L'Italo-Americano

italoamericano-digital-6-11-2026

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27 GIOVEDÌ 11 GIUGNO 2026 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | da soltanto me. Ho avuto la fortuna di incontrare donne s t r a o r d i n a r i e c h e h a n n o scelto di condividere questa avventura artistica. Siamo tutte sarde, ma proveniamo da territori differenti dell'i- sola. A differenza dei tradi- zionali tenori, che general- mente appartengono a una stessa comunità, noi rappre- sentiamo l'incontro di diver- se anime della Sardegna. Per q u e s t o a b b i a m o s c e l t o d i chiamarci Fizas de Sardig- na, Figlie di Sardegna. N o n o s t a n t e q u e s t o , l e radici barbaricine non sono affatto assenti nel nostro ensemble. Martina Tiddia, che interpreta sa contra, porta con sé origini e paren- tela tra Buddusò e Bitti e, attraverso sua figlia, anche un legame con il poeta Pep- pino Marotto, di cui è proni- pote. Laura Secci, sa oghe, è n u o r e s e e d è c r e s c i u t a a Mamoiada. Vanessa Pistis, sa mesu oghe, e io, Ilaria Orefice, su bassu, provenia- mo invece dall'Oristanese. Ognuna di noi porta una storia, un territorio e una sensibilità diversa. Eppure diverse tra loro. Più esplora- vo il mondo, più mi rendevo conto di quanto il patrimo- n i o v o c a l e s a r d o f o s s e straordinario. Per questo c o n s i d e r o f o n d a m e n t a l e anche il mio ruolo di forma- trice vocale. La mia missione non è soltanto esibirmi, ma t r a s m e t t e r e c o n o s c e n z a , ispirare nuove generazioni e aiutare le persone a scoprire il potenziale trasformativo della propria voce. Credo che la voce sia uno strumen- to di libertà, identità e con- s a p e v o l e z z a . I n s e g n a r e significa contribuire a man- tenere vive tradizioni prezio- se e aiutare ogni individuo a trovare una voce autentica c o n c u i e s p r i m e r s i n e l mondo. Il suo progetto viene spesso raccontato come una rivoluzione. Lo vede così oppure come una naturale evoluzione di una tradizione viva? N o n h o m a i c e r c a t o d i f a r e u n a r i v o l u z i o n e . H o semplicemente seguito una visione artistica che sentivo necessaria. Naturalmente questo percorso non riguar- ciò che ci unisce va oltre le provenienze: siamo migliori amiche da oltre dieci anni. Nel canto a tenore la sinto- nia umana non è un detta- glio, è parte integrante del suono. Per creare un'amal- g a m a a u t e n t i c a b i s o g n a imparare a respirare insie- me, ascoltarsi profondamen- te e sviluppare una fiducia reciproca quasi istintiva. In questo senso Fizas de Sar- digna è veramente un incon- tro di storie, territori, amici- zie e voci che hanno trovato un'armonia comune per rac- c o n t a r e l a S a r d e g n a a l mondo. A l c u n i t e m o n o c h e innovare una tradizione s i g n i f i c h i s n a t u r a r l a . Dove traccia il confine tra rispetto della tradi- zione e innovazione? Per me il rispetto nasce dalla conoscenza. L'innova- zione che mi interessa nasce dall'ascolto e da un dialogo c o s t a n t e t r a m e m o r i a e visione, tra radici profonde e orizzonti futuri. Se potesse immagina- re il canto a tenore tra vent'anni, come vorreb- be vederlo? Tra vent'anni vorrei vede- re il canto a tenore ricono- s c i u t o i n t u t t o i l m o n d o come una delle grandi tradi- zioni vocali dell'umanità. In questo percorso si inserisce a n c h e i l m i o p r o s s i m o album, un progetto profon- damente personale che uni- s c e l e i n f l u e n z e r a c c o l t e durante anni di ricerca voca- le alle sonorità, agli stru- menti e alle tradizioni della Sardegna. Attraverso questo lavoro desidero raccontare la mia terra nella sua dimen- sione più autentica e