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www.italoamericano.org 11 L'Italo-Americano IN ITALIANO | GIOVEDÌ 25 GIUGNO 2026 O gni estate arri- v a c o n l e s u e c l a s s i f i c h e d e l l e s p i a g g e più belle, ma la maggior parte di esse le dimentichiamo non appena scuotiamo via la sabbia dagli asciugamani. Quest'anno, però, potremmo soffermarci un po' più a lungo qui in Ita- lia, e per una buona ragione: t r a l e d i e c i s p i a g g e p i ù b e l l e d ' E u r o p a p e r i l 2026, scelte dall'organizza- zione turistica European Best Destinations, c'era u n s o l o n o m e i t a l i a n o , e apparteneva a un luogo che persino molti liguri tendono a superare senza fermarsi, diretti verso mete più famo- se. Bogliasco, un piccolo agglomerato di case color pastello intorno a un portic- ciolo a sud-est di Genova, si è classificato al quinto posto. Niente male, se si considera che il resto della classifica era praticamente un trionfo d i s p i a g g e g r e c h e , c o n i l primo posto assegnato a una lunga spiaggia dorata nell'Al- garve portoghese. Vale la pena soffermarsi u n a t t i m o s u c h i a s s e g n a questo tipo di riconoscimen- to, dato che il nome Euro- p e a n B e s t D e s t i n a t i o n s è ormai familiare nel settore dei viaggi in Europa. Con sede a Bruxelles e attiva dal 2009, ogni anno la redazione esamina centinaia di città e spiagge candidate in tutto il continente, analizzando i dati turistici di Eurostat, l'andamento delle ricerche o n l i n e , l a c u r a d e d i c a t a all'ambiente e la facilità con cui i viaggiatori possono rag- giungerle e godersele. Da questa analisi emerge una rosa di finalisti, che viene poi sottoposta al voto del p u b b l i c o , c o n v i a g g i a t o r i p r o v e n i e n t i d a o l t r e 1 5 0 paesi che esprimono la pro- pria preferenza per la classi- fica finale. Per le spiagge di quest'anno, la redazione ha i n i z i a l m e n t e s e l e z i o n a t o c i r c a d i e c i c a n d i d a t e p e r paese, valutandole in base alla bellezza naturale, alla qualità dell'acqua, all'acco- glienza per le famiglie e a quell'aspetto più difficile da misurare – ovvero, in parole s e m p l i c i , l ' a t m o s f e r a – prima di sottoporre al voto i trenta finalisti. A r r i v a r e q u i n t i i n u n a competizione di questo livel- lo, con una cittadina di appe- na 4.500 abitanti, è davvero un grande risultato. Ed ecco la parte che trovo più interessante: Bogliasco n o n è m a i n a t a c o m e m e t a b a l n e a r e . L a s u a costa non è un'ampia striscia di sabbia importata, ma una modesta insenatura di ciot- toli proprio sotto le case, il tipo di luogo dove le famiglie locali si sono sempre ritrova- t e l a s e r a p e r n u o t a r e e chiacchierare mentre la luce si tinge di ambra sull'acqua. Il mare qui è così pulito da aver ottenuto un riconosci- mento dall'agenzia regionale per l'ambiente, e così limpi- do che si possono vedere i propri piedi sui sassi sotto la superficie. Sopra la piccola caletta, si inerpicano i terraz- zamenti che i liguri coltivano pazientemente da secoli, e alle sue spalle, il borgo si innalza sul fianco della colli- na con quella verticalità a strati tipica dei paesi della Riviera, con un ponte di pie- tra che si inarca sul torrente che scende verso il porto. Quel ponte, tra l'altro, è molto più antico di quanto sembri: a Bogliasco lo chia- m a n o a n c o r a i l p o n t e romano, e sebbene quello c h e v e d i a m o o g g i a b b i a preso forma nel XIII secolo e sia stato rimaneggiato nel XVII, poggia su fondamenta p o s t e q u a n d o l e l e g i o n i romane utilizzavano questo sentiero costiero tra la valle di Fontanabuona e il mare. I