L'Italo-Americano

italoamericano-digital-6-11-2026

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23 GIOVEDÌ 11 GIUGNO 2026 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | I panini italiani sono molto più dei soliti panini che troviamo in quasi tutti i bar del m o n d o ( m a n o n i n Italia). In realtà, il Bel Paese v a n t a u n ' e n o r m e c u l t u r a regionale del panino, e molti dei migliori panini sono così strettamente legati a specifi- che città e tradizioni locali da essere quasi introvabili al di fuori del loro luogo d'ori- gine. A l c u n i s o n o d i v e n t a t i famosi in tutto il paese, e sicuramente li conoscete, almeno di nome: Firenze ha il panino al lampredotto, farcito con sottili fette di trippa cotta lentamente e s a l s a v e r d e b r i l l a n t e . N e i dintorni di Roma, soprattut- t o n e l l a z o n a d e i C a s t e l l i Romani, i panini con la porchetta rimangono un p u n t o f e r m o d u r a n t e l e sagre di paese e i giorni di mercato, con calde fette di maiale arrosto alle erbe infi- late in un pane croccante: questo è forse uno dei panini "locali" che si è diffuso in t u t t o i l p a e s e , i n s i e m e a l panino con la mortadel- la bolognese, naturalmente, che è forse il panino italiano per eccellenza. Più a sud, Napoli ha il suo panuozzo, u n a v i a d i m e z z o t r a u n panino e una pizza, cotto con pasta per pizza e solitamente farcito con salsiccia, friariel- li, pancetta o formaggio fuso. Altrove, i panini diventa- n o a n c o r a p i ù t i p i c i d e l l u o g o , c o m e n e l S a l e n t o , dove la puccia cambia da paese a paese a seconda dei ripieni e del tipo di pane. A P a l e r m o , i l p a n i c â meusa, farcito con milza e p o l m o n e c o t t i n e l l a r d o , rimane uno degli esempi più iconici di street food sicilia- no, mentre lungo la costa ligure, la focaccia viene spesso tagliata a metà e far- cita con acciughe, verdure o formaggio fresco. Poi ci sono i panini che quasi nessuno al di fuori di u n a r e g i o n e c o n o s c e p i ù , panini legati a luoghi e ricor- di antichi, tempi che non esi- stono più nella realtà ma che rimangono vividi – e mera- vigliosamente – nella memo- ria. Di uno di questi, ho una conoscenza diretta e vorrei condividerla con voi. Q u e s t o u m i l e p a n i n o è legato alla stazione ferrovia- ria di Ceva, un piccolo paese del Piemonte meridionale vicino alle colline delle Lan- ghe, dove fu introdotto da Pietro e Angelina Bene- detto, che rilevarono il bar della stazione negli anni '30. Oggi la stazione è relativa- mente tranquilla, ma per decenni è stata affollata di viaggiatori diretti verso la costa ligure, e il suo bar era uno dei luoghi più frequen- tati del paese – tra l'altro, a n c h e i l p o s t o d o v e m i o nonno andava, forse un po' troppo spesso, a comprare sigarette. Il panino con la frittata divenne parte inte- grante del viaggio lungo la l i n e a f e r r o v i a r i a T o r i n o - Savona: durante le fermate, i v e n d i t o r i a m b u l a n t i s i muovevano lungo la banchi- na con i carretti mentre i passeggeri si sporgevano dai finestrini del treno per com- prare i panini prima della partenza. D'estate, i treni si riempivano di famiglie con borse, ombrelli e attrezzatu- r a d a s p i a g g i a d i r e t t e a l m a r e , e i l p a n i n o e r a u n must del viaggio. A un certo p u n t o , s e c o n d o l e s t o r i e locali, divenne così famoso che la ricetta stessa sarebbe stata valutata diversi milioni di lire. Anch'io prendevo spesso l o s t e s s o t r e n o , n o n p e r andare al mare, ma per visi- tare i parenti dei miei nonni in provincia di Alessandria, loro terra d'origine: state pur certi che il panino con la f r i t t a t a e r a u n e l e m e n t o immancabile anche nei miei viaggi. Viaggiavamo sui vec- chi treni arancioni e giallo p a l l i d o c h e , d a b a m b i n o , chiamavo "arancione limo- ne" per via dei loro colori. Il panino in sé era sempli- ce: di solito due