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25 GIOVEDÌ 25 GIUGNO 2026 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | HERITAGE MEMORIA IDENTITÀ STORIA RADICI I n C a l a b r i a , i n u n c a l d o p o m e r i g g i o d ' e s t a t e , u n a d e l l e cose più naturali da fare è scegliere una bottiglia di Brasilena, una bibita analcolica fredda e leggermente frizzante che sa, tra le altre cose, di caffè. P e r c h i l a s c o p r e p e r l a prima volta, l'idea potrebbe s e m b r a r e s t r a n a , e p p u r e qui, nella punta dello Stiva- le, non potrebbe essere più normale, parte integrante dell'estate quanto il caldo stesso. Sappiamo tutti che all'Ita- lia non sono mai mancate le bevande famose: dopotutto, abbiamo dato al mondo l'e- spresso e il vermouth, l'amaro e una lunga sfilata di bibite regionali, ognuna legata alla propria città e alla propria memoria. Eppure, tra tutte, la Brasilena rimane una delle più curiose e una delle meno conosciute al di fuori del Sud. Già solo l'idea potrebbe suscitare qualche perplessità, perché in Italia i l c a f f è è l a t a z z i n a c a l d a consumata in piedi al banco- ne, mentre una bibita gassa- ta appartiene a un mondo completamente diverso. Una b i b i t a a l c a f f è – f r e d d a e frizzante, per giunta! – nella terra del sacro espresso? Eppure è proprio così. Versandolo, si scopre un liquido scuro, leggermente frizzante, ottenuto (secondo una ricetta che si dice non sia mai cambiata) da acqua oligominerale leggermente mineralizzata, zucchero, una generosa infusione di caffè tostato, circa il dodici per- cento del totale, poi anidride carbonica e aromi naturali. Non è caffè, però, e non è cola, anche se chi cerca un p a r a g o n e d i s o l i t o c i t a entrambi: ciò che si percepi- sce è invece il sapore intenso e tostato del chicco, ammor- b i d i t o d a n o t e d i c a c a o e nocciola, il tutto esaltato dalla dolcezza e dalla delica- ta effervescenza che si desi- dera da una bevanda in una giornata calda. P e r q u a n t o r i g u a r d a l e sue origini, è giusto dire che appartiene interamente alla Calabria, e più precisamente alla provincia di Catan- z a r o . L a b e v a n d a v i e n e imbottigliata a Girifalco da un'azienda chiamata Acqua Calabria, che preleva la sua acqua minerale, utilizzata anche per le sue bibite anal- coliche, dal Monte Covello, u n ' a l t u r a v e r d e g g i a n t e d i circa 850 metri che si erge tra le due coste, con lo Ionio da un lato e il Tirreno dall'al- tro, e la cui aria è considera- ta tra le più pulite d'Europa. Per capire come è nata, biso- gna tornare un po' indietro, in una regione che ha sem- pre amato il caffè ma che soffre anche di estati torride, e d o v e l ' i d e a d i b e r e q u e l sapore tanto amato ghiaccia- to e frizzante non poteva che t r o v a r e r i s c o n t r o . Q u e s t o dev'essere stato il pensiero d i C e s a r e C r i s t o f a r o quando, negli anni '30, pre- parava artigianalmente le bevande nel suo emporio sul Monte Covello. Tra queste, accanto a un paio di curio- sità che chiamava ARANsud e LIMONsud, una semplice g a z z o s a a l c a f f è , c a f f è tostato infuso in acqua friz- zante, che vendeva sfuso e senza etichetta. Fu suo figlio Salvatore che, negli anni '60, aprì l'impianto di imbot- tigliamento Acqua Calabria e, per la prima volta, registrò il nome Brasilena, ma fu solo dopo l'ampliamento dello stabilimento nel 1982 che la bevanda raggiunse finalmen- te il mercato nella forma che conosciamo oggi