Romani, infatti, arrivarono qui relativamente tardi, per- ché le zone intorno al borgo conservano tracce di vita umana risalenti addirittura al Paleolitico. Un luogo così piccolo, abi- tato per un periodo incredi- bilmente lungo. Pensandoci, si possono percepire tutti quei secoli nelle stradine strette e nei gradini consu- mati del centro storico, e n e l l a c h i e s a p a r r o c c h i a l e della Natività di Maria, le cui origini risalgono al XII seco- lo, anche se il bell'edificio che ammiriamo oggi è frutto di una ricostruzione degli anni Trenta del Settecento. M a i l t r a s c o r r e r e d e l tempo non è stato sempre c l e m e n t e , n a t u r a l m e n t e . Una volta entrato a far parte della Repubblica di Geno- va, dopo il 1182, il villaggio condivise le lotte e i pericoli di Genova, subendo incur- sioni di pirati saraceni e poi, nel 1432, l'onta di essere completamente distrutto da una flotta di galee veneziane durante una di quelle lunghe guerre navali tra le due gran- d i r e p u b b l i c h e m a r i n a r e . Bogliasco si ricostruì, come sempre facevano questi bor- ghi costieri, e continuò a vivere del mare, una comu- nità di pescatori, marinai e capitani le cui fortune cre- scevano e diminuivano con l e m a r e e d e l c o m m e r c i o g e n o v e s e . D o p o g l i a n n i napoleonici, passò, con il resto della Liguria, al Regno di Sardegna, e poi nel 1861 entrò a far parte della neona- ta Italia unificata. Tranquillo come è sempre stato, il villaggio ha il potere di attrarre artisti nel suo rifugio. Tra il 1905 e il 1906, i l c o m p o s i t o r e r u s s o Alexander Scriabin si sta- b i l ì q u i p e r u n p e r i o d o e lavorò a gran parte del suo Poème de l'Extase, una delle p a r t i t u r e o r c h e s t r a l i p i ù audaci della sua epoca, scrit- ta a pochi passi da queste stesse onde. E questo filo conduttore di rifugio creati- v o a r r i v a f i n o a i g i o r n i nostri, motivo per cui questa storia dovrebbe risuonare con particolare calore nei let- tori americani. Dal 1996, Bogliasco ospita il Centro Studi Liguria della Fon- dazione Bogliasco, un'or- ganizzazione no-profit ame- ricana che ogni anno invita circa cinquanta artisti e stu- diosi provenienti da tutto il m o n d o a t r a s c o r r e r e u n mese in residenza, offrendo loro alloggio, vitto e uno stu- dio in cui dedicarsi seria- mente alla musica, alla lette- ratura, all'architettura, alla storia e alle arti visive. Ad oggi, più di mille borsisti provenienti da oltre sessanta paesi hanno compiuto que- sto viaggio, tanto che questo piccolo borgo marinaro ligu- re è diventato una delle pic- cole e preziose tappe della vita culturale americana e internazionale. I n t e r e s s a t i a v i s i t a r l a ? Raggiungerla è semplicissi- mo: i treni regionali dalla stazione di Brignole a Geno- va arrivano a Bogliasco in circa un quarto d'ora e l'anti- c a s t r a d a c o s t i e r a , l a V i a Aurelia, la attraversa. Ciò che vi attende al termine di quel breve tragitto non è uno spettacolo, ma qualcosa di p i ù r a r o e , a m i o a v v i s o , molto più prezioso: un borgo italiano ancora attivo che ha conservato le sue dimensio- ni, i suoi colori e la sua iden- tità, e che ora, quasi con sua sorpresa, vede la sua piccola spiaggia di ciottoli annovera- ta tra le più belle d'Europa. Il piccolo gioiello ligure nella classifica delle migliori spiagge GRAND TOUR VIAGGI ITINERARI TERRITORIO A pochi chilometri da Genova, Bogliasco è un piccolo borgo marinaro della Liguria noto per il suo lungomare colorato, la spiaggia di ciottoli e le acque cristalline. Nel 2026 è stato l'unico luogo italiano inserito in una classifica delle spiagge più belle d'Europa (Photo: Amoklv/Dreamstime)
