L'Italo-Americano

italoamericano-digital-7-9-2026

Since 1908 the n.1 source of all things Italian featuring Italian news, culture, business and travel

Issue link: https://italoamericanodigital.uberflip.com/i/1545723

Contents of this Issue

Navigation

Page 18 of 35

19 GIOVEDÌ 9 LUGLIO 2026 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | E ntrate in un bar siciliano in una mattina di luglio e troverete gente che fa colazione con quello che nel resto d'I- talia verrebbe considerato un dessert: un bicchiere alto di granita e una brioche morbida e rotonda con un p i c c o l o n o d o d i p a s t a i n cima. Questa è la granita e brioche, la colazione estiva dell'isola; e per un siciliano, è l a c o s a p i ù s e n s a t a d e l mondo, il modo più fresco possibile per iniziare una m a t t i n a t a c h e d i v e n t e r à rovente entro le dieci. C'è un modo giusto per f a r l o , e t u t t i l o s a n n o : s i prende la brioche, o brio- scia, in dialetto, si toglie prima quel ciuffo dorato in c i m a , i l t u p p o , e l a s i immerge nel ghiaccio. Poi si continua, pane caldo e mor- bido, alternandoli alla grani- ta fredda. Mangiate la grani- t a d a s o l a e a v r e t e u n a delizia; mangiatela così e avrete una mattinata sicilia- na. Ma cos'è esattamente la granita? Non è un sorbetto, perché i sorbetti possono nascondere vino, liquore o un po' di albume, cosa che la granita non fa mai: né è la grattachecca romana, che è solo ghiaccio tritato sotto uno strato di sciroppo. È a c q u a , z u c c h e r o e f r u t t a , c o n g e l a t i l e n t a m e n t e e m e s c o l a t i s e n z a s o s t a i n modo che i cristalli rimanga- no fini e il tutto diventi mor- b i d o , q u a s i c r e m o s o , s u l cucchiaio. Il primo gusto, secoli fa, fu il limone, poi vennero la mandorla, il gelso e il gelsomino. Oggi i più popolari sono probabil- mente il caffè e i pistacchi Bronte. La storia di tutto ciò è, come spesso accade in Sici- lia, in parte araba, poiché il gusto per i dolci ghiacciati in Italia risale allo sharbat, una bevanda fredda a base di acqua di frutta e fiori che gli arabi portarono nel IX secolo, e a un mestiere che o g g i s u o n a q u a s i m i t i c o , q u e l l o d e i n i v a r o l i , g l i uomini della neve. Per tutto l'inverno, scalavano l'Etna e i Nebrodi per raccogliere la neve. La neve veniva seppel- lita in fosse di pietra chia- mate nevières, sotto cene- re, felci e paglia; e durante l'estate la trasportavano fino alle città costiere. Nelle città medievali, la neve era un l u s s o , u n s e g n o d i r a n g o sulla tavola, ma eccola lì, raschiata e condita con sci- roppo di frutta in quella che c h i a m a v a n o r a t a t a , "raschiata". Nei conventi, intanto, i monaci trasforma- vano la neve in profumati s o r b e t t i a r o m a t i z z a t i a l l a rosa, alla menta e alla lavan- d a , m e t à d e s s e r t e m e t à medicina, e li offrivano ai pellegrini e a qualche nobile di passaggio. M a l a v e r a i n g e g n o s i t à arrivò più tardi, intorno al XVI secolo, quando qualcu- no si rese conto che la neve p r e s s a t a c o n s a l e m a r i n o attorno a un secchio di zinco rotante avrebbe congelato qualsiasi cosa vi fosse posta a l l ' i n t e r n o , e c o s ì l a n e v e smise di essere il dessert e divenne, invece, il freddo che lo rendeva tale. Ma per avere una vera macchina per fare la granita avremmo dovuto aspettare ancora, poiché il granitore fu brevettato solo n e l 1 9 6 1 d a u n i n g e g n e r e napoletano di nome Salva- tore Cortese. Ancora oggi, però, in molti bar di paese si continua a preparare la gra- nita a mano. Quanto alla brioche e al suo piccolo nodo, il tuppo prende il nome dall'antico termine che indicava lo chi- gnon femminile, la bassa acconciatura che le donne s i c i l i a n e p o r t a v a n o s u l l a nuca, una parola che, si dice, derivi dal francese toupet. Morbida, leggermente dolce, f r a n c e s e n e l l ' a n i m a m