e divenne, quasi da un giorno all'altro, u n p i c c o l o f e n o m e n o sociale. Il nome stesso è un chiaro riferimento alla storia del caffè, di cui il Brasile è da t e m p o u n o d e i p r i n c i p a l i produttori. Molti prodotti regionali non escono mai dalla loro terra d'origine, ma il Brasile- na, a poco a poco, lo fece, diffondendosi prima oltre la s u a p r o v i n c i a e p o i o l t r e tutta Italia. Quelle bottiglie scure si trovano in tutto il S u d , n a t u r a l m e n t e , m a anche in Svizzera, Germania e Gran Bretagna, e ancora p i ù l o n t a n o n e g l i S t a t i U n i t i , i n C a n a d a e i n Australia: ovunque, in realtà, una comunità calabrese le desideri. È una delle cose che non mancano mai nel f a m o s o p a c c o d a s u d , i l pacco "dal sud" che le fami- glie spediscono ai parenti lontani, e una delle prime cose che le persone portano a c a s a d o p o u n ' e s t a t e i n C a l a b r i a . Q u i n e g l i S t a t i Uniti, non la troverete nei normali supermercati, ma è abbastanza facile reperirla nelle gastronomie italiane, n e i n e g o z i d i a l i m e n t a r i calabresi e online, persino tramite la filiale americana d i C a f f è G u g l i e l m o , l a stessa torrefazione che pro- duce il caffè utilizzato per realizzarla. Un'altra considerazione sulla sua popolarità: parte del motivo per cui Brasilena rimane così famosa e iconica è che... non ha mai dovuto c o m p e t e r e c o n n e s s u n o . Non si contrappone all'e- spresso e non pretende di essere una bibita alla frutta, quindi ha semplicemente continuato a essere se stessa i n u n m e r c a t o a l t r i m e n t i dominato da enormi marchi multinazionali. Le sue radici calabresi, nel frattempo, si sono solo rafforzate, se si pensa che Gambero Rosso, la famosa rivista italiana di gastronomia, annovera Bra- silena tra i PAT (Prodotti Agroalimentari Tradiziona- li), l'elenco ufficiale dei pro- dotti alimentari tradizionali legati a un determinato ter- ritorio. Un fatto piuttosto notevole per una bibita, e un segno di quanto profonda- mente si sia radicata sulle tavole della regione. Ancora oggi, il carattere locale di Brasilena è presen- te in ogni suo aspetto: l'ac- q u a p r o v i e n e a n c o r a d a Monte Covello e il caffè per l ' i n f u s i o n e d a C a f f è Guglielmo, un'azienda a chilometro zero situata a pochi passi da qui, a Copa- nello. Se cercavate un picco- lo ecosistema di produttori regionali, eccolo qui. I m b o t t i g l i a t a s e m p r e senza conservanti, in vetro o in lattina, in uno stabili- mento alimentato da ener- gia verde, Brasilena mantie- ne numeri modesti rispetto a i c o l o s s i m o n d i a l i d e l l e bibite gassate: le stime più recenti parlano di circa due milioni di bottiglie all'anno, una frazione di ciò che le multinazionali con cui con- divide gli scaffali producono in una sola mattinata. Ma questo è proprio il punto: la dimostrazione che un pro- dotto locale può mantenere i l s u o p o s t o n e l m o n d o s e n z a m a i p r e t e n d e r e d i essere qualcosa di più gran- de. Brasilena, la bibita gassata al caffè di un piccolo paese vicino a Catanzaro Prodotta a Girifalco, in provincia di Catanzaro, la Brasilena è diventata una delle bibite più iconiche della Calabria, ancora oggi realizzata seguendo una ricetta incentrata sul caffé; in basso a destra: da decenni, sorseggiare una Brasilena ben fredda rappresenta uno dei piccoli rituali dell'estate calabrese (Image generat- ed using Adobe Illustrator AI)
