to (ma sembra che non gli varrà la riconferma), ma l'avvio sotto la gestione di Juric è stato colpe- volmente disastroso. Con la rosa a disposizione, si doveva puntare più in alto. BOLOGNA - VOTO 5,5. Troppe energie profuse nelle Coppe, troppi momenti in cui il 'credo' di Italiano è parso riget- tato dalla squadra. Dopo gli entu- siasmi delle scorse annate, un ritorno alla stagnazione 'senza obiettivi' che sembrava essere un lontano ricordo. LAZIO - VOTO 6. Il risultato finale non può essere soddisfa- cente ma, considerando le incre- per nulla 'al servizio' di Sarri; rapporti interni difficili) il lavoro di Sarri si guadagna una suffi- cienza piena. UDINESE - VOTO 7. La buona proposta di gioco, le indi- vidualità importanti che stanno giungendo a maturazione: la sta- gione dei Bianconeri - con l'o- biettivo salvezza mai in discus- sione - è stata decisamente con- vincente. Adesso sarebbe neces- sario prevedere qualche investi- mento per compiere il 'salto di qualità'. SASSUOLO - VOTO 6,5. Neopromossa 'di rango', il Sassuolo, dopo un avvio incerto, volo'. Ma ci sarà tempo. TORINO - VOTO 6. Un'altra stagione in chiaro-scuro. La fru- strazione della tifoseria cresce, perché non sembra - da tempo - esserci spazio per sognare. Va comunque apprezzata la com- plessiva affidabilità granata, che non dà spazio a rischio alcuno. PARMA - VOTO 6,5. Povero di risorse tecniche (almeno fino a gennaio), spesso brutto da vede- re, il Parma non è mai stato seriamente a rischio retrocessio- ne. Questo il maggior merito di Cuesta che, all'esordio in Serie A, ha sposato una filosofia asso- lutamente pragmatica e ha cen- divertente. Alla fine la salvezza - tranquilla - è arrivata, ma non c'è stato nessun 'guizzo' e l'annata si è rivelata un po' troppo anoni- ma. FIORENTINA - VOTO 4. Dopo un'estate all'insegna del rilancio delle ambizioni, il disa- stro della gestione Pioli, che sembrava aver condannato la 'Viola' a un'incredibile retroces- sione. Vanoli - non senza fatiche - è riuscito a 'raddrizzare la barra', conquistando in modo piuttosto agevole la salvezza (anche se, forse, più per demeriti delle dirette concorrenti, che per un cambio di marcia della Fiorentina). Annata comunque terribile, condita anche dai numerosi 'flop' dei calciatori più attesi. GENOA - VOTO 5,5. Dopo l'esonero di Vieira, il buon lavo- ro di De Rossi ha tranquillizzato l'ambiente, non mettendo mai a rischio la permanenza in Serie A. Non dovendo mai lottare seria- mente per la salvezza, il Grifone ha gettato la spugna un po' trop- po presto e, conseguentemente, il suo piazzamento finale è risulta- to parecchio deludente. Va dato atto di come, a gennaio, si sia efficacemente sconfessato lo sconclusionato mercato estivo. LECCE - VOTO 6,5. L'obiettivo stagionale è stato centrato, lottando con le unghie e con i denti. La stagione, per quanto caratterizzata da tanta sofferenza, è quindi certamente positiva. CREMONESE - VOTO 4,5. Una retrocessione che obiettiva- mente fa molto male. Specie se si considerano l'ottimo avvio di stagione e le buone sessioni di mercato (sia estivo, sia inverna- le). Inspiegabile l'improvviso e lungo black-out che ha caratte- rizzato la parte finale della gestione Nicola. Il tecnico - forse - andava rimosso prima. VERONA - VOTO 5. La prima parte di stagione è stata sfortunata: la squadra di Zanetti macinava gioco, ma rimediava una sconfitta - assurda - dopo l'altra. L'arrivo di Sammarco sulla panchina non ha portato a svolte, anche perché - complici infortuni e intemperanze dei cal- ciatori più rappresentativi - la squadra è andata spegnendosi. PISA - VOTO 4,5. La salvez- za sarebbe stata una grande impresa, ma il Pisa era partito con le carte in regola per giocar- sela. Per quanto, agli ordini di Gilardino, non fossero mai man- cate le difficoltà (in fase realizza- tiva), la squadra era compatta e godeva di un'identità precisa. Con l'arrivo di Hiljemark il gruppo si è perso e il Pisa è affondato, rendendo ben al di sotto delle proprie potenzialità. L'allenatore dell'Inter Christian Chivu (Ph© Marco Iacobucci | Dreamstime.com) Daniele De Rossi, tecnico del Genoa (Ph© Marco Iacobucci | Dreamstime.com) dibili difficoltà che hanno carat- terizzato questa stagione (assen- za dei tifosi, in aperta contesta- zione con la società; mercato 'impazzito' in ogni sessione e si è subito installato nelle zone tranquille della classifica. Proposta solida, a tratti diverten- te, che però non ha mai dato la sensazione di poter 'spiccare il trato l'obiettivo richiesto senza patemi. CAGLIARI - VOTO 6,5. L'avvio convincente lasciava sperare in un campionato più
