L'Italo-Americano

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GIOVEDÌ 11 GIUGNO 2026 www.italoamericano.org 34 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | NOTIZIE SPORTIVE CALCIO MOTORI ALTRI SPORT Le speranze per il calcio italiano fuori dai Mondiali sono tutte nei giovanissimi: l'Under 17 rivince l'Europeo STEFANO CARNEVALI F uori dai Mondiali 2026 di Messico, Canada e Stati Uniti, 104 partite in 39 giorni, il calcio italiano versa in condizioni molto difficili e la Nazionale maggiore - che ha fal- lito per la terza volta consecutiva le qualificazioni - ne è stata la cartina di tornasole. Si continua a parlare dei tanti malesseri del sistema, diventato apparentemen- te incapace di produrre grandi calciatori. Eppure, in netta con- trotendenza con questa narrazio- ne e anche con i risultati di club, ci sono selezioni minori azzurre che vincono e, spesso, convinco- no. A cominciare dall'Under 17 che ha appena vinto il secondo Campionato Europeo di catego- ria negli ultimi 3 anni. ESTRO E ADATTAMEN- TO - La Nazionale di Daniele Franceschini non può certamente essere paragonata a quella vitto- riosa nel 2024 a Cipro, che pote- va vantare giocatori del calibro di Camarda, Coletta e Liberali, ma ha comunque messo in mostra individualità importanti e, soprattutto, ha saputo leggere benissimo le partite, incanalando ciascuna sfida su direttrici otti- mali tanto da poter centrare la vittoria in una finale appassio- nante terminata ai calci di rigore. IL CAMMINO - Il successo degli Azzurrini arriva da lontano ed è partito col brivido. Nella prima fase, infatti, una sconfitta inaspettata contro il Montenegro (comunque approdato poi alla fase finale) aveva complicato non poco le cose, che poi si sono raddrizzate con una vittoria nel finale contro l'Ucraina. Tutto diverso, invece, il secondo turno - la fase élite - in cui l'Italia ha dimostrato tutto il proprio valore, gettando le basi per il percorso vittorioso della fase finale. La vittoria in rimonta sul Portogallo (3-2), la netta affer- mazione sull'Islanda (4-0) e il 2- 1 contro la Romania (risultato molto stretto) hanno consentito al Ct di rifinire e compattare il gruppo (dimenticando definitiva- mente i talenti Elimoghale e Arena, saliti nelle Selezioni superiori) e ai giocatori di acqui- sire fiducia e automatismi risul- tati poi decisivi nell'ultima parte del torneo. In Estonia - sede della fase finale - gli Azzurri hanno cominciato in modo assoluta- mente convincete, sia dal punto di vista del gioco, sia da quello dei risultati. L'1-0 alla Francia (gol di Perillo) ha messo in evidenza la capacità di resilienza degli Azzurri, bravi a lasciar sfogare i 'Galletti', per poi colpirli con cinismo. Netta, invece, l'affer- mazione sul Montenegro (3-0), con cui si sono regolati i conti, dopo l'inatteso Ko della prima fase. Ballarin, Corigliano e Fugazzola hanno concretizzato una superiorità evidente. Infine il rocambolesco 3-3 con la Danimarca (gol di Biondini, Dattilo e Donato), in una partita affrontata forse con un po' di leggerezza, stante la quasi certez- za del passaggio del turno già acquisito. In semifinale, la sele- zione di Franceschini ha incro- ciato la Spagna, con ogni proba- bilità la Selezione più forte del torneo e una delle poche ad esse- re certamente superiore agli Azzurrini. In questa gara, però, i ragazzi di Franceschini hanno dato prova di quella grande capa- cità di adattamento che, come detto, risulta essere uno dei mar- chi di fabbrica di questo promet- tente gruppo. L'Italia - non senza sofferenza - ha retto di fronte al palleggio e all'organizzazione delle Furie Rosse e, dopo che Lupo ha neutralizzato il rigore di Imga, si è portata in vantaggio (rigore di Croci al 42'), per esse- re raggiunta solo al 77' da una rete del difensore Urrestarazu. Ai calci di rigore, però, l'i- stinto dell'estremo difensore del Lecce ha fatto ancora la differen- za e, con merito, l'Italia è andata in finale. Nell'ultimo atto della competizione, l'avversario è stato il potente (dal punto di vista atletico) Belgio. Dopo un avvio piuttosto aggressivo, Biondini