L'Italo-Americano

italoamericano-digital-6-11-2026

Since 1908 the n.1 source of all things Italian featuring Italian news, culture, business and travel

Issue link: https://italoamericanodigital.uberflip.com/i/1545375

Contents of this Issue

Navigation

Page 16 of 35

N on c'è niente di p i ù c o m u n e che iniziare la g i o r n a t a c o n una tazza di caffè, che sia un espresso al bar, una tazzina preparata con la moka di casa o una t a z z a g r a n d e a l b a r s o t t o casa. S u e n t r a m b e l e s p o n d e dell'Atlantico, il caffè occupa un posto speciale nella vita quotidiana, in un modo che va ben oltre la semplice "dose di caffeina", ma in Italia è qualcosa di veramente spe- ciale: basti pensare che gli i t a l i a n i b e v o n o c i r c a 9 5 milioni di tazzine al gior- no e che il "rituale del caffè" rimane una delle abitudini più riconoscibili del Paese, soprattutto al mattino quan- do – e sono sicura che molti di voi saranno d'accordo con me – ne abbiamo bisogno per svegliarci completamente e iniziare la giornata. Questo perché il caffè può renderci più vigili e favorire la concen- trazione, ma un recente stu- dio suggerisce che gli effetti della nostra bevanda preferi- ta sul corpo potrebbero esse- re più complessi e andare oltre la caffeina, coinvolgen- do la fondamentale relazione tra intestino e cervello. La ricerca è stata pubblica- ta nell'aprile 2026 sulla rivi- sta Nature Communica- t i o n s , c o n i l t i t o l o "L'assunzione abituale di caffè modella il microbioma i n t e s t i n a l e e m o d i f i c a l a fisiologia e la cognizione dell'ospite", ed è stata con- dotta da ricercatori del centro di ricerca APC Microbiome Ireland dell'University College Cork e dell'Uni- versità di Parma. Lo studio ha esaminato come il consu- mo regolare di caffè influenzi il microbioma umano, le pre- stazioni cognitive, l'umore e le risposte fisiologiche. Gli scienziati hanno reclu- tato 62 adulti sani, dividen- doli in due gruppi: 31 bevitori abituali di caffè e 31 persone che non consumavano rego- larmente caffè. Ai bevitori abituali è stato quindi chiesto di smettere di bere caffè per due settimane, prima di rein- t r o d u r r e g r a d u a l m e n t e i l caffè, normale o decaffeinato, p e r a l t r e t r e s e t t i m a n e . Durante lo studio, i ricercato- ri hanno monitorato i cam- biamenti nella flora batterica intestinale, nel metabolismo, nelle prestazioni cognitive, nelle risposte emotive e in diversi altri marcatori biologi- ci. A l c e n t r o d e l l ' i n d a g i n e c'era il cosiddetto asse inte- stino-cervello, un termine u s a t o p e r d e s c r i v e r e l a costante comunicazione tra il sistema digerente e quello nervoso, che gli scienziati hanno analizzato sempre più a t t e n t a m e n t e n e l l ' u l t i m o decennio. Grazie a questi pro- gressi nella ricerca, si è sco- perto che i trilioni di micror- g a n i s m i c h e v i v o n o n e l l ' i n t e s t i n o u m a n o – i l nostro microbioma – influen- zano molto più della semplice digestione, ma anche la fun- zione immunitaria, l'infiam- m a z i o n e , l e r i s p o s t e a l l o stress, la regolazione dell'u- more e persino aspetti del- l ' a p p r e n d i m e n t o e d e l l a memoria. Il nuovo studio ha rilevato differenze significative tra il microbioma di chi beve regolarmente caffè e quello di chi non lo beve: alcuni gruppi batterici, ad esempio, sono risultati più abbondanti tra i consumatori abituali di caffè e , c o s a f o r s e a n c o r a p i ù i m p o r t a n t e , i r i c e r c a t o r i hanno osservato che si verifi- cavano cambiamenti quando il caffè veniva eliminato dalla dieta e poi reintrodotto, sug- gerendo che il caffè influenza attivamente la composizione e l'attività del microbioma intestinale, anziché esservi semplicemente associato. È molto interessante nota- re che alcuni di questi effetti si sono manifestati anche quando i partecipanti hanno consumato caffè decaffeinato, il che significa che la caffeina è solo una parte della storia. Il caffè, infatti, contiene centi- n a i a d i c o m p o s t i , t r a c u i antiossidanti e polifenoli, sostanze vegetali naturali pre- senti anche in alimenti come frutti di bosco, olio d'oliva, tè e cioccolato fondente, che