sottili fette (circa mezzo centimetro) di morbida frittata alle erbe a r o m a t i c h e a l l ' i n t e r n o d i una piccola biova o rosetta (panini rotondi e croccanti). Le descrizioni locali menzio- nano uova mescolate con verdure di stagione ed erbe aromatiche come prezzemo- lo, basilico, menta, origano, rucola selvatica, cicoria, sca- rola e foglie di tarassaco rac- c o l t e n e l l a z o n a d i C e v a . Alcuni menzionano il pan- grattato, altri un po' di for- maggio grattugiato; alcuni insistono sull'importanza della menta, mentre altri r i c o r d a n o u n s a p o r e p i ù a m a r o g n o l o d i v e r d u r e all'interno della frittata. Una cosa su cui tutti sembrano e s s e r e d ' a c c o r d o è c h e l a frittata era intensamente aromatica e che rimaneva morbida e di un colore piut- tosto chiaro. Come potete i m m a g i n a r e , t r o v a r e u n a r i c e t t a u f f i c i a l e è q u a s i impossibile, ma forse è pro- prio questo il fascino del panino. Con il progressivo declino della cultura ferroviaria e la c r e s c e n t e d i f f u s i o n e d e i viaggi in auto, i carrelli sono scomparsi dalle banchine, ma il nostro panino con la frittata non è andato in pen- sione. Per un certo periodo, è sopravvissuto nei bar e negli autogrill lungo la tratta T o r i n o - m a r e , p r i m a d i d i v e n t a r e g r a d u a l m e n t e sempre più difficile da tro- vare. Persino lo storico buf- fet della stazione ha chiuso definitivamente nel 2022, c o n t i n u a n d o a s e r v i r e i l panino come specialità fino alla fine. P e r u n c e r t o p e r i o d o , abbiamo pensato che fosse s c o m p a r s o p e r s e m p r e , custodito nei nostri ricordi ma mai più gustato, finché la caffetteria locale La Vec- chia Latteria di Ceva non ha riportato in auge la tradi- zione per una nuova genera- zione di clienti. Naturalmen- te, ho dovuto provarlo per I panini più amati d'Italia, da Palermo a una piccola stazione in Piemonte LA BUONA TAVOLA RICETTE PIATTI TIPICI STORIE DI CUCINA vedere se avesse lo stesso sapore dell'originale: è sicu- ramente altrettanto delizio- s o , m a s e m b r a m a n c a r e qualcosa. Forse è solo una mia impressione: ciò che mi manca sono i viaggi dell'in- fanzia sull'"arancione limo- ne" e i sorrisi di chi viaggia- va con me. La ricetta Come già detto, non esi- ste una ricetta ufficiale, ma una versione tradizionale r i c o s t r u i t a d e l p a n i n o p o t r e b b e e s s e r e s i m i l e a questa: Ingredienti (per circa 4 panini) • 8 uova grandi • 2 tazze di verdure miste tritate finemente (scarola, c i c o r i a , s p i n a c i , f o g l i e d i tarassaco o simili) • 2 cucchiai di prezzemolo tritato • 1 cucchiaio di basilico tritato • 1 cucchiaio di menta tri- tata • 1 cucchiaino di origano • 1 spicchio d'aglio picco- lo, tritato finemente • 2 cucchiai di pangratta- to • 2 cucchiai di Parmigiano grattugiato (facoltativo) • Olio d'oliva • Sale e pepe nero • 4 panini rotondi croc- canti (in Piemonte si usano l e r o s e t t e o i p a n i n i t i p o biova) Preparazione • L a v a r e e t r i t a r e f i n e - mente le verdure e le erbe aromatiche. • Scaldare un filo d'olio d'oliva in una padella e sof- friggere leggermente l'aglio. • Aggiungere le verdure e cuocere brevemente fino a q u a n d o n o n s i s a r a n n o ammorbidite, quindi lasciar- le raffreddare leggermente. • Sbattete le uova in una ciotola e incorporate le ver- dure, le erbe aromatiche, il pangrattato e il formaggio grattugiato, se lo usate. Con- dite con sale e pepe. • Cuocete la frittata lenta- mente a fuoco medio-basso, in modo che rimanga morbi- da e di un colore chiaro, non scuro. • Tagliate la frittata a fette e m e t t e t e l a a l l ' i n t e r n o d i panini croccanti mentre è ancora leggermente tiepida. Il panuozzo, specialità della Campania tradizionalmente cotta nel forno a legna della pizza e farcita con ingredienti di vario tipo (Photo: Ihor Smishko/Dreamstime)

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