L'Italo-Americano

italoamericano-digital-6-25-2026

Since 1908 the n.1 source of all things Italian featuring Italian news, culture, business and travel

Issue link: https://italoamericanodigital.uberflip.com/i/1545607

Contents of this Issue

Navigation

Page 26 of 35

27 GIOVEDÌ 25 GIUGNO 2026 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | in più di un articolo dedicato a chef italiani e italoameri- cani, tutti ispirati alle tradi- zioni regionali e al contempo o p e r a n t i c o n i n g r e d i e n t i locali e con le realtà dei luo- g h i i n c u i v i v o n o . A L o s Angeles, ad esempio, lo chef L u i g i F i n e o h a p a r l a t o apertamente di presentare la cucina italiana attraverso la s u a d i v e r s i t à r e g i o n a l e , come dimostra il suo menù, basato non solo sulle tradi- zioni di diverse regioni d'Ita- lia, ma anche sugli ingre- dienti, i prodotti agricoli e la cultura gastronomica della California. In tal modo, lo chef Fineo prosegue un pro- cesso di interpretazione che è sempre stato parte inte- grante della storia culinaria. Approcci simili si ritrovano a n c h e i n a l t r e z o n e d e l l a costa occidentale: gli chef lavorano con aziende agrico- le locali, frutti di mare del Pacifico, vini regionali e pro- dotti di stagione, mantenen- d o a l c o n t e m p o u n f o r t e l e g a m e c o n l e t r a d i z i o n i delle radici regionali italia- ne. Questi esempi mettono in discussione un dibattito che spesso si impantana tra due p o s i z i o n i o p p o s t e : d a u n lato, chi esige autenticità, dall'altro, sostiene che la cucina italoamericana rap- dere gli stessi quartieri e mercati, e non è sbagliato affermare che, in molti casi, gli italiani entrarono in con- tatto con le tradizioni culina- rie di altre regioni italiane più frequentemente a New York, Filadelfia, San Franci- sco o Chicago che in Italia stessa. È p r o p r i o d a q u e s t o incontro che nacque la cuci- na italo-americana. V i s t a i n q u e s t ' o t t i c a , diventa difficile descrivere la cucina italoamericana sem- plicemente come una copia della cucina italiana; piutto- sto, andrebbe intesa come una cucina creata attraverso migrazioni, adattamenti e scambi, in un processo che n o n s i è m a i r e a l m e n t e interrotto. È qui che l'espe- rienza americana si differen- zia da quella di molti altri paesi, dove la cucina italiana è spesso rimasta associata a una ristretta cerchia di piatti iconici: negli Stati Uniti, in particolare nelle aree con comunità italiane di lunga data, la cucina ha conti- n u a t o a d e v o l v e r s i d i generazione in genera- zione. La costa occidentale offre alcuni degli esempi più chiari, come L'Italo Ame- ricano ha avuto il piacere di presentare e approfondire presenti un allontanamento dalla vera cucina italiana. La realtà, tuttavia, è ben più complessa, poiché molti chef contemporanei operano pro- prio in questo spazio inter- medio, facendo ciò che gene- r a z i o n i d i c u o c h i i t a l i a n i hanno sempre fatto: adatta- re le ricette alle condizioni locali, rimanendo fedeli al sapere tramandato. C'è anche una certa ironia nel modo in cui si parla di cucina italoamericana, per- ché all'estero la cucina italia- n a v i e n e s p e s s o r i d o t t a a pizza e pasta, mentre la cuci- n a i t a l o a m e r i c a n a v i e n e spesso ridotta a spaghetti e polpette: lo stereotipo, in a l t r e p a r o l e , f u n z i o n a i n entrambe le direzioni. Quin- di, se è vero che l'identità culinaria italiana si estende ben oltre pochi piatti famosi, è altrettanto importante ren- dersi conto che la cucina ita- l o a m e r i c a n a c o m p r e n d e molto di più dei classici al sugo di pomodoro. Forse è per questo che il dibattito sulla cucina italia- na all'estero appare incom- pleto se visto solo attraverso la lente degli stereotipi: i sapori e le sfumature che la nostra cucina nazionale ha acquisito attraverso l'emi- g r a z i o n e s o n o m o l t o p i ù importanti (e deliziosi!) di ciò che avremmo potuto per- dere. Questo è particolar- mente evidente sulla tavola italoamericana, dove, per oltre un secolo, le persone sono riuscite a preservare la m e m o r i a r e g i o n a l e , a d assorbire influenze locali, ad adattarsi alle circostanze mutevoli e a continuare a evolversi senza recidere il legame del loro cibo con