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I n un sonnolento vil- laggio a 80 chilometri a nord-ovest di Roma, Alice nel Paese delle Meraviglie si interro- ga sul suo destino, Peter Pan si rifiuta di crescere e Don Chisciotte si avventa ancora contro i mulini a vento. Ben- venuti a Sant'Angelo di R o c c a l v e c c e , i l P a e s e delle Fiabe d'Italia. C'era una volta, in tempi molto recenti, Sant'Angelo, uno dei 5.000 borghi italiani che stavano subendo un grave declino demografico. Era il 2017 e il paese contava circa 100 abitanti, per lo più conta- dini e pastori in pensione. Era necessario un salvataggio degno di una fiaba, ma invece di sperare e pregare che arri- vasse il Principe Azzurro, un'idea innovativa è stata messa in atto da coloro le cui radici sono profondamente radicate in questo piccolo borgo affacciato sulla valle del Tevere. Quando lo scrittore roma- no Gianluca Chiovelli fece finalmente visita al suo borgo ancestrale di Sant'Angelo nel 2015, ciò che trovò lo lasciò sconvolto: un degrado strut- turale senza via d'uscita e una popolazione anziana che si stava estinguendo inosserva- ta. Questa preoccupazione ali- mentò rapidamente la sua visione per un cambiamento i n n o v a t i v o , g u i d a t o d a l l a comunità locale. Insieme alla sorella Paola Chiovelli e ad alcuni cugini, Gianluca fondò Acas - Associazione Cul- turale Arte e Spettacolo. Le ambizioni iniziali erano modeste: restaurare la fonta- na della chiesa, riqualificare l'antico lavatoio pubblico e r a c c o g l i e r e f o n d i t r a m i t e crowdfunding per ulteriori interventi di miglioramento, per ricostruire il paese. Come piantine, i primi pro- getti di Acas si sono trasfor- mati nel catalizzatore di una trasformazione radicale. La residente locale Egle Rosse- ti è stata la svolta decisiva: una vera e propria fata madri- na la cui ingegnosa idea ha dato il via a una straordinaria trasformazione. Anziché restaurare monu- menti o costruirne di nuovi, Rosseti propose di utilizzare le "tele" già esistenti, ovvero i muri in pietra, le strutture viventi del tempo, della storia e d e l l e n a r r a z i o n i . L ' i d e a prese rapidamente piede: il t e m a d o v e v a e s s e r e s e n z a tempo, divertente e attraente per tutti. Acas riuscì a coin- volgere Tina Loiodice, già nota artista di strada romana, come collaboratrice e guida del progetto. La sua fiducia nel potenziale di un progetto partecipativo portò alla realiz- zazione del primo murale raf- figurante Alice nel Paese delle Meraviglie. Dipinto su un g r a n d e m u r o d e l l a p i a z z a principale, come se fossero appena usciti dalle pagine di un libro, Alice e il frenetico Coniglio Bianco con il suo inseparabile orologio da tasca osservano la scena con aria sognante. Inaugurato il 27 novembre 2017, il murale segna ufficialmente la rinasci- ta di Sant'Angelo. Non è un caso che l'orologio da tasca segni le 11:27. Loiodice è direttrice artisti- ca sin dalla nascita del proget- to e coordina un gruppo di artiste di strada, nazionali e i n t e r n a z i o n a l i , c o m p o s t o esclusivamente da donne. Perché solo donne? Alla ricer- ca di una profonda connessio- ne emotiva, più che di una mera abilità tecnica, Gianluca e Paola hanno invitato un primo gruppo di artiste a vive- re nel villaggio, ad apprendere le sue tradizioni familiari e a sperimentare i ritmi della vita locale. Si è instaurato un rap- porto di fiducia. La galleria a cielo aperto si è evoluta da 12 a quasi 70 murales, che ritrag- gono amati personaggi delle fiabe, ricchi di emozioni... e spesso immortalano il volto di una nonna del posto o di un anziano pastore. Gli artisti uomini, tuttavia, non sono esclusi. Quando una fiaba si trasforma in bassori- lievi in marmo o sculture, che si trovano anch'esse in tutto il villaggio, gli artisti uomini sono benvenuti. I muri stessi, p e r ò , r i m a n g o n o p a g i n e viventi di un libro di fiabe, c r e a t e e s c l u s i v a m e n t e d a donne. La bellezza estetica che gli affreschi di Loiodice hanno donato a Sant'Angelo è stata molto più di un