L'Italo-Americano

italoamericano-digital-6-25-2026

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GIOVEDÌ 25 GIUGNO 2026 www.italoamericano.org 35 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | NOTIZIE SPORTIVE CALCIO MOTORI ALTRI SPORT Elezioni Figc: il calcio italiano riparte dalla vittoria ampia di Malagò, sperando sia di buon auspicio dalla base: l'Italia si merita rego- le, strutture e fondi per tornare a s f o r n a r e c a l c i a t o r i d i p r i m o piano, unica vera strada per un rilancio complessivo del pallone tricolore. Si tratta della questione più rilevante, ma anche più com- plicata da affrontare per portare a risultati veri e stabili. La 'rifor- ma Zola' (incentivi per le società di Lega Pro che danno spazio ai giovani) è un buon punto di par- tenza da estendere alle serie maggiori (si arriverà, per esem- pio, a dover avere nella lista di Campionato 8 giocatori prove- nienti dal proprio vivaio?). Poi ci sono i modelli stranieri: i centri federali tedeschi, l'uniformità tecnico-tattica della Federazione spagnola, gli altissimi standard f o r m a t i v i e i n c l u s i v i d e l l a Francia, le regole inglesi per cui, in ambito giovanile, la vittoria non dà punti in classifica. Tante idee che funzionano e che si pos- sono introdurre anche in Italia. Ci vogliono risorse, certo. Ma forse - e anche di più - è necessa- rio avere dirigenti credibili e f o r t i c h e l e c o n c r e t i z z i n o : Malagò può certamente essere una figura del genere.  COMMENTO A CALDO - "La priorità - ha dichiarato in conferenza stampa dopo l'elezio- ne - è compattare la squadra federale: il presidente Gravina, con quasi l'unanimità del voto, ha trovato grandi difficoltà nel fare le riforme ed è qualcosa su c u i r i f l e t t e r e . P o i c i s a r à d a impostare un discorso tecnico e sportivo, infine dovremo ripristi- nare un rapporto con una parte della politica. Dovremo dare risposte ai problemi strutturali che il mondo del calcio ha evi- denziato e tutte queste priorità sono argomenti che vanno aggre- diti urgentemente. Serviranno una disponibilità e una mentalità diverse, volte al cambiamento, in direzione delle riforme". Se il 1° luglio ci sarà il primo Consiglio Federale, Malagò ha detto: "Ciò che posso dire è che il candidarmi è stato un atto d'a- more e l'allenatore dell'Italia deve abbracciare questo discor- so, questa avventura in tutto e per tutto. In un altro momento storico avrei potuto sposare l'i- dea di un allenatore da filiera, che proviene dalle Nazionali Giovanili. Ma in questo momen- to, come si fa, con questa pres- sione di opinione pubblica, a ragionare in questo modo? Nel medio termine se si presenta l'opportunità può essere un'op- zione da prendere in considera- zione. Oggi bisogna tener conto della realtà in termini di budget: non si può professare sostenibi- lità e poi fare follie. Le risorse devono essere destinate alle componenti". I l n u o v o p r e s i d e n t e d e l l a Federazione Italiana Giuoco Calcio sarà Giovanni Malagò che, nelle elezioni che hanno visto presenti 266 su 273 rappre- sentanti delegati di tutti i livelli del calcio italiano, ha ampiamen- te sopravanzato il suo avversario, G i a n c a r l o A b e t e . M a l a g ò h a ottenuto il 65,58% dei voti con- t r o i l 2 9 , 1 7 % t o t a l i z z a t o d a Abete. 2,25% le schede bianche. Un'affermazione così netta dà certamente molta forza al nuovo presidente federale che potrà portare avanti con maggior cre- dibilità le manovre annunciate, allo scopo di rilanciare lo stanco e impoverito calcio italiano. D I R I G E N T E E S P E R T O - Malagò è un dirigente esperto che ha gestito tantissime realtà sportive italiane: a partire dal Circolo Canottieri Aniene di Roma (dal 1997), passando per la Presidenza del comitato orga- nizzatore degli Internazionali d'Italia del tennis (1998), da quella della Virtus Roma, da un r u o l o d a r e s p o n s a b i l e n e l Comitato d'Onore per la candi- datura di Roma alle Olimpiadi (2004), da svariati incarichi nel CONI (di cui è stato Presidente per tre mandati, l'ultimo comin- ciato nel 2021), per arrivare alla presidenza del comitato organiz- zatore delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Proprio dalla sua attività in ambito olimpico - con tutta evidenza - Malagò ha ottenuto la credibilità e i contatti necessari per fargli concludere positivamente la campagna fina- lizzata al raggiungimento del vertice della FIGC: il calcio ha dunque deciso, per risalire, di mettersi nelle mani di uno dei più esperti e conosciuti dirigenti sportivi del Belpaese. PRIORITÀ NAZIONALE - Il lavoro da fare è tanto e tutt'altro che semplice. Tra le sue priorità - n o n l o h a m a i n a s c o s t o - Malagò vede urgente il rilancio della Nazionale di calcio che, dopo aver saltato addirittura tre Mondiali consecutivi, deve riac- quistare credibilità, per tornare ad essere un efficace 'ambascia- tore' di tutto il movimento calci- stico. Nelle ultime ore si sono rincorse molte voci che danno A n t o n i o C o n t e ( c o m e C t ) e Paolo Maldini (come Dt) i pre- scelti di Malagò per porre le basi della ricostruzione. Se queste selezioni si confermassero, il successo sarebbe evidente: non ci sono molte altre figure affida- bili e preparate come le due indi- viduate dal nuovo Presidente Federale. URGENZA POLITICA - I tanti contatti e la grande versati- L'Italia sogna di tornare ai Mondiali di calcio (Ph© Patrick Allen | Dreamstime.com) STEFANO CARNEVALI Il neoeletto presidente della Federazione del calcio Giovanni Malagò (Ph © Agenzia LiveMedia | Dreamstime.com) lità di Malagò serviranno anche per cercare di ricucire gli strappi che, negli ultimi tempi, hanno sempre più contraddistinto i rap- porti tra mondo del calcio e ver- t i c i d e l l a p o l i t i c a . I r i p e t u t i affondi del Ministro Abodi, le numerose richieste di commissa- riamento della FIGC avanzate dalle Istituzioni, i blocchi impo- sti alle sponsorizzazioni da parte dei servizi di scommesse (risorse fondamentali per i club), le scel- te di dirottare contributi governa- tivi ad altre discipline o al calcio femminile, sono alcuni degli argomenti delicati che Malagò dovrà affrontare con urgenza, per provare a ricreare un fronte comune che possa sostenere e riavviare il calcio italiano. S O G N O E U R O P E O - Nell'agenda del nuovo numero 1 della Federcalcio non può non e s s e r c i a n c h e i l c a m m i n o d i avvicinamento alla candidatura d e l l ' I t a l i a p e r o s p i t a r e g l i Europei di Calcio del 2032. In questo senso, la prima operazio- ne - da effettuarsi entro ottobre - è quella di individuare i 5 stadi da presentare all'UEFA (Torino è la certezza, Milano è un punto i n t e r r o g a t i v o , l ' O l i m p i c o d à garanzie, Firenze è in rincorsa, Palermo un'opportunità. Dietro ci sono Bologna, Genova, Lecce, Napoli e Verona): una scelta non facile, che andrà operata con oculatezza e lungimiranza. R I F O R M A D E L M O V I - M E N T O - L a v e r a s f i d a p e r Malagò, però, è rappresentata dalla necessità di riformare il movimento calcistico a partire

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