le sue origini. Lungi dall'essere una ver- sione semplificata della cuci- na italiana, la cucina italoa- mericana potrebbe essere uno degli esempi più chiari di come una cultura gastro- nomica rimanga viva, ovve- ro, viva attraverso il cambia- mento, la sperimentazione e lo scambio culturale. In un mondo sempre più attento a l l ' a u t e n t i c i t à , q u e s t o potrebbe essere un indicato- re di successo più utile della rigorosa fedeltà a una singo- la tradizione. interessante se vista attra- verso la lente della cucina italoamericana, che per d e c e n n i è s t a t a d e s c r i t t a attraverso una narrazione ristretta e familiare che tutti conosciamo bene: gli immi- grati arrivarono negli Stati U n i t i , n o n t r o v a r o n o g l i ingredienti che usavano in patria, adattarono le loro r i c e t t e e c r e a r o n o p i a t t i come spaghetti con le pol- pette, pollo alla parmigiana, ziti al forno e altri classici della tavola italoamericana. La storia è vera per quanto riguarda i fatti narrati, ma è a n c h e p r o f o n d a m e n t e incompleta perché i milioni di italiani arrivati negli Stati Uniti tra la fine del XIX e l'i- nizio del XX secolo non pro- venivano da un paese con un'identità culinaria unita- ria. L'Italia stessa era diven- t a t a u n a n a z i o n e s o l o d i recente, e ogni regione pos- sedeva una cultura gastro- nomica distinta, quindi ciò c h e u n a f a m i g l i a p o t e v a c u c i n a r e i n V e n e t o e r a profondamente diverso da ciò che una famiglia avrebbe cucinato in Sicilia. M a q u a n d o i m i g r a n t i arrivarono nelle città ameri- cane, tradizioni che si erano sviluppate separatamente p e r s e c o l i s i t r o v a r o n o improvvisamente a condivi- S econdo un report sulle percezioni i n t e r n a z i o n a l i della cucina ita- liana, pubblicato d i r e c e n t e s u l l a r i v i s t a gastronomica italiana Dissa- pore, i piatti più fortemente associati all'Italia all'estero rimangono un gruppo sor- prendentemente ristret- to. Pizza Margherita, tirami- s ù e S p r i t z c o n t i n u a n o a dominare l'immaginario col- lettivo, creando l'impressio- ne che una delle tradizioni c u l i n a r i e p i ù r i c c h e d e l mondo possa essere ridotta a u n a m a n c i a t a d i n o m i familiari. La verità è che chiunque abbia vissuto fuori dall'Italia ha probabilmente sperimen- tato una qualche versione di questo stereotipo: chiedete alla gente cosa mangiano gli italiani e le risposte spesso includono i soliti noti: pizza, pasta, tiramisù, con molti ristoranti italiani che offro- n o l a s t e s s a – l i m i t a t a – selezione nei loro menù. È incredibile pensare che una cucina costruita nel corso dei secoli da quasi due doz- zine di regioni, migliaia di prodotti locali e innumere- v o l i t r a d i z i o n i f a m i l i a r i possa a volte diventare così sorprendentemente ristretta una volta varcato un confi- ne. C ' è p e r ò u n a l t r o l a t o della medaglia, come discus- so dal giornalista gastrono- mico Gabriele Zanatta su Identità Golose: secondo il suo articolo, uno studio che ha esaminato oltre 115.000 piatti serviti nei ristoranti italiani di tutto il mondo ha identificato più di 49.000 distinti gruppi semantici di piatti, mentre quasi l'86% delle voci del menu compari- v a i n u n s o l o r i s t o r a n t e . Questo sembra dimostrare come, al di là di pochi piatti di fama internazionale, si nasconda in realtà un'enor- me diversità. Il problema, quindi, potrebbe non essere la mancanza di varietà nella cucina italiana all'estero, ma i l f a t t o c h e l a m a g g i o r parte delle persone non ne abbia mai l'occasio- ne. Q u e s t a o s s e r v a z i o n e d i v e n t a p a r t i c o l a r m e n t e Oltre gli stereotipi: cosa può insegnarci la cucina italoamericana sul cibo italiano all'estero Il pasto in famiglia rappresenta da sempre uno degli elementi centrali della cultura italoamericana, dove piatti come gli spaghetti con le polpette sono diventati il simbolo non solo dell'adattamento delle ricette all'esperienza migratoria, ma anche dell'importanza della convivialità (Image generated using Adobe Illustrator AI) SOCIETÀ & CULTURA PERSONAGGI TERRITORIO TRADIZIONI

Articles in this issue

Links on this page

Archives of this issue

view archives of L'Italo-Americano - italoamericano-digital-6-25-2026