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GIOVEDÌ 23 LUGLIO 2026 www.italoamericano.org 7 L'Italo-Americano IN ITALIANO | C f r e s c a d a u n a b a n c a r e l l a lungo la strada, l'espresso bevuto freddo, il ventaglio di c a r t a c h e s i a g i t a i n u n a chiesa afosa, l'ampia ombra di un ombrellone piantato alle prime luci dell'alba per proteggere il piccolo spazio di sabbia di una famiglia. A R o m a e i n a l t r e c i t t à , l a gente continua a bere e a rinfrescarsi con le mani a coppa alle fontanelle, le fon- tane in ghisa che da oltre un secolo fanno sgorgare acqua fresca. Nulla di tutto ciò è nuovo, ed è proprio questo il punto: il caldo è un nemico a n t i c o q u i , e g l i i t a l i a n i h a n n o a d i s p o s i z i o n e u n arsenale lungo e ben fornito per contrastarlo. L'adattamento è visibile anche nelle città, dove l'om- bra, l'acqua e la scelta degli orari sono diventate parte d e i c a l c o l i q u o t i d i a n i . S i a t t r a v e r s a u n a p i a z z a seguendo la stretta fascia d'ombra proiettata dalla fac- ciata di una chiesa, si sceglie la fermata dell'autobus con un albero anziché quella più vicina a casa, e si impara quale lato della strada sarà a n c o r a p e r c o r r i b i l e a l l e q u a t t r o d e l p o m e r i g g i o . Fontane pubbliche, giardini, mercati coperti e biblioteche c o n l ' a r i a c o n d i z i o n a t a diventano rifugi informali, soprattutto per gli anziani e per chi vive in case che trat- tengono il calore. Anche le c o m m i s s i o n i p i ù c o m u n i vengono riorganizzate: la spesa si fa presto, gli appun- tamenti si spostano al matti- n o e i t a v o l i n i a l l ' a p e r t o restano vuoti fino a sera, quando si riempiono quasi tutti insieme. Tutto questo ha reso gli italiani anche più consape- voli di chi possa sfuggire al caldo e di chi, invece, non possa farlo. Affrontarlo è più s e m p l i c e d a u n a c a s a ombreggiata, da un apparta- m e n t o i n m o n t a g n a o d a una località di mare che da un alloggio all'ultimo piano, da un cantiere o in sella a uno scooter per le consegne. L'estate è diventata, in altre parole, anche una questione di salute pubblica, lavoro, abitazioni e accesso a spazi freschi. Intere città si svuotano ancora ad agosto, quando l ' e s o d o d i F e r r a g o s t o spinge gli italiani verso il mare, e questo antico rituale è stato sia accentuato che modificato dal caldo. Il mare rimane amato come sempre, eppure sempre più italiani guardano in alto anziché in basso, verso le montagne, dove una valle delle Dolomi- ti o delle Alpi occidentali si m a n t i e n e t r a i 1 0 e i 1 5 gradi, mentre le pianure sot- t o s t a n t i s o n o r o v e n t i . L e fresche zone collinari si r i e m p i o n o d i f a m i g l i e i n agriturismo e i laghi del nord attraggono chi deside- ra il mare senza la folla della costa. Le valli che un tempo si riempivano solo per la stagione sciistica ora regi- s t r a n o i l t u t t o e s a u r i t o anche a luglio e agosto, con i loro hotel e rifugi di monta- gna che trasformano l'estate in una seconda alta stagio- ne. L'altitudine, quest'esta- t e , è d i v e n t a t a i l n u o v o lusso. Anche i turisti stranieri sembrano pensarla allo stes- so modo, e questo sta ini- z i a n d o a r i d i s e g n a r e l a mappa del turismo italiano. Per generazioni, la ricetta è sempre stata la stessa: veni- re a luglio o agosto, visitare Roma, Firenze e Venezia, godersi il caldo e tornare a casa con la scottatura. Quel- la formula sta ora sgretolan- dosi e il settore turistico ha iniziato a parlare, in modo un po' goffo, di "vacanza al fresco", la vacanza scelta soprattutto per le sue tempe- rature, con le montagne del nord Italia tra le mete prefe- r i t e d e l c o n t i n e n t e , c h e offrono aria alpina con tem- perature intorno ai 15-20 gradi, mentre le città del sud brillano con temperature superiori ai 38. Altri man- tengono la destinazione e si limitano a spostare la data, così che la primavera e l ' a u t u n n o , le cosiddette mezze stagioni, si stanno espandendo, poiché i viag- giatori finalmente compren- dono l'ovvio: un foro roma- no o una galleria fiorentina sono molto più piacevoli da visitare nel dolce tepore di maggio o ottobre che sotto il sole cocente dell'estate. Le grandi città d'arte, nel frat- tempo, vengono sempre più spesso lasciate in piena esta- te ai soli turisti, con i loro a b i t a n t i c h e d a t e m p o s i sono rifugiati al mare o in montagna. Il caldo, come ora il settore lo definisce s e n z a m e z z i t e r m i n i , h a smesso di essere un fattore secondario ed è diventato un elemento determinante nella prenotazione, qual- cosa che le persone pianifi- cano come un tempo pianifi- cavano il prezzo del biglietto aereo. Sotto tutto questo, qual- c o s a d i p i ù g r a n d e s i s t a m u o v e n d o , e i n d i c a u n modo migliore di viaggiare. Una città a 40°C non è il luogo adatto per la vecchia corsa forzata del turista, lo sprint da un monumento all'altro con il cellulare alza- to sopra la testa. Il caldo spinge i visitatori, quasi loro malgrado, verso un modo di vivere più lento: la passeg- giata mattutina per le strade ancora fresche e semiaddor- m e n t a t e , i l l u n g o p r a n z o all'ombra, il pomeriggio tra- s c o r s o n o n i n c o d a p e r i biglietti ma in una cucina imparando a fare le orec- c h i e t t e a m a n o , o i n a l t a m o n t a g n a , d o v e l ' a r i a è dolce e il ritmo è dettato dagli animali. Spinge le per- sone lontano dalla piazza principale rovente, verso i borghi dell'entroterra, i bor- ghi che si riparano dal caldo dietro spesse mura di pietra e v i c o l i s t r e t t i , m o l t i d e i quali sono proprio i paesi d'origine delle famiglie dei nostri lettori. Ciò che inizia come un modo per sfuggire al caldo può trasformarsi, con pochissimo sforzo, in q u e l t i p o d i v i a g g i o p i ù lento, profondo e radicato che l'Italia ha sempre saputo ricompensare al meglio. L'estate italiana, dunque, non sta tanto scomparendo quanto cambiando forma, a v v o l g e n d o s i a t t o r n o a l caldo come un tempo: riti- randosi all'ombra a mezzo- giorno e risvegliandosi al crepuscolo, salendo verso le m o n t a g n e , e s t e n d e n d o s i fino ai confini della prima- vera e dell'autunno. C'è una perdita in questo, e una vera sofferenza nei giorni peggio- ri, e nessuno in Italia finge il contrario, ma c'è anche una antica verità che riemerge: il modo per affrontare un ago- sto italiano non è mai quello di dominarlo, ma solo di ral- lentare, cercare il fresco e lasciare che la giornata detti le sue regole. Il che, a ben v e d e r e , n o n è u n b r u t t o modo di vedere il paese. NEWS & FEATURES PERSONAGGI OPINIONI ATTUALITÀ L'estate italiana non sta scomparendo quanto cambiando forma, avvolgendosi attorno al caldo come un tempo: ritirandosi all'ombra a mezzogiorno e risvegliandosi al crepuscolo, salendo verso le montagne, estendendosi fino ai confini della primavera e dell'autunno CONTINUA DA PAGINA 5 Una famiglia si gode il fresco e il panorama delle Alpi nei pressi di un rifugio di montagna, una delle mete sempre più scelte per sfuggire al caldo estivo (Image generated using Adobe Illustrator AI)