a ormai completamente sici- liana, la brioscia con il tuppo ha persino una sua leggenda d'origine, che narra di un fornaio catanese, colpito dal- l ' e l e g a n t e c h i g n o n d i u n a ragazza incontrata per stra- d a , c h e s e n e i n n a m o r ò e corse a casa per trasformare il suo desiderio in impasto. Vera o no, qualcuno la vorrà d i v e r s a , d i r e t e v o i , m a l a verità è che, fino a circa un secolo fa, la granita si serviva con il pane semplice, non con la brioche! Naturalmente, ogni città d e l l a S i c i l i a h a u n t i p o d i v e r s o d i g r a n i t a . A Messina, di solito si prepa- ra con il caffè, è più dolce, sormontata da una nuvola di panna montata fresca e si mangia con un cucchiaino di legno. La città ha persino registrato il marchio della s u a g r a n i t a a m a n o . A Catania, invece, si predili- gono i sapori tradizionali, dalla mandorla al pistac- chio, fino al gelso e al limo- ne, senza panna. Natural- m e n t e , l e d u e c i t t à s i azzufferanno allegramente fino a quando la granita non si sarà sciolta. Ma la granita non è una loro esclusiva: Acireale, ad esempio, dedica un'intera festa, la Nivarata, ai niva- r o l i e a i d e l i z i o s i d e s s e r t ghiacciati che, un tempo, si potevano preparare. Ragu- sa e Siracusa si contendo- n o l a m a n d o r l a , m e n t r e T r a p a n i p r o f u m a i l s u o ghiaccio al gelsomino e lo chiama scursunera; persi- no la Calabria, proprio di f r o n t e , c o n s e r v a u n a s u a c u g i n a a b a s e d i n e v e e m i e l e , l a s c i r u b e t t a . E quando la mattina è davvero dedicata al piacere, la stessa brioche viene divisa e farcita con il gelato: il sandwich di gelato siciliano, e non cerca- te scuse! Forse ciò che più amiamo della granita siciliana è che a p p a r t i e n e u n p o ' a t u t t i noi: il ghiacciolo al limone venduto da un carretto a Brooklyn o a Boston, il pic- colo bicchierino di carta di granita italiana in un pome- riggio torrido, la pallina di gelato pressata in un morbi- do panino per la festa, ogni singolo elemento è nipote di q u e l l a n e v e s i c i l i a n a raschiata, portata a ovest nel ricordo di chi non sop- portava l'idea di lasciarsela alle spalle. Poche cose viag- g i a n o c o n t a n t a f e d e l t à come un modo per combat- t e r e i l c a l d o . Q u i n d i , l a prossima volta che una gior- nata diventa insopportabile, fate come gli abitanti dell'i- sola: qualcosa di freddo, un po' dolce, e un pezzo di pane morbido da portare con sé. C a p i r e t e l a S i c i l i a m o l t o meglio entro l'ora di pranzo! Granita, brioche e un cucchiaio di storia siciliana ghiacciata For US and Canadian Residents – Full Representation in the Italian Legal and Financial Systems, both at the Federal Level and Across All 20 Regions of Italy Our Rome-based Italian Family Law Practice Includes: - Estate Probate - Inheritance - Real Estate - Family Succession - Trusts - Bank Accounts - Power of Attorney - Taxes - Dual Citizenship 100% Fluency in English. US-based Senior Business Manager. No cost/ no obligation telephone consultations. Fixed cost "total fee" engagement pricing. Please visit our website at www.ItalyLawyerforAmericans.com for a full profile of our firm and the services we offer, or call 267.500.1807 to speak with our US-based Business Manager between 900am-500pm ET. Relocation-to-Italy: Legal, Financial, Logistical Support Full coordination between local realtors, title-notary- deed services, banks, local contractors (electricians, plumbers, carpenters, etc.) Granita alla pesca e brioche: un abbinamento che, soprattutto nei mesi estivi, continua a rappresentare uno dei simboli più amati della tradizione gastronomica siciliana (Foto: © Francesco Lorenzetti / Dreamstime) LA BUONA TAVOLA RICETTE PIATTI TIPICI STORIE DI CUCINA

Articles in this issue

Links on this page

Archives of this issue

view archives of L'Italo-Americano - italoamericano-digital-7-9-2026