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13 GIOVEDÌ 25 GIUGNO 2026 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | N e l l ' e s t r e m o angolo orien- t a l e d e l l a C a m p a n i a , dove la regio- ne confina con la Puglia e le colline dell'Irpinia sembra- n o q u a s i i c o n f i n i d e l l a mappa, sull'antico confine tra Irpinia e Daunia, si trova Zungoli, un piccolo borgo in pietra in provincia di Avellino, a circa due ore di auto nell'entroterra di Napo- li. È il tipo di luogo che la maggior parte dei viaggiato- ri non raggiunge mai, arroc- cato su una collina di morbi- d o t u f o s o p r a l a v a l l e dell'Ufita, un intrico di vicoli acciottolati, scalinate e case color miele, ma è proprio questo isolamento che lo ha preservato intatto e meravi- glioso. Anche il suo nome cela un segreto, poiché nessuno è del tutto certo della sua ori- gine: alcuni lo fanno risalire a u n c a p i t a n o n o r m a n n o , Curulo o Juncolo, che eresse la prima fortezza su questa collina, il Castrum Curuli, c h e a n c o r a o g g i c o m p a r e s u l l o s t e m m a d e l p a e s e , m e n t r e a l t r i v i r a v v i s a n o l'antica parola per "giunchi", i giunchi che un tempo cre- scevano nel terreno umido sottostante. La storia vera e propria di Z u n g o l i i n i z i a c o n i N o r - manni, che nell'XI secolo costruirono qui una rocca fortificata per respingere le incursioni bizantine; quella fortezza crebbe, nel corso dei secoli, fino a diventare il grande castello che ancora oggi sovrasta il borgo, tenu- to in strenua difesa fino al 1525, quando passò ai Lof- f r e d o d i T r e v i c o , e dal 1825 alla famiglia Susan- na, di cui porta ancora il nome. Nel Medioevo, Zun- g o l i f u u n v i v a c e c e n t r o c o m m e r c i a l e f e u d a l e , u n borgo collinare le cui fortu- ne si alternavano a quelle dei suoi signori, e che da allora è stato annoverato, con tanto di Bandiera Aran- cione del Touring Club e tra i Borghi più Belli d'Italia, tra i più bei borghi d'Italia. Passeggiando per il cen- tro storico – e non perdetevi lo stretto vicolo che gli abi- t a n t i d e l l u o g o r i s e r v a n o agli innamorati! – si sale, oltrepassando archi in pie- tra e portali di antiche chie- se, verso il castello e la sua vista panoramica sulla valle; m a l a v e r a m e r a v i g l i a d i Zungoli si cela sotto i vostri piedi: scavata nella morbida tufa sotto le case, si snoda u n ' i n t e r a r e t e d i g r o t t e bizantine, che si estendo- no su diversi livelli sotterra- nei interconnessi, utilizzate p e r s e c o l i d a l l e f a m i g l i e come cantine e magazzini, e che hanno valso al luogo il soprannome di "il borgo delle grotte". Quelle grotte non sono u n p e z z o d a m u s e o , m a sono ancora molto attive, perché è all'interno delle loro pareti fresche e umide, che mantengono una tem- peratura costante tutto l'an- no, che il paese stagiona il caciocavallo podolico, u n f a m o s o f o r m a g g i o a pasta filata prodotto con il latte delle mucche Podolica, una razza antica e robusta che pascola tra le erbe selva- tiche di questi altipiani. Il f o r m a g g i o v i e n e l a s c i a t o s t a g i o n a r e d a i q u a t t r o a i nove mesi, fino a quando non assume un sapore deci- so e intenso, che racchiude in sé il gusto della grotta. A c c o m p a g n a t o d a l l ' o l i o extravergine di oliva locale di Ravece, uno dei migliori dell'Irpinia, e da una tavola imbandita con genuina cuci- n a c o n t a d i n a – f u s i l l i , polenta, l'umile stufato di verdure chiamato cianfotta – si assapora tutto il gusto del luogo in un solo pasto. N e l 2 0 2 6 Z u n g o l i h a goduto di una rara notorietà nazionale, classificandosi terza al prestigioso