semplice lieto fine: ha innescato una trasfor- mazione e un rinnovamento per gli abitanti del villaggio e per la loro cittadina in decli- no. Prima della realizzazione del primo affresco di Loiodice, ogni negozio, ogni trattoria aveva chiuso i battenti. Con l'arrivo di un maggior numero di turisti, si è sentita la neces- sità di rispolverare le porte e riaprire le attività commercia- li. Gli abitanti più lungimiran- ti hanno aperto alcuni bed and breakfast, ristoranti e negozi di souvenir. Ma, forse a n c o r a p i ù i m p o r t a n t e , è rinato un senso di orgoglio e di scopo. Appena entrati nel villag- gio, un piccolo negozio di informazioni turistiche e sou- venir è aperto tutti i giorni e gestito da anziani volontari del posto. Vengono distribui- te gratuitamente simpatiche mappe cartacee, insieme a consigli su dove trovare i ritratti dei vari abitanti del villaggio che spuntano dai volti di personaggi famosi delle fiabe. Fermandosi un po', si può avere la fortuna di ascoltare un aneddoto rac- contato da uno degli anziani del posto, oltre a ricevere con- sigli su dove gustare il miglior caffè o un piatto di pasta fatta in casa. E se sarete davvero f o r t u n a t i , p o t r e s t e a n c h e godervi una visita guidata personalizzata e spontanea. Per ammirare l'intera col- lezione, occorrono circa due ore. Invece di essere disposti in file lineari, i murales e le a l t r e i n s t a l l a z i o n i s o n o sapientemente intrecciati alla struttura irregolare del borgo. Stretti vicoli, tortuose scalina- te e piccole piazze custodisco- no segreti artistici in attesa di essere scoperti; non è un'im- presa che si può compiere in fretta. E tutto è studiato per rallentare il ritmo dei visita- tori, per condurli negli angoli più piccoli della comunità che altrimenti passerebbero inos- servati. Come le migliori sto- rie, ogni pagina di una fiaba dipinta su un muro è fatta p e r e s s e r e a s s a p o r a t a e magari suscitare un sorriso di nostalgia in chiunque passi di lì. Come increspature in uno s t a g n o m a g i c o , g l i e f f e t t i positivi del progetto Acas si sono estesi ad altri borghi in difficoltà nella regione di Viterbo. Ispirati dalla rinasci- ta in atto a Sant'Angelo, nelle vicinanze. Ispirati dalla rinascita di Sant'Angelo, i comuni limi- trofi come Celleno (Il Borgo Fantasma) hanno riqualifica- to ciò che restava, creando nuove attrazioni turistiche. Un tempo città fantasma, le suggestive rovine del Castel- lo Orsini sono ora raggiun- gibili tramite un sentiero sicuro, e gli edifici abbando- nati sono stati trasformati in musei a cielo aperto dove si celebrano eventi culturali e storici. Una rete di sentieri escur- sionistici, frutto di una colla- borazione, è stata restaurata e aggiornata per collegare Sant'Angelo con Celleno e altri borghi vicini che si stan- no reinventando grazie a ini- ziative comunitarie. Un risve- glio e un rinnovamento del turismo culturale, artistico e storico in questi piccoli bor- ghi è in pieno svolgimento, tutto grazie alla visione dal basso di Chiovelli e del col- lettivo Acas. L'iniziativa ha trasformato i pennelli in bacchette magi- che, trasformando e riqualifi- c a n d o , s e n z a a l c u n a i u t o governativo, una comunità i s o l a t a e i n d e c l i n o . E l a m a g i a s i s t a d i f f o n d e n d o come polvere di fata su altri piccoli borghi della regione, che hanno avviato la propria rinascita attraverso program- mi comunitari. Un lieto fine, senza dubbio. "Non volevamo semplicemente dipingere muri; volevamo risvegliare un villaggio addormentato dal suo oblio, dimostrando che anche i nostri borghi più piccoli hanno ancora storie da raccontare al mondo" ha detto Gianluca Chiovelli. C'era una volta un muro: come i murales delle fiabe hanno ridato vita a un borgo italiano morente 17 GIOVEDÌ 23 LUGLIO 2026 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | Un murale dedicato a Don Chisciotte trasforma la facciata di un edificio di Sant'Angelo di Roccalvecce in una pagina di fiaba a cielo aperto. Image: Dreamstime GRAND TOUR VIAGGI ITINERARI TERRITORIO