profon- da. Una Sardegna che non è soltanto bellezza paesaggi- stica, ma una delle aree cul- turalmente e archeologica- m e n t e p i ù a f f a s c i n a n t i d'Europa. La mia aspirazio- n e è u t i l i z z a r e l a m u s i c a c o m e p o n t e t r a c u l t u r e e come strumento di divulga- zione. Se una persona, in qualunque parte del mondo, ascoltando la mia voce sen- tirà il richiamo della Sarde- gna e si innamorerà della sua anima, allora avrò rea- lizzato la mia missione più grande come artista. Ciò che lo rende unico è la sua capacità di evocare immagini, emozioni e pae- saggi interiori con una forza rara. Non è una musica che si limita a essere ascoltata: v i e n e v i s s u t a . E n t r a n e l c o r p o p r i m a a n c o r a c h e nella mente. Per me rappre- senta una delle più straordi- narie manifestazioni dell'i- dentità culturale sarda e una testimonianza del fatto che l a v o c e u m a n a , n e l l a s u a essenza più pura, può diven- tare patrimonio universale. C o m e è n a t o i l s u o interesse per le tecniche vocali armoniche e gut- turali, e cosa le ha inse- gnato il confronto con tradizioni vocali prove- nienti da diverse parti del mondo sul valore del p a t r i m o n i o m u s i c a l e sardo? La mia ricerca è iniziata con una domanda che conti- nua ad accompagnarmi: fino a dove può arrivare la voce umana? Questa curiosità mi h a p o r t a t a a e s p l o r a r e i l canto armonico, le tecniche g u t t u r a l i e l e t r a d i z i o n i v o c a l i d i c u l t u r e m o l t o T r a l e t r a d i z i o n i c u l t u r a l i p i ù d i s t i n t i v e d e l l a Sardegna va cer- tamente annove- r a t o i l c a n t o a t e n o r e , riconosciuto dall'UNESCO nel 2005 come Patrimonio Culturale Immateriale del- l'Umanità. Tradizionalmente e s e g u i t o d a q u a t t r o v o c i maschili, oggi viene esplora- to anche da giovani artiste e artisti che desiderano man- tenerlo vivo e saldamente legato alle sue radici cultura- li, aprendolo al tempo stesso a nuove possibilità espressi- ve. Tra loro c'è Ilaria Ore- fice, cantante, ricercatrice vocale e fondatrice di Fizas de Sardigna, un ensemble tutto al femminile che rileg- ge il canto a tenore attraver- so un dialogo tra tradizione, sperimentazione vocale e identità sarda. L'Italo Americano ha avuto l'opportunità di parla- re con Orefice delle origini del canto a tenore, delle sue ricerche sulle tecniche vocali armoniche e gutturali prove- nienti da diverse parti del mondo, del ruolo della for- m a z i o n e n e l l a t u t e l a d e l patrimonio culturale e della sua visione per il futuro di una delle più straordinarie tradizioni musicali della Sar- degna. Per chi non conosce questa tradizione, che c o s ' è e s a t t a m e n t e i l canto a tenore e cosa lo rende unico rispetto ad a l t r e f o r m e d i c a n t o corale? Il canto a tenore è una delle espressioni vocali più antiche e affascinanti del Mediterraneo. Non è sempli- cemente una forma di canto corale: è una memoria sono- ra vivente che attraversa i secoli e continua a parlare al presente. Quattro voci si intreccia- no fino a diventare un unico organismo sonoro. Le armo- nie gutturali evocano il rap- porto ancestrale tra l'essere umano, la natura e la comu- nità. Quando si ascolta un tenore autentico, si ha la sensazione di sentire qualco- s a c h e a p p a r t i e n e a u n tempo remoto e, allo stesso tempo, profondamente con- temporaneo. LIFE PERSONAGGI RECENSIONI ARTE ll futuro del canto a tenore: una conversazione con Ilaria Orefice Ilaria Orefice, vocal coach, ricercatrice e membro fondatore dell'ensemble di canto a tenore femminile Fizas de Sardigna (Photo: Fabio Costantino Macis)

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