secondo i ricercatori potreb- bero interagire con i batteri intestinali. Questo fattore potrebbe contribuire a spie- gare alcuni degli effetti più ampi del caffè sulla salute. La distinzione tra caffè con caffeina e decaffeinato ha prodotto risultati molto inte- ressanti, e forse inaspettati: se scoprire che il consumo di caffè normale ha portato a miglioramenti in termini di vigilanza e attenzione non è s o r p r e n d e n t e , f o r s e l o è ancora di più sapere che è stato anche associato a livelli inferiori di ansia e disagio psicologico. Bere caffè decaf- feinato, invece, ha dimostrato benefici relativi all'apprendi- m e n t o e a l l a m e m o r i a . E n t r a m b i i g r u p p i h a n n o sperimentato una riduzione dello stress auto-riferito e dei sintomi depressivi dopo la reintroduzione del caffè nella loro routine. N a t u r a l m e n t e , q u e s t i risultati non significano che il caffè debba essere considera- t o u n t r a t t a m e n t o p e r l a depressione o l'ansia, e gli stessi ricercatori sono attenti a sottolineare i limiti dello studio, soprattutto in termini di dimensione del campione e natura auto-riferita degli effetti. Tuttavia, forniscono nuove prove che gli effetti del caffè potrebbero coinvolgere molteplici vie biologiche che operano simultaneamente. Lo studio è anche un buon esempio del perché il caffè rimanga un argomento così affascinante per i ricercatori che, nel corso degli anni e attraverso numerosi studi, hanno collegato un consumo moderato di caffè a un minor rischio di diabete di tipo 2, malattie del fegato, malattie cardiovascolari, alcuni tipi di cancro, declino cognitivo e depressione. Gli scienziati hanno spesso faticato a iden- tificare con precisione quali componenti del caffè pro- d u c a n o q u e s t i b e n e f i c i e attraverso quali meccanismi agiscano. Inutile dire che gli amanti del caffè di tutto il mondo sono felici di vedere la loro piccola ossessione mattutina considerata più di un sempli- ce mezzo per assumere caf- feina, ma forse c'è di più: il tradizionale espresso mattu- tino al bar, la pausa caffè di metà mattina condivisa con colleghi o amici e la moka m e s s a s u l f o r n e l l o d o p o pranzo, o una volta tornati a casa dal lavoro, rappresenta- no tutti importanti rituali sociali, capaci di rilassarci e di connetterci con gli altri. A n t r o p o l o g i e s o c i o l o g i hanno osservato a lungo che i l c o n s u m o d i c a f f è c r e a momenti di conforto psicolo- gico quotidiano, e la scienza sta ora esplorando se alcuni di questi benefici percepiti possano avere anche basi biologiche. Attenzione però, perché tutto ciò non significa che più caffè sia sempre meglio: ricordate che un'assunzione e c c e s s i v a d i c a f f e i n a p u ò c o n t r i b u i r e a l l ' i n s o n n i a , all'aumento della frequenza cardiaca, al nervosismo e ad a l t r i e f f e t t i i n d e s i d e r a t i , soprattutto se siete partico- larmente sensibili. Per que- sto motivo le autorità sanita- r i e r a c c o m a n d a n o generalmente la moderazio- ne. Tuttavia, questo nuovo s t u d i o i t a l o - i r l a n d e s e c i ricorda che una delle abitu- dini quotidiane più diffuse in Italia potrebbe essere più complessa – e forse più salu- tare – di quanto sembri, a causa della complessità chi- mica del caffè e del modo in cui questi composti interagi- scono con l'organismo. E così, mentre gli scienzia- ti continuano a indagare la relazione tra caffè, microbio- ta e benessere mentale, il nostro amato espresso rima- ne ciò che è sempre stato: un piccolo rituale quotidiano il cui significato è forse più profondo di ciò che si trova nella tazzina. Il caffè può renderti più felice? Un nuovo studio esamina la questione 17 GIOVEDÌ 11 GIUGNO 2026 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | La recente ricerca condotta dalla UCC e dall'Università di Parma sottolinea anche gli effetti positivi del caffè sul nostro umore, grazie al fatto che, spesso, lo si prende in compagnia e per rilassarsi (Image generated using Adobe Illustrator AI) LIFESTYLE SALUTE TENDENZE DOLCE VITA BENESSERE

Articles in this issue

Links on this page

Archives of this issue

view archives of L'Italo-Americano - italoamericano-digital-6-11-2026