L'Italo-Americano

italoamericano-digital-7-23-2026

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GIOVEDÌ 23 LUGLIO 2026 www.italoamericano.org 5 L'Italo-Americano IN ITALIANO | NEWS & FEATURES PERSONAGGI OPINIONI ATTUALITÀ L 'Italia sta viven- d o u n a d e l l e e s t a t i p i ù c a l d e d i s e m - pre. Dalla fine di giugno, una cupola di aria calda africana ha mantenuto gran parte del Paese al di sopra dei 38°C, con allarmi rossi emessi contemporanea- m e n t e i n u n a v e n t i n a d i città, e non si tratta di un caso isolato: per gran parte dell'ultimo decennio, le esta- t i i t a l i a n e s o n o s t a t e p i ù calde, più lunghe e più afose, fino a quando la stagione che gli stranieri ancora immagi- nano come dorata e mite si è trasformata in qualcosa di c o n s i d e r e v o l m e n t e p i ù intenso. Ma il caldo attuale non solo sta battendo ogni record, sta effettivamente cambiando il modo in cui gli italiani vivono la loro estate e il modo in cui il resto del mondo sceglie di venire a godersi il Bel Paese. Alla fine di giugno, il ter- mometro a Bologna aveva già toccato i 40°C, e in gran parte del paese le tempera- ture si sono mantenute su questi valori per settimane. L'anticiclone africano che si è abbattuto sull'Italia ha spinto le massime diurne di circa 5-8 gradi al di sopra d e l l a m e d i a s t a g i o n a l e . Roma ha raggiunto nuova- mente i 40°C a metà luglio, e n e l l ' e s t r e m o S u d , n e l l e aride zone interne di Sicilia e Sardegna, si sono superati i 46°C. Per giorni e giorni, la mappa meteorologica nazio- nale è stata costellata di bol- lini rossi, i puntini rossi che indicano il livello di allerta più alto del Ministero della Salute. La Toscana ha assi- stito allo scoppio di incendi sulle sue colline aride. E a Roma, ben poco sollievo è arrivato con la notte, con la temperatura che si è rifiuta- ta di scendere sotto i 20°C c i r c a d u r a n t e u n a l u n g a serie di torride "notti tropi- cali" che non hanno lasciato alcuna possibilità di rinfre- scarsi né alla città né ai suoi abitanti. In realtà, ciò che è vera- mente cambiato non è il caldo in sé, ma piuttosto la sua regolarità, perché le estati estreme sono diven- t a t e l a n o r m a : i p i c c h i s i alzano un po' di più ogni anno, il caldo arriva un po' prima e persiste un po' più a lungo, finché quello che una generazione fa sarebbe stato considerato un agosto ano- malo si è trasformato nella norma dell'intera stagione. Gli italiani hanno percepito questo cambiamento come ci si accorge che un amico sta invecchiando, tutto in u n a v o l t a a n z i c h é g i o r n o dopo giorno, e, da italiani quali sono, si sono adattati in modi che sono al tempo s t e s s o a n t i c h i e d e l t u t t o nuovi. G r a n p a r t e d i q u e s t o adattamento è una sorta di ritorno a conoscenze ance- strali. Molto prima dell'aria condizionata, arrivata in Ita- lia tardi e che ancora oggi rinfresca molte meno case qui che in qualsiasi sobborgo a m e r i c a n o , l e v e r e d i f e s e contro l'estate erano l'ar- chitettura e le abitudini: chiudere le persiane a metà m a t t i n a p e r i s o l a r s i d a l bagliore esterno e una stan- za buia manterrà una tem- peratura di dieci o quindici gradi inferiore a quella della strada; i lavori pesanti si svolgono all'alba, il primo pomeriggio viene completa- mente accantonato e la vita riprende solo quando il sole tramonta dietro i tetti. L'an- tico nome meridionale per quel ritmo, la controra , descrive le ore di silenzio assoluto dopo pranzo, quan- do nulla si muove e nulla dovrebbe muoversi, e sta tornando in città che l'ave- vano quasi dimenticata. S i p e r c e p i s c e l ' i n t e r o Paese orientare la giornata verso le ore più fresche: il p r a n z o s i s p o s t a v e r s o l e due, la cena verso le nove o p i ù t a r d i , l a p a s s e g g i a t a serale riempie il corso non appena l'aria si fa sopporta- bile, e le piazze rimangono animate dai bambini ben oltre le undici. Questa con- s u e t u d i n e e s t i v a è s t a t a rafforzata dalla legge: regio- ne dopo regione, dal Lazio e dalla Toscana alla Puglia, al P i e m o n t e e a l l a L i g u r i a , sono state promulgate ordi- nanze che vietano il lavo- ro all'aperto nei campi, sui ponteggi e sulle vie di conse- gna durante le ore più calde del pomeriggio, dalle dodi- ci e mezza alle quattro. Un secolo di progresso, e il P a e s e è t o r n a t o a l b u o n senso dei suoi nonni: con un caldo così intenso, non si combatte il pomeriggio, lo si aspetta. Intorno a questo ritmo generale si intrecciano i pic- coli rituali, i piccoli piaceri che l'Italia ha sempre usato per rendere il caldo più sop- portabile, a volte persino divertente. In Sicilia, la cola- zione estiva è una granita, al limone, alla mandorla o al caffè, spalmata su una mor- bida brioche e gustata prima che la giornata si infiammi. Altrove, c'è il gelato pomeri- diano, lo spicchio di anguria Aspettando che passi il caldo: l'Italia ripensa la sua estate CONTINUA A PAGINA 7 Una spiaggia italiana nelle ore più fresche della sera, quando famiglie e bagnanti tornano a godersi il mare dopo il caldo intenso della giornata (Image generated using Adobe Illustrator AI)

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