concorso Borgo dei Borghi della Rai, un fugace momento di fama per un luogo che ha trascor- so la maggior parte della sua lunga storia felicemente fuori dai circuiti turistici tradizionali. Forse è proprio qui che risiede il suo fasci- no, poiché Zungoli chiede poco al visitatore se non un p o ' d i t e m p o : t e m p o p e r perdersi tra i suoi vicoli di pietra, per salire al castello e ammirare la vista panora- mica sulla valle, e per gusta- re un caciocavallo che invec- chia ancora, come da secoli, nella fresca oscurità sotto le case. Perché Zungoli ha con- servato la sua pietra, le sue grotte, il suo cibo attraverso i secoli, e rimane, silenzio- samente ma ostinatamente, interamente se stessa. O gni luglio, per otto giorni, il piccolo borgo c o l l i n a r e d i O f f a g n a , u n villaggio in pietra (e uno dei B o r g h i p i ù B e l l i d ' I t a l i a ) nelle Marche, a circa 20 chi- lometri nell'entroterra di Ancona, smette di essere un p i t t o r e s c o b o r g o d e l X X I secolo e si trasforma, con straordinaria intensità, in un borgo del XV secolo. Le Feste Medievali di Offagna, nate alla fine degli anni '80 e che oggi attraggo- no visitatori da tutta Italia, trasformano le vie e le piaz- ze in un susseguirsi di sfilate in costume, mercatini arti- gianali, duelli, falconeria, giullari e mangiafuoco, il t u t t o m e s s o i n s c e n a d a l t a r d o p o m e r i g g i o f i n o a notte fonda sotto la grande Rocca quattrocentesca che sovrasta il borgo. Quella fortezza, eretta tra il 1454 e il 1456, è il cuore pulsante dell'intera espe- r i e n z a , u n a r o c c a f o r t e c o s t r u i t a p r o p r i o n e l momento in cui gli eserciti s t a v a n o p a s s a n d o d a l l a spada e dalla lancia alla pol- v e r e d a s p a r o , e l a f e s t a rimane fedele a quella storia fin nei minimi dettagli. Il s u o f u l c r o è l a C o n t e s a della Crescia, una compe- tizione unica in Italia, in cui i quattro rioni della città si sfidano con le quattro armi dell'epoca: arco, balestra, flagello e lancia, secondo gli statuti del 1485. La domeni- ca di chiusura, una proces- sione di oltre trecento figure in costume d'epoca si snoda per le vie al suono dei tam- buri e al sventolio delle ban- diere. Una sera della mani- festazione è dedicata a un v e r o e p r o p r i o b a n c h e t t o medievale con musicisti e acrobati, per chiunque desi- deri cenare come facevano g l i a b i t a n t i d e l l u o g o u n tempo. E p o i , p o i c h é n e s s u n a f e s t a i t a l i a n a è c o m p l e t a senza qualcosa da mangiare, anche per strada, ci sono le osterie, dove gli abitanti di Offagna servono la crescia, una focaccia calda e croc- c a n t e c o t t a s u l l a b r a c e , a c c o m p a g n a t a d a u n b i c - chiere di vino locale, proprio come si faceva sei secoli fa. Durante le celebrazioni di Offagna, l'intera comunità si a b b a n d o n a , a n n o d o p o anno, al piacere di ricordare chi era un tempo. Nel 2026, le Feste si svolgeranno dal 18 al 25 luglio, quando Offa- g n a , c o m e o g n i e s t a t e , accenderà le sue fiaccole e riporterà indietro le lancette dell'orologio. Rappresentazioni storiche, cibo tradizionale, parate, bancarelle: tutto fa parte della settimana medievale di Offagna (Image generated using Adobe Illustrator AI) Zungoli, il borgo irpino costruito sopra un labirinto di grotte O t t o g i o r n i n e l X V s e c o l o : l e Feste Medievali di Offagna Arroccato su una collina della provincia di Avellino, Zungoli è un borgo medievale straordinariamente ben conservato, fatto di stretti vicoli in pietra, antiche abitazioni e ampi panorami sulla campagna irpina (Photo: Giambattista Lazazzera/Dreamstime) SOCIETÀ & CULTURA PERSONAGGI TERRITORIO TRADIZIONI