e compagni hanno adottato un atteggiamento più cauto e prag- matico, lasciando il possesso agli avversari, ma rispondendo colpo su colpo alle iniziative dei Belgi, che pure hanno avuto le occasio- ni più chiare per segnare. L'equilibrio, però, si è drammati- camente rotto a 5' dal termine, quando il subentrato Ojea, con una travolgente azione personale, ha sbloccato il risultato. L'Italia non si è però persa d'animo e, gettatasi all'assalto, ha trovato il calcio di rigore del pareggio, sugli sviluppi di un corner (mano di Dierckx). Dal dischetto, a tempo scaduto, Fugazzola è stato glaciale. Nei rigori finali - anche grazie a Lupo, che ha riscattato qualche indecisione palesata nei 90'), l'Italia si è imposta ottenen- do la vittoria finale. OSSERVATI SPECIALI - Difficile dire se questa vittoria possa rappresentare già una svol- ta significativa in ottica Nazionali maggiori. Di certo, però, questo Europeo ha messo in luce tanti calciatori che potrebbero essere utili agli azzur- ri e ai rispettivi club. Tra questi spiccano il portiere Lupo (del Lecce, talento da svez- zare ma dotato di riflessi e agilità fuori dal comune), il duo difensi- vo Djallo-Varali (entrambi del Parma, con il primo che fa della forza fisica e dell'atletismo le proprie prerogative e il secondo - nominato miglior difensore del torneo - che ha impressionato per letture e trattamento del pallone) e i centrocampisti Biondini (regi- sta dalla gran corsa e dal piede potente, capitano della Nazionale e tesserato Empoli). Soprattutto si è messo in evidenza Okon- Engster (il figlio dell'ex centro- campista australiano Paul Okon, è in forza al Brugge ed è un mediano dotato di tecnica e note- vole visione di gioco) e con lui gli attaccanti Fugazzola (dell'Atalanta, capocannoniere azzurro e mancino potente, ma dal fisico delicato) e Perillo (bomber dell'Empoli, che vanta un feeling impressionante col gol). Il futuro è dalla loro. Il festeggiamento di Luna Rossa nella Preliminary Regatta di Cagliari (Ph courtesy Team Luna Rossa Prada Pirelli) L a Preliminary Regatta Sardinia, il primo evento della 38° America's Cup, si è disputata nelle acque di casa del team, a Cagliari, davanti agli occhi dei supporter. Dopo otto regate di flotta e un match race finale contro Emirates Team New Zealand, il Senior Team di Luna Rossa si è aggiudicato la Preliminary Regatta Sardinia, mentre il team Youth & Women ha conquistato il titolo Giovani e Donne. Conclusi i festeggiamen- ti, il team ha riportato l'attenzio- ne sull'AC75. Dopo una prima uscita di towing, sono iniziate le attività di preparazione della barca in vista dei prossimi mesi di navigazione e delle modifiche che verranno introdotte prima della 38° America's Cup di Napoli. "Sono felice e lo sono per molti motivi. Dal punto di vista sportivo - ha detto Max Sirena, amministratore delegato di Luna Rossa - il team ha portato a casa due risultati eccellenti. Abbiamo vinto tutto quello che c'era da vincere e questo compensa la A Cagliari Luna Rossa domina la Preliminary Regatta Sardinia con i team Senior e Young&Women delusione per il derby finale mancato. I ragazzi sono stati straordinari e voglio ringraziarli uno ad uno, insieme a tutto il team Luna Rossa, per il lavoro fatto in questi mesi e per quello che hanno ottenuto. Inoltre, sono veramente contento della rispo- sta della città di Cagliari. Il calo- re e il sostegno che ci hanno mostrato sono stati un'importan- te spinta. Abbiamo lavorato a lungo e sodo per arrivare prepa- rati a questo appuntamento. È una vittoria meritata che ci rende molto orgogliosi". Sulla stessa onda, il commen- to di Peter Burling, il già vincito- re di tre America's Cup e tre medaglie olimpiche e timoniere del team che conta su Ruggero Tita, Umberto Molineris e Vittorio Bissaro: "E' stata una grandissima giornata. Abbiamo faticato per arrivarci, ma alla fine siamo molto contenti. Avevamo uno schema che ha pagato e abbiamo regatato molto bene. Il risultato è arrivato. Siamo felici di avere vinto il primo evento. Oggi è un gran giorno".

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