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GIOVEDÌ 25 GIUGNO 2026 www.italoamericano.org 5 L'Italo-Americano IN ITALIANO | NEWS & FEATURES PERSONAGGI OPINIONI ATTUALITÀ I l commercio interna- zionale non è certo un argomento allegro di q u e s t i t e m p i , c o n notizie di dazi, tensio- ni geopolitiche, interruzioni delle catene di approvvigiona- mento e generale incertezza economica che riempiono i titoli dei giornali su entrambe l e s p o n d e d e l l ' A t l a n t i c o . Eppure, in mezzo a tutta que- sta oscurità, una relazione continua a dimostrarsi osti- natamente resiliente: quella tra Italia e Stati Uniti. I n t e r v e n e n d o a l l a 1 1 1 ª Assemblea della Camera di Commercio Americana in Italia, il Segretario Gene- rale di AmCham, Simone Crolla, ha osservato che gli scambi commerciali tra i due Paesi hanno superato i 110 miliardi di dollari, confer- mando gli Stati Uniti come una delle destinazioni più importanti per le esportazioni italiane. Le cifre sono di per s é i m p r e s s i o n a n t i , m a l a domanda più interessante è perché continuino a crescere: in un momento in cui fami- glie e aziende badano a ogni c e n t e s i m o , l ' i n t e r e s s e d e g l i a m e r i c a n i p e r i p r o d o t t i i t a l i a n i n o n accenna a diminuire, e le ragioni vanno ben oltre l'eco- nomia. Per generazioni, gli ameri- cani hanno acquistato cibo, vino, abbigliamento e design italiani, eppure il rapporto si è da tempo evoluto oltre que- sti stereotipi familiari: la crescita maggiore delle esportazioni proviene ora da prodotti farmaceutici, macchinari industriali, attrezzature per il tra- sporto e altri beni altamente specializzati che non com- paiono mai in una patinata campagna turistica, cosicché i l s u c c e s s o m o d e r n o d e l Made in Italy è ormai legato tanto alle industrie specializ- zate quanto alla cultura. La cultura, peraltro, conta anco- ra moltissimo. U n a r e c e n t e i n d a g i n e internazionale sui consuma- tori, riportata da Repubblica, h a r i l e v a t o c h e c i r c a t r e acquirenti su quattro in tutto il mondo sarebbero disposti a pagare di più per un prodotto italiano. Questo dato dice molto sulle aspettative dei consumatori, poiché per mol- tissime persone la dicitura "Made in Italy" è diventata una sorta di sinonimo, una promessa di qualità e artigia- nalità, di design, autenticità e reale competenza, sviluppata nel corso dei decenni; in un mercato globale saturo di alternative (spesso incredibil- mente economiche), questo tipo di fiducia può essere il bene più prezioso in assoluto. In effetti, una fiducia di questo tipo non nasce dal- l'oggi al domani e non si crea certo solo con la pubblicità; è il frutto del lento lavoro di costruzione della reputazio- ne, prodotto dopo prodotto e settore dopo settore, attra- verso il tempo e le generazio- ni, e per gli americani, la sto- ria inizia, in buona parte, con l ' i m m i g r a z i o n e . M o l t o prima che i prodotti italiani diventassero parte integrante d e l l a v i t a a m e r i c a n a , g l i immigrati italiani crearono comunità che preservavano i cibi e le abitudini delle regio- ni che si erano lasciati alle spalle: basti pensare a pro- dotti come l'olio d'oliva o il Parmigiano Reggiano che, inizialmente, circolavano solo nel quartiere e poi, a poco a poco, si sono diffusi sulle tavole americane, fino a quando quello che era inizia- t o c o m e u n l e g a m e d e g l i immigrati con la loro terra d'origine è diventato parte integrante della cultura americana. Oggi è difficile immagina- r e u n a c u c i n a a m e r i c a n a senza quell'influenza italiana ai fornelli, e lo stesso proces- so si è ripetuto, seppur su scala diversa, in altri settori del mercato, dove mobili, occhiali, beni di lusso, elet- trodomestici e persino attrez- zature industriali italiani hanno beneficiato di decenni di familiarità che hanno tra- sformato l'Italia in un punto di riferimento affi- dabile. È proprio questa familia- rità che sta alla base di un'os- servazione fatta di recente dal giornalista F e d e r i c o Rampini, scrivendo a pro- posito dell'Italia e degli Stati Uniti, quando ha notato che, a prescindere dalle tensioni tra i governi, i consumatori a m e r i c a n i c o n t i n u a n o a d i m o s t r a r e u n s i n c e r o apprezzamento per i prodotti italiani. Un aspetto da non sottovalutare, perché i gover- ni possono negoziare dazi e accordi commerciali, ma i consumatori semplicemente fanno delle scelte, e queste scelte tendono a riflettere percezioni basate su processi e interazioni di lunga data. La vera forza del Made in Italy risiede proprio in questo connubio tra familiarità e credibilità, e si estende ben oltre il settore alimentare e d e l l a m o d a , a r r i v a n d o a includere i prodotti farma- ceutici e la manifattura avan- zata, che sono diventati alcu- ni dei principali motori delle vendite all'estero del Paese. Questo è forse l'aspetto meno L a p r o m e s s a d i e t r o l ' e t i c h e t t a : p e r c h é l'America sceglie ancora il Made in Italy CONTINUA A PAGINA 7 Dal cibo alla moda, dal design agli articoli per la casa, i prodotti italiani continuano a godere di un forte riconoscimento negli Stati Uniti, dove il fascino del Made in Italy va ben oltre i beni di lusso. (Immagine generata con Adobe Illustrator AI)
